shop.global.1
Consegna gratuita per ordini maggiori a 75€
Un gruppo di giovani si tuffa in un lago naturale

Nuotare in acque aperte - sicurezza al mare, al lago e al fiume

Attenersi alle principali regole di balneazione può salvarti la vita. Quando si nuota in acque aperte ci sono alcune regole specifiche a cui bisogna prestare attenzione. Questo articolo raccoglie una serie di consigli su come nuotare in acque aperte in tutta sicurezza, ti informerà sui potenziali rischi per i bambini e fornirà alcune importanti indicazioni per il primo soccorso.

Consigli generali di sicurezza

Mari, laghi e fiumi: ognuno di questi luoghi ha i suoi pericoli. Nuotare al mare, al lago o in un fiume presenta molte più problematiche di quelle che si possono riscontrare in un luogo chiuso e controllato come la vasca di una piscina. La temperatura dell'acqua è più bassa rispetto alla piscina, e questo comporta per prima cosa un maggior dispendio di energie per il corpo. Il rischio di sopravvalutare le proprie capacità è molto più alto di quanto si pensi. Per quanto riguarda le norme di balneazione, esiste un elenco di regole stilato dalla Guardia Costiera[1] per nuotare in sicurezza e proteggersi dai rischi:

  • non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche
  • non sottoporre il tuo fisico a sforzi eccessivi, anche se sei un buon nuotatore
  • dopo essere stato a lungo sotto il sole, entra in acqua gradualmente
  • prima di fare il bagno aspetta 3 ore dopo l’ultimo pasto
  • non entrare in acqua se è issata la bandiera rossa
  • se non sai nuotare resta dove l’acqua è bassa
  • non allontanarti oltre le boe che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione
  • se usi materassini, salvagenti, canotti ecc. non allontanarti più di 50 metri dalla spiaggia
  • evita di tuffarti dagli scogli
  • rispetta le regole previste dall’esercizio balneare in cui ti trovi

Correnti – Un pericolo invisibile

Le correnti sono uno dei maggiori pericoli da affrontare quando si nuota in mare o in acque aperte – anche nel caso siate dei nuotatori esperti. Soprattutto lungo le coste, maree e venti cambiano di continuo la direzione e la forza delle correnti. Se ti dovessi trovare intrappolato in una di queste, mantieni la calma e nuota in senso perpendicolare rispetto alla corrente. Nel migliore dei casi riuscirai ad uscire dal vortice e raggiungere la riva. In generale non provare mai a nuotare controcorrente, sarebbe un dispendio inutile di energie.

Fiumi: i pericoli di balneazione

I fiumi, più degli altri luoghi di balneazione, sono caratterizzati da correnti molto pericolose. Abissi, canali navigabili, piloni di ponti difficili da vedere in tempo e l’effetto risucchio sono tra i rischi maggiori da tener presente se si sceglie di nuotare in un fiume. Oltre a questi, va considerata anche l’eventuale presenza di rifiuti galleggianti e ostacoli di vario tipo che si possono trovare sott’acqua. Le acque dei fiumi hanno inoltre temperature più basse di quelle del mare, perché le acque si riscaldano più lentamente, e il rischio di finire in ipotermia non è quindi da sottovalutare. I fiumi sono in realtà luoghi adatti solo ai nuotatori davvero esperti, e i principianti dovrebbero starne alla larga. Vie di navigazione, tratti in vicinanza di piloni di ponti, briglie e chiuse sono luoghi vietati alla balneazione. Chi decide di nuotare in questi spazi, deve fare i conti con le multe salate previste per il mancato rispetto del divieto.

Acque stagnanti: i pericoli di balneazione

Due ragazzine insieme al papà davanti ad un lago in montagna

Laghi e stagni sono generalmente visti come luoghi di divertimento e svago, ma anche loro presentano molti rischi. Qui i pericoli maggiori sono rappresentati da rive particolarmente ripide, fondali paludosi e dalla eventuale presenza di piante acquatiche. Nei laghi ricavati da siti di cave in disuso, per esempio, c'è il pericolo che la riva frani. Per evitare incidenti, puoi prepararti chiedendo informazioni a persone pratiche del luogo dove vai a nuotare. Le acque stagnanti sono inoltre spesso piene di piante che, dal fondo, arrivano a toccare la superficie dell’acqua. Se mentre stai nuotando ti dovessi trovare impigliato, non farti prendere dal panico. Mantieni la calma e grida finché non riesci ad attirare l'attenzione degli altri bagnanti. In generale evita di fare il bagno in aree del lago dove c’è un gran numero di piante.

Mare aperto: i pericoli di balneazione

Fare il bagno e nuotare nel mare è più pericoloso rispetto alle acque dolci. Il fondo del mare cambia di continuo: interi banchi di sabbia possono essere spazzati via nel giro di pochissimo, creando così nuove profondità. Quando non si ha un terreno stabile sotto i piedi c’è il rischio di essere sorpresi da un crampo improvviso e di trovarsi in pericolo di vita. Oltre a questo, ci sono da considerare le condizioni date dal vento, dalle correnti e dall'imprevedibile comportamento del meteo. Un vento intenso può svilupparsi nel giro di pochi minuti e causare onde alte e pericolose, che sono un pericolo anche per i nuotatori più esperti. Per poter nuotare in mare aperto, rispetto al nuoto in piscina, sono richieste maggiori energie e una buona consapevolezza delle proprie capacità fisiche. Ricorda anche di guardare sempre le bandiere di sicurezza esposte in spiaggia. Anche le maniche a vento possono darti buone informazioni di sicurezza, perché mostrano quando il vento soffia in direzione terra-mare. Il pericolo di essere spinti verso il mare aperto è in questi casi particolarmente alto. Se sei all'estero, informati in albergo, chiedi consiglio alla tua guida oppure rivolgiti ai bagnini per conoscere le condizioni meteorologiche del posto ed i relativi pericoli che potresti incontrare.

Una bandiera rossa indica il divieto assoluto di balneazione

Bandiere in spiaggia: cosa significano?

Per informare i bagnanti sugli attuali eventuali pericoli di balneazione, le postazioni di salvataggio presenti sulle spiagge utilizzano un sistema di bandiere riconosciuto in tutto il mondo e definito secondo norme ISO.

  • Bandiera rossa e gialla: la zona compresa tra le due bandiere è sorvegliata da bagnini. Al di fuori di questa zona, la balneazione è vietata.
  • Bandiera gialla: Attenzione! Ci sono potenziali situazioni di pericolo ed è necessario informarsi se si vuole fare il bagno. Solo i nuotatori più esperti dovrebbero entrare in acqua.
  • Bandiera rossa: è vietato entrare in acqua.
  • Bandiera a scacchi bianchi e neri: limita lo spazio in cui è possibile utilizzare attrezzature sportive e in cui è vietato fare il bagno.
  • Bandiera blu: si tratta di un premio attribuito alle spiagge virtuose che si impegnano a fornire servizi di qualità nel rispetto dell'ambiente.[2]

Ricci di mare, meduse e animali marini: quali sono i pericoli

Vicino ad alcune zone costiere si possono trovare molti ricci di mare. I loro aculei appuntiti si staccano molto facilmente e possono ferire chi fa il bagno. Per proteggersi si possono usare delle apposite scarpe da scoglio con la suola rigida. In questo modo sarete al sicuro anche da oggetti acuminati o frammenti vari che possono trovarsi sul fondo del mare. Contro le meduse non potete fare molto. Anche se le meduse che si trovano nel Mediterraneo e nell'Adriatico non rappresentano un rischio fatale per le persone, i loro tentacoli provocano comunque delle spiacevoli e dolorose bruciature. Le meduse che si trovano nei mari tropicali invece, come la specie Cubozoa, sono altamente velenose e possono provocare delle vere e proprie paralisi. In acque aperte, entrare in contatto con queste meduse può essere mortale. Perciò non nuotare mai in mare se vedi delle meduse sulla spiaggia, e prendi seriamente in considerazione il divieto di balneazione dovuto alla presenza di meduse, anche quando non ti sembra di vederne. In alcune regioni potresti inoltre imbatterti nell’allarme squali.

Consigli di sicurezza per i bambini

L'acqua è una tentazione irresistibile per la maggior parte dei bambini. Allo stesso tempo, nella maggior parte delle situazioni i bambini non sono ancora in grado di valutare le conseguenze e la portata delle proprie azioni. Per questo non dovrebbero mai essere lasciati da soli. Assicurati che lo stato di salute del tuo bambino sia buono prima di permettergli di fare il bagno. Non affidarti solo al servizio di salvataggio della spiaggia! Anche quando in spiaggia c’è il bagnino è comunque tuo dovere non perdere mai di vista tuo figlio. In alcune spiagge, inoltre, non è così facile individuare la postazione di salvataggio. Anche i fratellini maggiori non sono le persone adatte a cui affidare questa responsabilità. Fatti sempre un'idea dei possibili pericoli che i vari luoghi di balneazione potrebbero presentare. Chiarisci bene al tuo bambino cosa è permesso fare e cosa è vietato. I divieti non ti garantiscono però una sicurezza al 100%, perciò spiega al tuo bambino le misure di sicurezza più importanti che deve tenere a mente e che tipo di comportamento deve adottare. Soprattutto con i bambini più piccoli è meglio ripetere semplici istruzioni più volte, piuttosto che spiegare tutte le regole insieme e una sola volta. Prima che entri in acqua chiedigli di ripeterti quali sono le regole che deve rispettare, e magari riflettete insieme su quelle che ha dimenticato. Qui trovi una panoramica sui principali consigli di sicurezza:

  • Non nuotare o sguazzare in acque sconosciute.
  • Fai in modo che ci sia sempre un adulto che accompagna il tuo bambino durante il bagno.
  • Tieni sempre sott'occhio i bambini più piccoli e resta nelle vicinanze.
  • Rinfrescati gradualmente prima di entrare in acqua.
  • Fai uscire subito dall'acqua i tuoi bambini se ti accorgi che hanno freddo.
  • Rispetta le segnalazioni nelle zone balneari in cui ti trovi.
  • Permetti al tuo bambino di tuffarsi solo se l'acqua è sufficientemente profonda e se non ci sono altre persone nelle vicinanze.
  • Accompagna anche i bambini più grandi quando entrano in acqua e stabilite insieme quanto lontano possono nuotare.
  • Se ci sono onde alte, non lasciare per nessuna ragione il tuo bambino con le spalle verso l'acqua. Potrebbe venire travolto da un’onda e finire con la testa sott’acqua.
  • Porta sempre con te una buona scorta d’acqua! L'acqua salata del mare sottrae liquidi al corpo. Bere regolarmente aiuta a sopperire a questa perdita di liquidi.

In generale ricordati che i bambini dovrebbero essere fatti entrare in contatto con l’acqua il prima possibile. La maggior parte dei corsi di nuoto per bambini insegnano, oltre alla disciplina sportiva, anche le principali regole di sicurezza.

Consigli per l'uso di giocattoli in acqua

Giochi gonfiabili, palle, materassini e salvagenti a forma di animali non rappresentano un aiuto sicuro per i bambini che ancora non sanno nuotare bene. Al contrario, potrebbero trasformarsi in un pericolo. Giocando con questi gonfiabili i bambini potrebbero cadere o essere trascinati via, soprattutto se c'è vento. Cadendo da un materassino in acqua si può rischiare anche uno shock termico. Anche i braccioli e il salvagente non garantiscono la sicurezza al 100%. Spesso questi supporti perdono aria senza che ce ne accorgiamo, o non vengono fissati bene.

Cosa fare in caso di emergenza?

Chi sta affogando non è in grado di chiamare i soccorsi. Soprattutto se si sta nuotando in una zona immersa nella natura, ogni singolo secondo può fare la differenza. Se vedi un bagnante che sta affogando, non buttarti immediatamente in acqua, soprattutto non da solo/a. Piuttosto cerca aiuto attirando l'attenzione degli altri bagnanti, fatti aiutare da loro e chiama il numero di pronto intervento. Una volta recuperata la persona che stava affogando, bisogna subito praticare la respirazione bocca a bocca. Non limitarti ad aspettare che arrivino i soccorsi, ma allo stesso tempo non cercare di liberare autonomamente le sue vie respiratorie[3].

Due ragazzi al mare con la mamma

Conclusioni

Se vuoi fare il bagno in acque aperte è sempre consigliabile avere delle conoscenze base dei metodi di primo soccorso, così da essere in grado di reagire in modo veloce e corretto in caso di incidenti. Informarsi per tempo sulle condizioni del luogo in cui si vuole fare il bagno e rispettare le norme di sicurezza ti aiuta ad evitare brutte sorprese e minimizza il rischio di incidenti. Tieni sempre sotto controllo i bambini più piccoli quando nuotano o giocano in acqua. Non andare in spiagge isolate o fuori mano e controlla che ci sia sufficiente ricezione telefonica per chiamare i soccorsi in caso di incidenti. Il numero di emergenza in tutti i paesi europei è il 112. Se non sei sicuro che la balneazione in un determinato posto sia priva di pericoli, non correre rischi inutili e cerca un altro posto.