Escursioni in montagna: un gruppo di amici percorre un itinerario di trekking.

Trekking, escursioni in montagna e sentieri di lunga percorrenza –
Che tipo di escursionista sei?

Dai trekking più impegnativi alle rilassanti escursioni in famiglia: l’escursionismo è un hobby molto vario, che unisce i benefici dell’attività fisica con l’amore per la natura e che può essere facilmente adattato alle proprie esigenze e al proprio livello di preparazione. L’escursionismo è quindi in grado di soddisfare sia chi desidera completare una camminata in serenità con tutta la famiglia, sia chi vuole confrontarsi con i propri limiti e intraprendere un’escursione a lunga distanza di diversi giorni. Come per molte discipline sportive, all’interno dell’escursionismo esistono diverse varianti, che si differenziano per gli obiettivi sportivi e lo sforzo richiesto.

In questo articolo chiariremo le differenze tra i vari tipi di escursioni e ti spiegheremo come organizzare nei dettagli la tua prossima uscita, sia che si tratti di un’escursione in solitaria, in gruppo o con i bambini.

Tipi di escursionismo – Escursioni a lunga percorrenza, trekking & Co.

Ogni escursionista esperto lo può confermare: non tutte le escursioni sono uguali. Se stai pianificando per la prima volta un’escursione più impegnativa, durante la tua ricerca ti imbatterai sicuramente nelle diverse varianti di questo popolare sport outdoor. Alpinismo, escursionismo e trekking: qual è la differenza? Di seguito ti spieghiamo brevemente le particolarità dei principali tipi di escursioni.

Trekking ed escursioni: itinerari di breve, media e lunga percorrenza

Oltre che per il grado di difficoltà, i sentieri escursionistici vengono classificati dal Club Alpino Italiano (CAI) anche in base alla loro lunghezza ed estensione:

  • Gli itinerari di lunga percorrenza sono caratterizzati dalla durata di diversi giorni di marcia e dalla lunghezza di centinaia di chilometri. In questa categoria rientrano ad esempio i sentieri europei e molti dei cammini italiani che attraversano varie regioni.
  • Gli itinerari di media percorrenza prevedono più giorni di cammino (di solito da 3 a 7) e la loro lunghezza va da 40 a 100 km. Questi sentieri sono quindi adatti a escursionisti piuttosto esperti.
  • Per itinerari di breve percorrenza si intendono sentieri escursionistici e brevi itinerari ad anello, della durata massima di 1-3 giorni di cammino. Sono gli itinerari più diffusi e popolari, in quanto adatti anche agli escursionisti con meno esperienza. 

Trekking

Anche il trekking consiste in lunghe camminate di più giorni ma, a differenza di una classica escursione a lunga distanza, spesso si svolge lontano dai tracciati più comuni e conosciuti per poter scoprire e apprezzare paesaggi più isolati. Chi fa trekking, inoltre, spesso rinuncia ai pernottamenti nei rifugi e preferisce accamparsi in tenda o dormire con il sacco a pelo in rifugi o piccole baite lungo il percorso. Il trekking richiede, oltre ad un’attrezzatura più completa, anche la conoscenza delle condizioni climatiche del luogo e una certa dimestichezza in come gestire eventuali situazioni di emergenza. Per questo motivo le escursioni di trekking prevedono sempre una meticolosa preparazione e sono consigliate per gli escursionisti esperti.

Escursionismo

Escursionismo significa camminare in montagna o comunque completamente immersi nella natura. Le escursioni durano di solito alcune ore, generalmente mai più di una giornata e, di conseguenza, non è previsto il pernottamento. L’escursionismo può essere considerato anche come il punto di partenza per avvicinarsi al trekking o all’alpinismo. Anche se meno impegnativo rispetto alle altre due discipline, per affrontare un’escursione è necessario godere di una buona forma fisica. Un passo sicuro e stabile e l’assenza di vertigini sono i requisiti fondamentali per poter praticare questa attività fisica.

È difficile tracciare un confine netto tra escursionismo e alpinismo, in quanto non può essere definito solamente dall’altitudine o dal dislivello. L’escursionismo in montagna, tuttavia, non prevede l’utilizzo di attrezzatura di supporto alla camminata, come ad esempio ramponi o corde di sicurezza. Un altro dettaglio che differenzia le due discipline è il fatto che nell’alpinismo per procedere è necessario aiutarsi con le mani.

In montagna con i bambini: genitori fanno un’escursione a piedi con i bambini lungo un ruscello.

AttenzioneSalutare gli escursionisti che si incontrano lungo il percorso, anche se sconosciuti, non è solo un gesto di buona educazione, ma fa parte del “galateo dell’escursionista”. Soprattutto nelle escursioni a lunga distanza, gli escursionisti sono soliti fare quattro chiacchiere, scambiarsi informazioni ed esperienze.

AttenzioneSalutare gli escursionisti che si incontrano lungo il percorso, anche se sconosciuti, non è solo un gesto di buona educazione, ma fa parte del “galateo dell’escursionista”. Soprattutto nelle escursioni a lunga distanza, gli escursionisti sono soliti fare quattro chiacchiere, scambiarsi informazioni ed esperienze.

Da solo, in gruppo o in famiglia – Quale compagnia preferisci per la tua escursione?

Sono molti gli aspetti che possono influenzare la scelta del tipo di escursione e dell’itinerario. Prima di pianificare un’escursione, dovresti riflettere su quali sono le tue aspettative. Prova a rispondere alle seguenti domande:

  • Quanto tempo hai a disposizione per l’escursione? Le escursioni possono avere una durata variabile che va da un paio d’ore, a un weekend, a un’intera vacanza, fino a un “periodo sabbatico” di qualche mese.
  • Quanto deve essere lunga la camminata? Puoi scegliere tra escursioni giornaliere senza pernottamento, escursioni a lunga distanza di più giorni o addirittura cammini che attraversano varie regioni o Paesi.
  • Quanta esperienza hai con le escursioni? Ti reputi un principiante, un escursionista esperto, o un habitué delle lunghe escursioni? Qual è il tuo grado di preparazione fisica? Hai il passo sicuro o soffri di vertigini?
  • Qual è per te l’aspetto più importante della camminata? Sia che si tratti di ammirare la natura e il paesaggio circostante, fare un pellegrinaggio o condividere una fantastica esperienza con amici e familiari, lo scopo dell’escursione è fondamentale nella fase di organizzazione.
  • Con chi desideri condividere questa esperienza? Anche la scelta della compagnia (ad es. i bambini, un gruppo di amanti della montagna, da soli) gioca un ruolo fondamentale nella definizione del percorso e nella preparazione dell’escursione.

Sia che tu stia pianificando un’escursione tranquilla con la tua famiglia o i tuoi amici, o che tu sia alla ricerca di una sfida sportiva, di seguito trovi alcune dritte che ti aiuteranno a pianificare la tua prossima escursione alla perfezione.

Escursioni per bambini: come organizzare una gita per tutta la famiglia

Esplorare la natura e trascorrere del tempo con la famiglia: le escursioni con i bambini possono essere un’esperienza divertente e formativa per grandi e piccini. Se vuoi che il tuo bambino si goda l’avventura e si appassioni a questo meraviglioso sport all’aria aperta, dovrai scegliere o adattare il percorso in base alle sue capacità. Scegli quindi un’escursione adatta a tutta la famiglia e a misura di bimbo.

  • Cerca un sentiero adatto alle capacità del tuo bambino: è possibile calcolare la lunghezza corretta dell’escursione utilizzando una semplice regola empirica: età x 1,5 = distanza in chilometri. Per i sentieri caratterizzati da forti pendenze, si dovrebbe anche tener conto che secondo gli esperti 100 metri di dislivello corrispondono a un chilometro su un terreno pianeggiante. I sentieri più impegnativi, comprese le escursioni a lunga distanza, sono spesso consigliati solo a partire dai 10-14 anni. Anche in questo caso, il tempo massimo di camminata non dovrebbe superare le 6-7 ore al giorno.
  • Programma delle pause: anche se allenati, i bambini hanno generalmente bisogno di soste più frequenti e più lunghe rispetto agli adulti per recuperare le energie. Sebbene esistano delle linee guida generali, solo tu puoi giudicare realisticamente la condizione fisica del tuo bambino e valutare come pianificare le pause. Per tenere alta la motivazione e l’attenzione del tuo piccolo escursionista, puoi organizzare varie attività da svolgere durante la camminata: ad esempio, potreste inventare dei giochi o scoprire insieme animali e piante tipiche del luogo.
  • Un’attenta pianificazione è fondamentale per la sicurezza del tuo bambino. Informati con attenzione sulle particolarità e sulle difficoltà del percorso. Nei punti più difficili è consigliabile accompagnare per mano i bimbi più piccoli. Non è necessario che il tuo bambino cammini al tuo fianco per tutto il tempo, ma dovresti comunque tenerlo sempre d'occhio.
  • Coinvolgi il tuo bambino nell’organizzazione. Perché non chiedere a tuo figlio di aiutarti nella preparazione dell’escursione e scegliere insieme un percorso che interessi a tutti i membri della famiglia? I bambini più grandi possono inoltre prendere il comando nei tratti sicuri, leggere la mappa o individuare il sentiero giusto.
  • Pianifica l’escursione come un’avventura, per risvegliare l’interesse del tuo bambino. La natura è per i bambini un mondo da esplorare: ad esempio, potreste seguire le tracce degli animali nel bosco, identificare le specie di piante o semplicemente sostare in luoghi dalla vista mozzafiato. Anche picnic e falò, se consentiti, sono un ottimo modo per animare l'escursione.

Trekking in solitaria: consigli per la pianificazione

Camminare da soli, immersi nella pace della natura, è un sogno per molti escursionisti. Senza la compagnia di un gruppo, è possibile godersi l’esperienza escursionistica con maggiore intensità e senza alcuna distrazione. Il trekking in solitaria rappresenta inoltre una sfida avvincente e gratificante, sia sul piano fisico che mentale. Tra i vantaggi di un’uscita in solitaria rientrano anche la possibilità di scegliere autonomamente la meta e stabilire il ritmo che si preferisce. Prima di mettersi in marcia, tuttavia, è bene adottare qualche precauzione extra durante la pianificazione, per affrontare l’escursione con maggiore serenità e non correre rischi:

  • Informa un amico o un familiare sull’itinerario e sull’orario approssimativo di arrivo. Tienilo aggiornato in caso di eventuali ritardi o cambiamenti di percorso. Se ti stai cimentando in un’escursione a lunga distanza, dovresti mantenerti regolarmente in contatto una persona di fiducia.
  • Scegli zone o percorsi con cui hai una certa familiarità per le tue prime gite in solitaria. Fare un’escursione da soli per la prima volta è sicuramente una sfida entusiasmante. Per non rischiare di perdere l'orientamento ed evitare esperienze spiacevoli, per le prime volte è meglio scegliere percorsi in cui sei già stato o in zone che già conosci.
  • Opta per itinerari escursionistici segnalati e che presentano punti di sosta. Rimanere vicino a sentieri frequentati e che prevedono delle aree per la sosta, potrebbe tornarti utile in caso di problemi o se avessi bisogno di un contatto con altre persone.
  • Percorri i sentieri ufficiali. Questo ti aiuterà a determinare meglio la tua posizione e a valutare più facilmente la difficoltà del percorso.

CheckNel caso di escursioni di più giorni, è consigliabile lasciare il proprio nome nel registro degli ospiti del rifugio o nel libro di vetta. Nel caso in cui avessi bisogno di aiuto lungo il percorso, sarà più facile risalire alla tua posizione.

CheckNel caso di escursioni di più giorni, è consigliabile lasciare il proprio nome nel registro degli ospiti del rifugio o nel libro di vetta. Nel caso in cui avessi bisogno di aiuto lungo il percorso, sarà più facile risalire alla tua posizione.

Fare trekking con gli amici: come organizzare un’escursione di gruppo

Hai la fortuna di avere degli amici che condividono la tua passione per la montagna e gli sport outdoor? Oppure desideri semplicemente organizzare una vacanza attiva insieme al tuo gruppo di amici per svagarti e lasciare la quotidianità alle spalle? Fare trekking con degli amici, circondato da paesaggi unici, ti permetterà di collezionare momenti meravigliosi che ricorderai a lungo. Ecco alcuni consigli da seguire per far sì che la vostra avventura proceda senza intoppi:

  • Concordate fin da subito l’itinerario dell’escursione. Decidete non solo la zona e la durata dell’uscita, ma discutete anche delle vostre preferenze: quali attrazioni vorreste visitare? Dove preferite passare la notte? Come volete strutturare le pause?
  • Valutate il vostro livello di preparazione individuale e la vostra esperienza con le escursioni. Durante la pianificazione dovete assicurarvi che l’escursione sia fattibile per tutti i membri del gruppo, anche per i più inesperti. Scegliete quindi la lunghezza e la difficoltà dell’itinerario in base a queste informazioni.
  • Durante l’escursione guardatevi le spalle a vicenda e mantenete viva la comunicazione. In questo modo sarà più semplice garantire la sicurezza e il benessere di tutti. Se durante il cammino uno dei partecipanti ha bisogno di una pausa o vuole fare una piccola deviazione, dovrebbe prima parlarne con il resto del gruppo. I compromessi possono prevenire disaccordi e malumori all’interno del gruppo.

CuriositàNon sopravvalutare le tue capacità e le tue riserve di energie, soprattutto durante le escursioni impegnative in montagna. Se hai intenzione di avventurarti in un percorso che richiede elevati requisiti tecnici o su terreni pericolosi, è meglio farsi accompagnare da una guida alpina.

CuriositàNon sopravvalutare le tue capacità e le tue riserve di energie, soprattutto durante le escursioni impegnative in montagna. Se hai intenzione di avventurarti in un percorso che richiede elevati requisiti tecnici o su terreni pericolosi, è meglio farsi accompagnare da una guida alpina.

Conclusioni

Il tipo di esperienza che stai cercando e le persone che ti accompagneranno nel cammino determinano in gran parte la preparazione e la scelta del percorso per la tua escursione. Non importa che tu sia animato da ambizioni sportive o voglia semplicemente staccare un po’ la spina dalla vita di tutti i giorni: la tua sicurezza è l’aspetto più importante da tenere in considerazione durante la pianificazione. Orientati sempre in base ai partecipanti più inesperti del gruppo e mantieni un occhio di riguardo nei loro confronti, sia che si tratti di un’escursione con gli amici o con la famiglia. Se invece preferisci il trekking in solitaria, è molto importante fare le prime uscite in zone familiari e su sentieri sicuri e ben segnalati. In questo modo, acquisirai l’esperienza necessaria per poter affrontare senza problemi anche trekking più impegnativi.

Riferimenti biliografici:

https://www.fieitalia.com/fie/cosa-facciamo/sport/escursionismo/classificazione-dei-sentieri/classificazione-in-base-alla-lunghezza-e-classificazione-storicofunzionale/
(consultato in data 15.12.2020)

https://www.cai.it/wp-content/uploads/2018/12/8-1-Quaderno_1_2010.pdf
(consultato in data 15.12.2020)

https://sport-outdoor.it/trekking/differenza-trekking-hiking-escursioni/
(consultato in data 15.12.2020)

https://www.ridestore.com/it/mag/differenza-tra-escursionismo-trekking-e-alpinismo/
(consultato in data 15.12.2020)

https://www.euthymos.it/it/blog/58-montagna-e-galateo-istruzioni-per-l%e2%80%99uso.html
(consultato in data 15.12.2020)

https://attrezzaturatrekking.it/trekking-in-solitaria-faq/
(consultato in data 15.12.2020)

Immagini tratte da:

iStock.com/molchanovdmitry

iStock.com/Alexander Chernyakov

iStock.com/Geber86