No waste: alimenti conservati in imballaggi riutilizzabili.

Zero waste – Come ridurre i rifiuti nella quotidianità

Un italiano produce in media 500 kg di rifiuti in un anno[1]. Questo equivale a più di un chilo di spazzatura al giorno. E anche se moltissimi cittadini si impegnano quotidianamente a differenziare i rifiuti, solo una parte della spazzatura che produciamo viene effettivamente riciclata e riutilizzata. Una grande parte dei rifiuti finisce in discariche, inceneritori e centri di smaltimento. Questo non è solo dannoso per l’ambiente, ma anche per le persone. Le emissioni nocive, i gas tossici di combustione e gli imballaggi di plastica, che non si decompongono nemmeno dopo centinaia di anni, danneggiano enormemente il nostro pianeta.

Per fortuna, la maggior parte della popolazione sta diventando sempre più consapevole e sensibile verso le tematiche ambientali e comprende che questo modello non è più sostenibile. Molte persone hanno deciso di dire NO ai rifiuti e di abbracciare uno stile di vita “Zero Waste”, ovvero “zero rifiuti”. Si tratta di una filosofia di vita che mette al centro la sostenibilità e mira a evitare il più possibile la produzione di rifiuti nella vita quotidiana. I principi fondamentali alla base di questa filosofia sono cinque e sono da seguire esattamente in quest’ordine: rifiutare, ridurre, riutilizzare, riciclare e compostare. Molti blogger, ma anche molte persone comuni e molto motivate, si sono già convertite ad uno stile di vita a rifiuti zero. Alcuni pionieri più virtuosi sono in grado di produrre in un anno intero una quantità di rifiuti pari al contenuto di un solo barattolo.

Anche se a primo impatto seguire la filosofia zero waste potrebbe sembrare complicato o addirittura impossibile, in realtà è molto semplice. Di seguito esaminiamo alcuni ambiti della vita quotidiana e ti diamo alcuni semplici consigli per ridurre la produzione di rifiuti ed evitare gli sprechi.

Ridurre i rifiuti in bagno

Una delle prime azioni che compiamo al mattino appena svegli è fare una tappa al bagno. Fin dai primi momenti della giornata è possibile dare il proprio contributo per diminuire i rifiuti e un passo alla volta sostituire la plastica:

  • Gli spazzolini di plastica finiscono in genere nella pattumiera dopo tre mesi. Gli spazzolini in bambù rappresentano un sostituto ecologico: la materia prima con cui sono realizzati è rinnovabile e compostabile, mentre le setole degli spazzolini sono realizzate in bio-plastica o materiali naturali.
  • Esiste un’alternativa green anche per il dentifricio. Molti negozi vendono dentifrici in pastiglie, che non solo sono privi di plastica ma sono prodotti utilizzando meno acqua. Le pastiglie possono essere conservate in un barattolo o in un vasetto.
  • Per quanto riguarda la cura del corpo e dei capelli, meglio optare per i saponi solidi. Oltre a essere ecologici, durano a lungo e sono pratici da portare con sé quando si viaggia, ad esempio all’interno di un contenitore di metallo.
  • Chi cerca trova: al giorno d’oggi esistono anche alternative ecologiche per il filo interdentale, i rasoi e molti altri prodotti da bagno. Puoi trovare informazioni approfondite su questo tema su Internet. Anche scambiare consigli e buone pratiche con amici e familiari può essere una fonte di idee e ispirazioni.

Alla fine della giornata, in genere passiamo nuovamente per il bagno prima di andare a letto. Anche per struccarsi ci sono una miriade di prodotti ecosostenibili e senza imballaggio con cui sostituire le classiche salviette struccanti. I dischetti di cotone lavabili o un semplice panno con del sapone sono di solito sufficienti per rimuovere i cosmetici e il sudore dal viso. I dischetti di cotone, i panni o le salviette riutilizzabili possono essere facilmente lavati in lavatrice e utilizzati più volte.

Zero waste in cucina

Ogni anno nelle cucine degli italiani vengono prodotti circa 117 kg di rifiuti organici pro capite[2]. Oltre alle bucce di frutta e verdura, i fondi del caffè e i fiori appassiti, purtroppo vengono spesso gettati anche molti alimenti scaduti o andati a male. Questo è dovuto principalmente a errori nella conservazione del cibo e al calcolo errato della data di scadenza. Grazie a una corretta pianificazione e conservazione è possibile evitare che gli alimenti freschi si deteriorino nel giro di poco tempo e ridurre la produzione di rifiuti organici. Su Internet puoi trovare tantissimi consigli su come conservare frutta e verdura nel modo migliore e magari anche i tuoi famigliari hanno qualche suggerimento da condividere.

I barattoli di vetro o da conserva sono ottimali per conservare i prodotti secchi. Non serve comprarli in negozio: ti basterà semplicemente lavare e riutilizzare i vasetti di marmellate, cetrioli, olive, ecc. I vasetti di vetro sono davvero un’ottima soluzione in quanto ermetici, facili da lavare in lavastoviglie e resistenti nel tempo (salvo eventuali cadute).


Stoviglie riutilizzabili e una borsa di juta contribuiscono a ridurre i rifiuti derivanti dagli imballaggi nella vita quotidiana.

Anche per quanto riguarda il caffè puoi seguire dei semplici accorgimenti per ridurre rifiuti e imballaggi. Capsule e cialde sono molto costose e finiscono nella spazzatura dopo l’uso. Meglio quindi investire i propri soldi in pacchetti di caffè equo e solidale. Con una semplice moka o una macchinetta del caffè adatta puoi fare un ottimo caffè ed evitare gli sprechi.

Cannucce, pellicola da cucina, tovaglioli e altri prodotti usa e getta possono essere facilmente rimpiazzati con prodotti più ecologici. Al posto delle cannucce di plastica puoi utilizzare quelle in vetro o in metallo, la pellicola alimentare può essere sostituita con i panni in cera d’api e i tovaglioli monouso con quelli in tessuto. Con il tempo imparerai a diminuire i rifiuti degli imballaggi e sostituire i prodotti usa e getta con alternative sostenibili in sempre più ambiti nella tua cucina!

Meno plastica in casa

Anche i prodotti per la pulizia della casa portano ad accumulare contenitori di plastica di ogni tipo. Dal dispenser del sapone in bagno, ai detersivi e ai detergenti per la casa: quasi tutto è confezionato in barattoli o flaconi di plastica. Anche in questo ambito, le opzioni per rinunciare alle confezioni di plastica non mancano: moltissimi prodotti per la casa, infatti, come l’aceto, l’acido citrico, il bicarbonato di sodio e il sapone in scaglie possono comodamente essere fatti in casa. In Internet troverai tantissime idee e ricette DIY. I detersivi fai da te possono essere conservati in vasetti ermetici o nei vecchi contenitori dei detergenti accuratamente puliti.

Se fare in casa detersivi e detergenti richiede troppo tempo, puoi optare anche per delle saponette, in modo da evitare il flacone di plastica. Al momento dell’acquisto, preferisci i prodotti in confezioni di cartone o, ancora meglio, i prodotti sfusi e senza imballaggi. Per quanto riguarda i detersivi per la lavatrice, invece, opta per quelli in polvere, in quanto garantiscono migliori prestazioni di lavaggio, spesso non contengono conservanti e sono confezionati in una scatola di cartone riciclabile.

Attenzione.Quella di produrre detersivi e detergenti in casa è una lunga tradizione ed è più facile di quanto si pensi. Chiedi ai tuoi genitori e nonni di svelarti i loro segreti!

Attenzione.Quella di produrre detersivi e detergenti in casa è una lunga tradizione ed è più facile di quanto si pensi. Chiedi ai tuoi genitori e nonni di svelarti i loro segreti!

Ridurre gli imballaggi fuori casa

Soprattutto quando si è fuori casa, i rifiuti derivanti dagli imballaggi si accumulano rapidamente. Se hai l’abitudine di portarti la colazione o il pranzo in ufficio, all’università o a scuola, puoi evitare gli sprechi seguendo questi semplici trucchi.

Obiettivo zero rifiuti – Consigli per quando si è fuori casa

Esistono numerosi sostituti della carta stagnola e del sacchetto di carta per il pane. Basti pensare ai contenitori per alimenti in vetro, metallo e plastica priva di BPA, che possono essere facilmente lavati e riutilizzati. Anche i panni in cera d’api sono una soluzione ecologica e priva di rischi per la salute per dire addio agli imballaggi usa e getta. Se te la cavi con ago e filo, puoi anche divertirti a creare una borsa portavivande seguendo il nostro tutorial. Frutta, noci e altri snack possono essere tenuti e trasportati in barattoli o sacchetti riutilizzabili per averli sempre a portata di mano in ufficio. In questo modo farai uno spuntino più sano, evitando la tappa alla macchinetta delle merendine, e produrrai di conseguenza meno rifiuti di plastica.

Se al lavoro o all’università ami fare una pausa con tè e caffè, puoi anche preparare le tue bevande preferite prima di uscire di casa e conservarle all’interno di un thermos. Anche in questo caso il vantaggio è doppio: economico, perché potrai risparmiare ogni giorno qualche euro, e ambientale, perché eviterai i bicchieri usa e getta delle macchinette. Un’altra buona pratica green è quella di utilizzare una borraccia in alluminio, vetro o plastica, anziché acquistare le bottigliette di acqua, e di riempirla con l’acqua del rubinetto. Nonostante in Italia sia diffusa una certa diffidenza nei confronti dell’acqua di casa, l’acqua degli acquedotti italiani è sicura e di qualità, in quanto è una delle più controllate al mondo[3]

Check.Molte università hanno intrapreso azioni concrete a favore della tutela dell’ambiente e dell’eliminazione della plastica monouso: tra queste, la diffusione dell’uso di borracce, di dispenser per l’acqua e di macchine che fanno il caffè direttamente nelle tazze che ognuno può portarsi da casa.

Check.Molte università hanno intrapreso azioni concrete a favore della tutela dell’ambiente e dell’eliminazione della plastica monouso: tra queste, la diffusione dell’uso di borracce, di dispenser per l’acqua e di macchine che fanno il caffè direttamente nelle tazze che ognuno può portarsi da casa.

Abbracciare uno stile di vita zero waste significa anche muoversi in modo green e quindi cercare di spostarsi il più possibile in bici o a piedi. Questo gesto non solo protegge l’ambiente, ma fa bene anche alla salute. Se questo non è possibile, il car sharing o i mezzi pubblici sono delle buone alternative. Molte aziende di trasporti oggi permettono di comprare i biglietti tramite la loro app, evitando così lo spreco di carta. Anche cinema, teatri, concerti e altri eventi culturali ora offrono la possibilità di acquistare i biglietti online. Controlla sempre se è effettivamente necessario stampare il biglietto o se puoi semplicemente mostrarlo dal tuo smartphone.

Mangiare fuori casa in modo sostenibile

Vai spesso in un determinato ristorante e sai già che le porzioni sono troppo abbondanti? Allora è meglio mettere in borsa un contenitore per alimenti per portare a casa gli avanzi: in questo modo eviterai non solo di sprecare il cibo ma anche di utilizzare gli imballaggi di polistirolo. Quando vai in gelateria, prendi il gelato nel cono ed evita la coppetta. Se invece ordini un frullato, bevilo senza utilizzare la cannuccia. Molte bevande possono essere consumate senza cannuccia e ci sono alternative sostenibili in vetro o acciaio inossidabile per la casa. Anche le posate usa e getta possono essere sostituite con posate da viaggio in acciaio inossidabile o in legno: oltre ad essere più sostenibili, sono anche molto più stabili della versione in plastica e non occupano molto spazio.

Zero waste al supermercato

Fare una spesa zero waste e più attenta all’ambiente è un’arte che bisogna imparare. Confezioni di ogni genere, scontrini e sacchetti di plastica sono infatti in agguato ad ogni angolo del supermercato. Tuttavia, per la stragrande maggioranza delle persone è impossibile rinunciare del tutto al supermercato. Pertanto, è cruciale il come facciamo la spesa. I seguenti consigli ti aiuteranno a evitare abilmente gli sprechi durante i tuoi acquisti:

  • Fai sempre una lista della spesa prima di uscire di casa. In questo modo sai precisamente quali alimenti hai già a casa e comprerai solo ciò di cui hai realmente bisogno.
  • Quando possibile, attacca l’etichetta di frutta e verdura direttamente sui prodotti dei quali di solito non si mangia la buccia, come per esempio la zucca o l’anguria. In alternativa, puoi usare un solo sacchetto per diversi tipi di frutta, attaccandoci due etichette. I sacchetti sono biodegradabili, ma la loro decomposizione richiede un lungo procedimento.
Idee sostenibili – Acquistare prodotti sfusi nei negozi alla spina.
  • Porta sempre con te delle borse di juta, di stoffa o altre borse riutilizzabili per la spesa. Queste buste sono poco ingombranti e non dovrai comprare i sacchetti alla cassa. Oltre a proteggere l’ambiente, potrai anche risparmiare anche qualche centesimo!

Suggerimento.Negli ultimi tempi si stanno diffondendo gli scontrini 100% riciclabili. La maggior parte dei negozi, tuttavia, utilizza ancora i classici scontrini di carta termica. Ricordati che questi non vanno conferiti nel bidone della carta, bensì in quello dei rifiuti indifferenziati. La carta degli scontrini è infatti ricoperta da sostanze chimiche e per questo motivo non è riciclabile.

Suggerimento.Negli ultimi tempi si stanno diffondendo gli scontrini 100% riciclabili. La maggior parte dei negozi, tuttavia, utilizza ancora i classici scontrini di carta termica. Ricordati che questi non vanno conferiti nel bidone della carta, bensì in quello dei rifiuti indifferenziati. La carta degli scontrini è infatti ricoperta da sostanze chimiche e per questo motivo non è riciclabile.

Comprare i prodotti sfusi

  • Frutta e verdura vengono solitamente vendute senza confezioni e imballaggi, sia nei supermercati che nei mercati settimanali.
  • Anche quando acquisti il pane al panificio puoi utilizzare un sacchetto di juta o di cotone che hai a casa.
  • Esistono inoltre molti negozi alla spina. Qui è possibile acquistare tantissimi prodotti sfusi, tra cui cereali, caffè, tè, pasta, ecc. Basta semplicemente portare da casa dei barattoli e dei contenitori per evitare di produrre un sacco di rifiuti. Un altro vantaggio dei negozi alla spina è che si può comprare esattamente la quantità di cui si ha effettivamente bisogno.

L’applicazione Too Good To Go e molti fornitori di food sharing, inoltre, permettono agli utenti di comprare per una cifra davvero modesta o addirittura gratis il cibo inutilizzato da supermercati e ristoranti. Prova a dare un’occhiata prima di colazione o dopo il lavoro!

Consigli zero waste per lo shopping

Non importa che si tratti di abbigliamento o di elettrodomestici: vale sempre la pena investire in prodotti di buona qualità e in grado di durare nel tempo. Anche provare a riparare le cose quando si rompono anziché correre subito a comprarne di nuove è importante. Spesso, inoltre, non serve nemmeno possedere molti oggetti o attrezzi: puoi infatti condividere il trapano e il tosaerba con i tuoi vicini o prenderli in prestito dagli amici. I vestiti che non si indossano più possono essere donati in beneficienza oppure trasformati in qualcosa di nuovo con una macchina da cucire e un po’ di creatività. Upcycling e riciclo creativo sono le parole chiave!

Quando fai dei nuovi acquisti, cerca sempre la qualità e uno stile senza tempo. In questo modo potrai indossare la tua nuova maglietta anche la prossima estate.

Conclusioni

Avvicinarsi alla filosofia zero waste può sembrare un cambiamento drastico, almeno all’inizio. In realtà, si tratta semplicemente di una serie di piccoli accorgimenti e scelte che possono essere integrati nella vita quotidiana senza problemi. Non tutti possono permettersi infatti di fare la spesa al mercato contadino o di spostarsi in bicicletta ogni giorno. Ma anche dei piccoli semplici gesti con il tempo possono portare a grandi risultati e vantaggi: usare borracce e borse di stoffa, ad esempio, permette non solo di evitare una montagna di rifiuti di plastica, ma anche di risparmiare qualche soldino. Una borraccia di buona qualità, inoltre, dura un’eternità e può stimolarti a bere più acqua durante il giorno. Non scoraggiarti se non puoi cambiare radicalmente il tuo stile di vita da un giorno all’altro: ogni piccolo gesto per evitare rifiuti e imballaggi conta e cominciare con dei piccoli passi renderà il cambiamento più facile e ti permetterà di sviluppare un approccio più consapevole.

Riferimenti bibliografici:

[1] https://www.rinnovabili.it/ambiente/rifiuti/rifiuti-urbani-produzione-italia/
(consultato in data 23.03.2021)

[2] https://www.recyclind.it/ita/3112/rifiutiorganiciinitaliaraccolti71milioniditonnellate75/
(consultato in data 23.03.2021)

[3] http://www.acquadicasa.it/acqua-in-italia.php?p=smuoviamo
(consultato in data 23.03.2021)

Immagini tratte da:

iStock.com/Ekaterina Morozova

iStock.com/Nomad

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