Lungo la via Francigena in bicicletta

Itinerari in bicicletta: La Lombardia

Itinerari in bicicletta

La Lombardia

Dalle Alpi fino alla Pianura Padana – La Lombardia è una regione ricca di luoghi da scoprire ed esplorare in sella alla propria bici. Ideale per i fanatici della bici da corsa, ma anche per i semplici amanti delle gite fuori porta: la ricchezza del paesaggio lombardo riesce nell’impresa di accontentare tutti. Dalle grandi città della moda e della finanza, fino ai piccoli borghi inesplorati, perfetti per chi vuole trascorrere alcuni giorni di pace e relax. Paesaggi naturali, storia e offerta gastronomica si fondono alla perfezione, rendendo la Lombardia una meta irrinunciabile per gli amanti del turismo lento e dello sport.

SuggerimentoLa sicurezza in bici non va mai sottovalutata, sia in città che in campagna. Presta particolare attenzione se con te ci sono bambini: non allontanarti mai dai percorsi segnalati e mantieni le distanze di sicurezza dagli altri mezzi.

SuggerimentoLa sicurezza in bici non va mai sottovalutata, sia in città che in campagna. Presta particolare attenzione se con te ci sono bambini: non allontanarti mai dai percorsi segnalati e mantieni le distanze di sicurezza dagli altri mezzi.

Piste ciclabili in Lombardia

Attraversata da 4.000 km di percorsi ciclabili e più di 100 itinerari[1], la Lombardia offre piste per principianti, con percorsi pianeggianti e tracciati che costeggiano fiumi e laghi, ma anche ciclovie più impegnative, in zone montuose e con pendenze da affrontare solo se si ha già macinato diversi chilometri in sella alla propria compagna di viaggio. Itinerari e piste sono mappati con cura e forniscono le informazioni necessarie per mettersi in viaggio in tutta serenità e senza il rischio di trovarsi in situazioni di pericolo. Sul sito ufficiale della regione Lombardia è possibile trovare una mappa interattiva che permette di calcolare il proprio itinerario e progettare delle vacanze in bici personalizzate, studiate sulla base della propria condizione fisica e del tempo a disposizione.

La ciclovia della Val Brembana

Un tragitto affascinante che, in parte, ripercorre la vecchia linea ferroviaria andata in disuso alla fine degli anni Sessanta. Con un leggero dislivello di 200 metri, i 21 chilometri della ciclovia seguono il percorso del fiume Brembo e attraversano una zona naturalistica rara da trovare in una regione così urbanizzata. Tunnel e ponti contribuiscono a diversificare il viaggio, rendendolo una continua scoperta all’interno di una valle in cui la natura la fa ancora da padrona. Per cogliere a pieno l’anima di questa zona, ti consigliamo anche qualche piccola sosta, nei borghi di Oneta e Cornello dei Tassi, o nella più famosa San Pellegrino, con il suo splendido Grand Hotel in stile liberty. Per maggiori informazioni: http://www.comune.sanpellegrinoterme.bg.it/turismo/

Zogno-Piazza Brembana

Lunghezza: 21 km

Durata: 1 h 30 min

Difficoltà: facile

Percorso: Zogno - San Pellegrino Terme - San Giovanni Bianco - Camerata Cornello - Lenna - Piazza Brembana

  • partenza dalla piazza del mercato di Zogno (l’ingresso della ciclabile è sotto il ponte)
  • attraversare il ponte in località Ambria e proseguire fino alla prima tappa, il paesino di San Pellegrino Terme
  • dopo aver superato la stazione termale, entrare nella galleria (l’illuminazione viene gestita con un sistema automatico che scatta al passaggio dei ciclisti)
  • Attenzione: all’interno della galleria la temperatura si abbassa notevolmente. Ti consigliamo di indossare un k-way o una giacca.
  • al termine della galleria, e con il fiume Brembo sulla destra, attraversare il fiume Enna
  • proseguire lungo il tracciato della pista – ti aspetta ancora una serie di gallerie prima di raggiungere San Giovanni Beniaco
  • seguire la deviazione per Oneta e Camerata Cornello (al punto 23 della pista)
  • Qui si trova la galleria più lunga del percorso (circa 300 metri). Se non te la senti o sei in compagnia di bambini, puoi seguire il tragitto alternativo segnalato in arancione.
  • raggiunta la località La Goggia, la pista prosegue parallela alla statale
  • imboccare il ponte per l’agriturismo Ferdy e poi proseguire sulla sponda destra del Brembo
  • dopo aver attraversato il ponte di Lenna, si entra nel paese e poi si prosegue fino a Piazza Brembana[2]
Ciclisti percorrono la ciclovia della Val Brembana

© bicitalia.org

L’intera pista ha una larghezza di 3 metri, con un restringimento ad 1 metro solo in prossimità dei due ponti in località Lenna. Per questo motivo, e per la ridotta pendenza (massimo 5%), si tratta di una meta ideale per famiglie e dilettanti.

Il tragitto mette a disposizione diversi bar e trattorie dove programmare una pausa pranzo, oltre ad alcune aree picnic e parchi giochi per i bambini. Per assaporare i prodotti tipici della zona, come il Formai de Mut, il Branzi e la polenta taragna, puoi fare una pausa in località Lenna, al ristoro del ciclista, presso l’agriturismo Ferdy.

Consiglio: la ciclovia è ben segnalata e la manutenzione costante la rende un percorso sicuro e adatto anche ai ciclisti più inesperti. I sistemi di illuminazione delle gallerie possono però subire dei guasti. Ricorda di portare con te una torcia, nel caso ti debba trovare ad affrontare un tracciato al buio. Per maggiori informazioni o domande specifiche, ti consigliamo di contattare l’ufficio del turismo della Val Brembana: http://www.valbrembana.eu/it/itinerari/ciclovia-val-brembana

SuggerimentoPrima di partire per un viaggio in bici ricorda di portare con te una mappa dettagliata del percorso. È facile lasciarsi distrarre dalle bellezze del paesaggio e perdere di vista la strada.

SuggerimentoPrima di partire per un viaggio in bici ricorda di portare con te una mappa dettagliata del percorso. È facile lasciarsi distrarre dalle bellezze del paesaggio e perdere di vista la strada.

La Via Francigena

Negli ultimi anni, la via Francigena ha rapidamente scalato la classifica delle mete preferite da appassionati di pellegrinaggi e amanti del trekking. La parte lombarda di questo antico percorso, che nel Medioevo collegava Canterbury a Roma, si snoda in un tracciato di circa 150 km[3] . Chi non avesse sufficiente tempo a disposizione, considerando la lunghezza non trascurabile del cammino, può percorrere la via Francigena in bicicletta. Partendo da Palestro per arrivare a Pavia, è possibile attraversare lo stupendo paesaggio del Pavese e del Basso Lodigiano.

Il dislivello massimo del percorso è di 15 metri e la ciclovia incrocia due linee ferroviarie, la Pavia-Mortara-Vercelli e la Pavia-Codogno-Cremona. Attenzione: informati in anticipo, perché non tutti i treni consentono il trasporto delle biciclette.

Per poter godere a pieno di tutte le bellezze artistiche e naturali che popolano il percorso, ti consigliamo di suddividere il viaggio in quattro tappe: da Palestro a Tromello; da Tromello a Pavia; da Pavia a Lambrinia e da Lambrinia a Piacenza. Di seguito trovi maggiori dettagli sulla terza tappa.

Terza tappa – da Pavia a Lambrinia

Lunghezza: 51,5 km

Durata: 2 h 50min

Difficoltà: facile/media

Percorso: Pavia – S.Pietro – S.Giacomo della Cerreta – Belgioioso – Sostegno – Spessa – San Zenone al Po – Pieve Porto Morone – Orio Litta – Corte S.Andrea

Tappa con partenza da Pavia – Vista del Ponte Coperto

© provincia di Pavia

  • partenza dalla stazione di Pavia
  • dopo il bar galleggiante Imbarcadero, scendere (a destra) verso il Ticino
  • proseguire fino al Naviglio Pavese
  • una volta superata la roggia Vernavola, svoltare a destra
  • seguire il sentiero fino a via Montebolone, dove è possibile imboccare la ciclabile
  • alla rotonda superare la provinciale e prendere la pista ciclabile di viale Fratelli Cervi
  • dopo Ospedaletto, prendere la strada sterrata per San Giacomo
  • dopo il castello di Belgioioso si esce dal paese e si continua per Sostegno
  • arrivati a Spessa svoltare a sinistra verso San Zenone del Po
  • dopo il ponte sull’Olona svoltare a destra
  • Qui bisogna imboccare una strada sterrata superando una sbarra
  • in località Castellaro (presso la chiusa) svoltare a destra
  • costeggiare il fiume Lambro fino alla stazione di Lambrinia[4]

Parte della ciclovia è su strade statali, aperte al traffico motorizzato. Si tratta di percorsi poco trafficati, ma è comunque consigliabile progettare il viaggio in modo da percorrere questi tracciati tra le 9.30 e le 14 e dalle 14 alle 17, evitando così gli orari di punta.

Sul sito della provincia di Pavia, dedicato al turismo lungo il Po, è possibile scaricare mappe e tracciati in formato GPX e KLM.

Consiglio: dal 2004 la via Francigena ha avuto il riconoscimento europeo di “Grande Itinerario Culturale Europeo”. Lungo il percorso lombardo pianifica delle soste al Ponte Coperto di Pavia, il castello del Belgioioso e le chiese di Chignolo Po. I punti di interesse sono davvero innumerevoli e vanno selezionati in base alla stagione e al tempo a disposizione. Per un elenco completo dei siti da visitare: https://www.lombardia.viefrancigene.org/it/resource/poi/

SuggerimentoCon i suoi 1040 km, la via Francigena è la ciclovia più lunga d’Italia. Un progetto di crowdfunding nato nel 2016 ha permesso di segnalare l’intero percorso ciclistico.[5]

SuggCon i suoi 1040 km, la via Francigena è la ciclovia più lunga d’Italia. Un progetto di crowdfunding nato nel 2016 ha permesso di segnalare l’intero percorso ciclistico.[5]

Il canale Villoresi

Terminato nel 1890, il Villoresi (che prende il nome dal suo ideatore, l’ingegnere Eugenio Villoresi) è il secondo canale più lungo d’Italia. La pista ciclabile che lo costeggia offre agli amanti del cicloturismo un percorso di 85 km che attraversa 20 comuni lombardi, dalle dighe del Pan Perduto fino a Cassano d’Adda. Il percorso in bici lungo le alzaie è pianeggiante e alla portata di tutti. Il paesaggio agricolo si alterna a centri abitati e zone urbanizzate, che offrono la possibilità di fare una pausa pranzo o visitare siti di interesse culturale. La Villa Reale di Monza, opera del Piermarini, e il parco che la circondano meritano assolutamente una visita.

Da Castano Primo a Cassano d’Adda

Lunghezza: 85 km

Durata:  4 h 30 min

Difficoltà: media

Percorso: Castano Primo – Garbagnate – Monza – Carugate – Cassano d’Adda

  • dalla stazione di Castano Primo seguire la segnaletica “Villoresi”
  • proseguire sempre lungo il canale fino a Garbagnate Milanese (si attraversano i centri di Buscate, Busto Garolfo, Parabiago e Nerviano)
  • si prosegue per Garbagnate e poi Senago, Limbiate, Palazzolo Milanese, Nova Milanese
  • A Garbagnate vale la pena deviare leggermente e fare una tappa a Villa Arconati, nel parco delle Groane
  • seguire le indicazioni della ciclovia fino a Monza (attraversando Senago, Limbiate, Palazzolo Milanese, Nova Milanese)
  • Ti consigliamo di pianificare il viaggio ed evitare di attraversare la città nelle ore di punta
  • imboccare l’alzaia del canale nei pressi di Caponago
  • superare Carugate e seguire il tracciato nel Parco del Rio Vallone fino a Masate
  • dopo la località Groppello (facilmente riconoscibile per la presenza di un antico mulino), seguire la Martesana fino a Cassano d’Adda[6]
Un tratto del canale Villoresi

© www.turismo.monza.it

Chi non se la sentisse di percorrere l’intero percorso, e fosse solo alla ricerca di una gita fuori porta con la famiglia, può limitare il proprio viaggio ad una parte della ciclovia. Partendo da Monza si può scegliere di proseguire verso ovest, in direzione Muggiò, destinazione Ticino, o nella direzione opposta, verso il fiume Adda. Il secondo tratto è più urbanizzato del primo, ma ti permette di passare per alcuni quartieri della città e, soprattutto, per il parco di Monza, un vero paradiso per i ciclisti.

La ciclovia Villoresi è facilmente raggiungibile anche da Milano. Dal parco Nord, in direzione Bresso, è sufficiente prendere il ponte che attraversa la tangenziale e poi proseguire per una ciclabile di 5 km.

Attenzione: lungo tutto il canale è vietata la balneazione.

Portali e uffici turistici in Lombardia

Per avere maggiori informazioni sulle piste ciclabili e gli itinerari di cicloturismo in Lombardia, ti consigliamo di consultare i siti degli enti del turismo locali. Qui puoi trovare anche molti consigli pratici o indicazioni per affrontare in sicurezza il tuo viaggio.

Sito ufficiale Turismo in Lombardia

Sito:
https://www.in-lombardia.it/

Modulo di contatto alla pagina:
https://www.in-lombardia.it/it/chi-siamo#contact

Lombardia in bicicletta

Sito:
https://www.lombardia.movimentolento.it

E-mail:
info@itineraria.eu

Portale del turismo della Val Brembana/San Pellegrino terme

Sito:
http://www.valbrembana.eu

E-mail:
info@associazioneoter.com

Tel:
0345.21020

Ente del Turismo Provincia di Pavia

Sito:
https://www.lecicloviedelpo.movimentolento.it

E-mail:
turismo@provincia.pv.it

Tel:
0382 597001/002

Ufficio del turismo di Monza e Brianza

Sito:
http://www.turismo.monza.it

Modulo di contatto alla pagina:
iatmonza@gmail.com

Tel:
039.323222

Conclusioni

La varietà del paesaggio naturalistico lombardo mette a disposizione un’infinità di percorsi ciclabili, da quelli brevi e pianeggianti, perfetti per le scampagnate in famiglia, fino alle ciclovie più impegnative, in cui viene richiesto un minimo di allenamento. La possibilità di unire l’attività sportiva a qualche sosta di carattere culturale e culinario, rende la Lombardia una delle regioni predilette del cicloturismo italiano e europeo. I 4.000 chilometri di piste ciclabili, che attraversano la regione più grande d’Italia, offrono percorsi storici, come quello della via Francigena, ma anche rilassanti tragitti lungo i canali che toccano Milano o, ancora, itinerari immersi nella natura, come l’emozionante pista ciclabile ricavata dalla vecchia linea ferroviaria in Val Brembana.

Riferimenti bibliografici

[1] https://www.lombardia.movimentolento.it/it/

[2] https://bergamogreen.altervista.org/mappa-ciclovia-val-brembana-bergamo-zogno-san-pellegrino-pregalleno/

[3] https://www.lecicloviedelpo.movimentolento.it/it/resource/tour/la-francigena-bici/

[4] https://giteinlombardia.it/via-francigena-lombarda-da-pavia-a-lambrinia/

[5] https://www.viafrancigena.bike/it/

[6] https://www.lifeintravel.it/ciclovia-del-villoresi-da-pianperduto-all-adda-in-bicicletta.html