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Indumenti delicati stesi con cura.

SOS delicati! Come prendersi cura dei tessuti più sensibili

I capi che indossiamo tutti i giorni devono affrontare un ciclo piuttosto lungo prima di essere davvero puliti: c’è la fase vera e propria del lavaggio, poi la centrifuga e per finire l'asciugatura. Per evitare che i tessuti sbiadiscano o si restringano è quindi indispensabile valutare con attenzione il tipo di materiale con cui si ha a che fare e adattare, di volta in volta, il tipo di lavaggio. Inutile dire che questo discorso vale in particolar modo per i capi delicati. Materiali come cashmere, cuoio, mohair e velluto devono essere lavati seguendo alla lettera regole e istruzioni, e necessitano di una maggiore cura rispetto al bucato di tutti i giorni. Nel nostro articolo trovi consigli e indicazioni utili per trattare questi tipi di materiali in modo corretto.

Le quattro regole d’oro per il lavaggio dei capi delicati

I capi delicati hanno bisogno di cure e attenzioni. Basta poco infatti per rovinare un maglione o una gonna con un lavaggio fatto a temperature troppo alte o usando un detersivo non adatto. Indipendentemente dal tipo di tessuto che vuoi lavare, ci sono alcuni consigli di base che valgono per tutti i capi delicati. Scopri le nostre 4 regole d’oro e proteggi i tuoi capi!

1. Presta attenzione ai simboli per il lavaggio dei capi riportati sulle etichette

Per avere una prima indicazione sul tipo di lavaggio da eseguire, fai riferimento ai simboli riportati sull’etichetta del capo in questione. Quando si tratta di materiali e fibre sensibili, questo passaggio non deve mai e poi mai essere sottovalutato. I simboli delle etichette sono per lo più intuitivi e ti permettono di capire subito, al primo sguardo, se il tuo capo può essere lavato a casa o se ha bisogno di un lavaggio professionale e va quindi portato in lavanderia. Quando lavi i tuoi indumenti a casa, ricorda inoltre di utilizzare sempre un detersivo per capi delicati.

2. Dividi il bucato

I capi più delicati non vanno lavati insieme al bucato di tutti i giorni. Il normale bucato viene generalmente fatto a temperature troppo alte per i delicati e si utilizzano detersivi universali che di norma non sono adatti alle fibre più sensibili. Per questo motivo è fondamentale passare in rassegna il bucato prima di metterlo in lavatrice e separare i panni da lavare. Il primo consiglio: dividi i vestiti tra fibre robuste e fibre delicate. Quindi controlla la temperatura di lavaggio dei singoli indumenti e dividi nuovamente la tua pila. Per finire, separa il bucato in base al colore: bianchi, colorati e scuri.

AttenzioneNon sempre un capo è composto da un unico materiale. Nel caso di tessuti misti, segui le regole previste per il materiale più delicato. Se avessi dubbi sul da farsi, non rischiare e rivolgiti ad una lavanderia professionale.

AttenzioneNon sempre un capo è composto da un unico materiale. Nel caso di tessuti misti, segui le regole previste per il materiale più delicato. Se avessi dubbi sul da farsi, non rischiare e rivolgiti ad una lavanderia professionale.

Una rete per il bucato per proteggere la biancheria intima.

3. Utilizza una rete da bucato

Viele empfindliche Fasern sollten nicht nur separat gewaschen werden, sondern sie brauchen auch einen besonderen Schutz. Dies ist zum Beispiel bei Dessous oder Spitzenwäsche der Fall. Um die feinen Materialien in der Waschtrommel zusätzlich zu schützen, empfiehlt sich der Einsatz eines Wäschenetzes. Alternativ kannst Du auch einen Kopfkissenbezug verwenden.

4. Chiudi le cerniere lampo e i bottoni

Ganci aperti, cerniere lampo o bottoni non chiusi possono incastrarsi nelle fibre dei materiali più delicati e tirarne i fili. Per minimizzare il rischio, ricorda di chiudere e abbottonare i tuoi indumenti prima di inserirli nella lavatrice. Oltre a proteggere il tessuto, questa semplice accortezza farà sì che gli abiti, una volta estratti dalla lavatrice, siano meno stropicciati.

Regole e divieti – Una guida ai tessuti più delicati

Oltre alle regole base che ti abbiamo appena presentato, ci sono specifiche indicazioni da tenere a mente quando si fa il bucato e che cambiano a seconda del tipo di tessuto. Quindi, prima di prendere qualsiasi decisione, controlla sull’etichetta del tuo capo in quale materiale è realizzato.

Come lavare la lana

Quando si parla di tessuti delicati, si pensa immediatamente alla lana. Per essere sicuri che vestiti e maglioni di lana non si sformino o infeltriscano, è importante attenersi a qualche semplice regola per preservare la qualità di un tessuto molto prezioso, ma difficile da trattare. Come comportarsi allora con un capo di questo tipo? Se sull’etichetta del tuo indumento è presente il simbolo di un gomitolo di lana, significa che puoi lavarlo in lavatrice con il programma lana e un detersivo specifico. Se la tua lavatrice non ha un programma ad hoc, seleziona quello per il lavaggio a mano. Puoi anche utilizzare uno shampoo delicato come alternativa al detersivo. Per l'asciugatura ti consigliamo di appoggiare il tuo capo sullo stendibiancheria in posizione orizzontale. In questo modo eviterai che si sformi.

Pila di maglioni di lana riposti con cura.

Come lavare il cashmere

Il cashmere è una delle fibre più pregiate al mondo ed è normale avere paure e dubbi su quali siano le cure più adatte. Dovrai infatti prestare ancora più attenzioni che per la lana. Il primo consiglio è quindi quello di lavare il cashmere a mano o affidarsi ad un lavaggio a secco. Se il tuo capo lo permette, puoi provare anche con la lavatrice tenendo presente che: il cashmere non deve mai essere lavato ad una temperatura superiore ai 30 gradi e, dopo il lavaggio, deve essere risciacquato più volte in acqua fredda[1]

. Esattamente come per la lana, ricorda di stendere i tuoi capi in orizzontale sullo stendibiancheria. Tirando leggermente con le mani cerca di ridare al capo la sua forma originale, e poi coprilo con un asciugamano. Queste indicazioni valgono anche per i capi in mohair e angora.

SuggerimentoPer proteggere i tuoi capi di lana o cashmere dalle tarme, metti negli armadi dei sacchettini di lavanda o delle trappole antitarme.

SuggerimentoPer proteggere i tuoi capi di lana o cashmere dalle tarme, metti negli armadi dei sacchettini di lavanda o delle trappole antitarme.

Come lavare la seta

I capi di seta si distinguono facilmente nel mucchio di abiti accumulati nel cesto del bucato. Si tratta di un tessuto soave e brillante, difficile però da trattare. In generale: se decidi di optare per un lavaggio in lavatrice, non selezionare mai una temperatura elevata e utilizza un detersivo specifico per i delicati. Tutte le lavatrici mettono a disposizione il programma per i delicati e, a prescindere dal tipo di indumento, ricorda che questi capi non vanno mai e poi mai strizzati o centrifugati. Se vuoi che i tuoi indumenti di seta rimangano perfetti a lungo, ti consigliamo di rivolgerti ad una lavanderia.

Abiti di seta appesi nell’armadio.

Come lavare il velluto

Il velluto è uno dei materiali più amati e usati nella moda. Nonostante appaia come un tessuto forte e robusto, richiede cure specifiche e diverse attenzioni. Il velluto a coste non va mai piegato o stirato perché si finirebbe solo per schiacciare la costolatura. In caso di macchie particolarmente ostinate su un tessuto di velluto, è consigliabile rivolgersi ad una lavanderia e optare per un lavaggio a secco.[2]

Come lavare il cuoio

Il cuoio ha raramente bisogno di una pulizia completa e, grazie all'impregnante che di norma lo ricopre, è possibile eliminare le macchie e lo sporco più grossolano con l’aiuto di una spugnetta e un po’ d’acqua. Lavare il cuoio in lavatrice, al contrario, non fa altro che danneggiare proprio questo utile rivestimento. Se il cuoio dovesse risultare rigido al tatto e pieno di piccole crepe, ti consigliamo di utilizzare una crema apposita per renderlo nuovamente liscio e morbido. Se invece desideri un lavaggio completo, rivolgiti ad una lavanderia.

CheckGli indumenti in velvet crush o in misto velluto/poliestere possono essere lavati in lavatrice, a freddo e con un detersivo per delicati. Si tratta di stoffe più robuste e meno sensibili al lavaggio.

CheckGli indumenti in velvet crush o in misto velluto/poliestere possono essere lavati in lavatrice, a freddo e con un detersivo per delicati. Si tratta di stoffe più robuste e meno sensibili al lavaggio.

Come lavare gli indumenti tecnici

Materiali e vestiti di ultima generazione, soprattutto quelli usati in ambito sportivo o in quei settori lavorativi in cui sono richiesti indumenti con specifiche proprietà, contengono spesso softshell e altre membrane particolari. Per lavare e trattare questo tipo di capi bisogna prestare molta attenzione al detersivo che si usa. Sul mercato esistono ormai detersivi specifici che proteggono queste fibre e che fanno in modo che i materiali non perdano, a causa del lavaggio, proprio quelle caratteristiche per cui sono stati creati. Per le giacche impermeabili, ad esempio, esistono appositi detersivi impregnanti che ricreano lo strato impermeabile, preservando questa proprietà anche dopo il lavaggio. Oltre a questa accortezza, evita di utilizzare qualsiasi tipo di ammorbidente. Per quanto robusto possa sembrarti questo tipo di abbigliamento, ricorda di non superare i 30 gradi e seleziona il programma per il lavaggio a mano o per i capi delicati. Ti consigliamo infine di stendere gli indumenti appoggiandoli sullo stendibiancheria in orizzontale.[3]

Conclusioni

Non tutti i tessuti o i capi di abbigliamento possono essere lavati in casa. Le stoffe più delicate hanno bisogno di cure particolari e a volte la scelta più saggia è quella di affidarsi a dei professionisti del settore. Mentre i vestiti di tutti i giorni, in cotone, sono abbastanza insensibili ai lavaggi, non si può dire lo stesso per la seta, il cashmere, la lana o il velluto. Se vuoi comunque lavare i tuoi capi a casa e in lavatrice, ricorda di prestare attenzione ad una serie di regole base. Per prima cosa controlla i simboli riportati sulle etichette e lava i vestiti alla temperatura indicata, dividendoli in base al programma consigliato. Anche la scelta del detersivo non deve essere fatta con leggerezza. A chi non vuole correre rischi ed è deciso a garantire ai propri capi una lunga durata, consigliamo però di optare per un lavaggio professionale, a secco.

Riferimenti bibliografici:

[1] https://www.mr-cashmere.com/come-lavare-il-cashmere/
(consultato in data 21.09.2020)

[2] https://www.conteofflorence.com/it/vademecum-trattamento-tessuti
(consultato in data 21.09.2020)

[3] https://www.tuttogreen.it/come-lavare-i-capi-sportivi/
(consultato in data 21.09.2020)

Immagini tratte da:

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