shop.global.1
Consegna gratuita per ordini maggiori a 75€
Un gruppo di bambini durante un allenamento in piscina

Cinque livelli per imparare a nuotare – dall’ambientamento al perfezionamento

Il primo contatto con l’acqua dovrebbe avvenire il prima possibile. È questo il consiglio dei pediatri, che spesso incoraggiano a frequentare un corso in piscina già a partire dai primi mesi di vita[1]. Queste prime esperienze hanno principalmente lo scopo di permettere ai bambini di prendere dimestichezza con l’acqua. A quest’età è infatti ancora troppo presto per poter parlare di attività motoria e nuoto vero e proprio. L’età minima per iniziare a nuotare varia molto da bambino a bambino, ma i dottori suggeriscono di solito di cominciare tra i tre e i cinque anni.

L’apprendimento deve ovviamente procedere per gradi e rispettare predisposizioni e capacità del singolo bambino. La Federazione Italiana Nuoto (FIN) ha delineato cinque livelli di apprendimento con relativi brevetti, che vengono riconosciuti quando si dimostra di aver raggiunto tutti gli obiettivi didattici previsti per il livello corrispondente. Obiettivi e modalità d’insegnamento sono definiti a livello nazionale, ma la denominazione dei brevetti di nuoto per bambini può variare da scuola a scuola. I simboli usati in quest’articolo per identificare i cinque brevetti presentati non hanno perciò valenza ufficiale, ma sono un semplice supporto grafico.

Gli esami per la certificazione e l’attribuzione del brevetto si svolgono di norma due volte all’anno in una delle tante “Scuole Nuoto” che hanno aderito al progetto “Scuola Nuoto Federale”[2] della Federazione Italiana Nuoto. Si tratta quindi di scuole in grado di garantire e mantenere precisi standard di qualità per quanto riguarda la struttura (igiene, funzionalità, efficienza organizzativa), la didattica dei corsi e il personale impiegato.

Livelli e brevetti riconosciuti dalla FIN

Primo livello – l’ambientamento

Primo livello

Il primo livello previsto dalla Federazione Italiana Nuoto ha l’obiettivo di creare per il bambino un rapporto naturale e sereno con l’acqua. Il corso necessario per terminare questo primo livello può durare solo qualche lezione oppure diversi mesi, a seconda della predisposizione del bambino. L’idea di base è che il bambino deve essere in grado di svolgere in acqua tutte le attività che è già in grado di svolgere sulla terraferma.

Questo primo livello può essere considerato concluso quando il bambino:

  • ha un rapporto sereno con l’acqua
  • è in grado di immergere la testa sott’acqua e di espirare con naso e bocca
  • è in grado di galleggiare in posizione orizzontale
  • sa eseguire i primi scivolamenti
  • ha appreso le prime forme di propulsione

Questo primo livello viene denominato in molte scuole livello “Papera”, “Anatroccolo” o “Tartaruga”.

Secondo livello

Secondo livello

Il secondo livello si concentra sulle forme base di propulsione, ma pone soprattutto l’accento sull’apprendimento della corretta respirazione, con l’alternanza ispirazione/espirazione. In questa fase è fondamentale che il bambino impari a respirare in modo corretto e rilassato, acquisendo anche una certa autonomia in acqua. Gli obiettivi del secondo livello sono:

  • battuta di gambe nel dorso e nello stile libero
  • respirazione laterale nello stile libero, con sostegno
  • buona coordinazione di braccia e gambe
  • tuffo dal bordo e dal blocco, in ginocchio e da seduti
  • piccoli tratti in apnea
  • galleggiamento verticale

Terzo livello

Symbolbild Schwimmabzeichen Level 3

Il terzo livello mira a perfezionare i due stili di nuoto appresi in precedenza: lo stile libero (o crawl) e il dorso. Oltre a questo, si iniziano ad introdurre anche lo stile rana e delfino. Vengono esercitati anche l’apnea e la respirazione subacquea tramite l’esecuzione di esercizi in cui al bambino vengono fatti raccogliere oggetti sul fondo della vasca. Per superare il livello, bisogna sapere:

  • effettuare una nuotata completa a stile dorso (almeno 25 metri)
  • effettuare una nuotata completa a stile libero (almeno 25 metri)
  • accennare lo stile rana e delfino (impostazione della gamba)
  • tuffarsi dal blocco in piedi
  • raccogliere oggetti sul fondo della vasca
  • rimanere in apnea

Quarto livello

Quarto livello

Il quarto livello introduce l’aspetto agonistico-competitivo, oltre a concentrarsi sul perfezionamento degli stili di nuoto già appresi. Per la prima volta, infatti, le vasche vengono cronometrate e si iniziano a sperimentare anche le virate. Gli obiettivi da raggiungere sono:

  • tratti a stile libero e a dorso cronometrati
  • esercizi per la nuotata a stile delfino e rana
  • tuffi di partenza dal blocco
  • virate elementari

Quinto livello - il perfezionamento

Quinto livello

L’ultimo livello previsto è quello del perfezionamento. L’allenamento di nuoto si concentra ora su attività particolari, specifiche per esercitare braccia e gambe, così come resistenza e velocità. Si imparano le virate agonistiche e si perfezionano i quattro stili già appresi. Il brevetto prevede quindi:

  • prove cronometrate nei quattro stili
  • virate agonistiche
  • partecipazione a gare, amichevoli o agonistiche

Una volta terminati tutti i livelli, si può decidere di acquisire altri tipi di brevetti, come quello per il salvataggio, o iniziare a frequentare corsi di pallanuoto e nuoto sincronizzato.

Il percorso per gli adulti

Moltissime persone si avvicinano al nuoto soltanto da adulte. Anche in questo caso è previsto un iter di cinque livelli non molto diverso da quello qui descritto per bambini e adolescenti. Gli obiettivi rimangono di fatto gli stessi, ma metodi e procedure devono tenere conto delle condizioni fisiche e psicologiche degli utenti, che sono diverse da quelle dei bambini. Prima di tutto perché alcune abilità motorie, che nei bambini vengono date per scontate, risultano molto più difficili e faticose per gli adulti, per una serie di motivi fisiologici e di articolazione. E poi perché gli aspetti motivazionali che spingono a frequentare un corso di nuoto sono completamente differenti, e vanno da motivi di salute a esigenze estetiche o di ricerca del benessere.

Conclusioni

Come tutti gli sport, anche il nuoto è un’attività che richiede pratica. I livelli previsti dalla FIN non definiscono solo obiettivi didattici e traguardi da raggiungere, ma sono anche un ottimo fattore motivazionale. Quando i bambini superano un esame vedono ripagati tutti gli sforzi fatti per arrivare a quel risultato e vengono motivati così a continuare per raggiungere il livello successivo. Divertirsi dovrebbe però rimanere al primo posto tra le priorità, a prescindere dalla prestazione e dai risultati.

Qui trovi una panoramica sulle regole di balneazione e i principali brevetti di nuoto. Scarica il PDF.