La prima ecografia – Una coppia gioisce per l’arrivo del figlio

Prepararsi all’arrivo di un bebè
L’elenco delle cose da fare in gravidanza

I controlli periodici dal dottore, la scelta del nome, la cameretta da arredare e tutto l’occorrente da acquistare – questi sono solo alcuni dei compiti che come futura mamma devi affrontare durante la gravidanza. Per fortuna, hai nove mesi a disposizione per spuntare ognuno di questi elementi dalla tua to-do-list. Con l’aiuto dei nostri consigli puoi prepararti all’arrivo del tuo bebè in tutta serenità e in modo organizzato.

I tempi e le scadenze indicati sono naturalmente delle linee guida che servono solo per orientarti meglio con la pianificazione. Nulla ti vieta di iniziare subito con i preparativi della cameretta o di comperare l’occorrente per il tuo piccolo già nel secondo trimestre – avrai semplicemente meno cose a cui pensare man mano che il grande giorno si avvicina. L’importante è non farsi prendere dall’ansia e imparare a godersi anche questi momenti.

Per avere una panoramica di tutti i compiti e gli appuntamenti più importanti durante la gravidanza, scarica la nostra pratica checklist.

Primo trimestre di gravidanza – L’inizio dei preparativi

Non appena si colorano le due linee sul test di gravidanza, il tuo mondo andrà sottosopra. La notizia scatena sicuramente un turbine di emozioni e pensieri e l’elenco interminabile delle cose da fare nei prossimi mesi potrebbe mandarti in crisi. Ma niente panico! Il primo trimestre non richiede ancora grandi sforzi, ma è più un momento di gioia e tranquillità. Goditi l’inizio di questa nuova fase della tua vita: hai ancora molto tempo per occuparti di tutto il resto!

CuriositàL’inizio della gravidanza viene calcolato a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Quando scopri di essere incinta, quindi, di solito sei già alla quinta o alla settima settimana di gravidanza.

CuriositàL’inizio della gravidanza viene calcolato a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Quando scopri di essere incinta, quindi, di solito sei già alla quinta o alla settima settimana di gravidanza.

La prima visita ginecologica in gravidanza
(6^ - 8^ settimana)

Una delle primissime cose da fare, dopo che il test di gravidanza risulta positivo, è quella di rivolgersi ad un ginecologo o ad un’ostetrica e fissare subito una prima visita. Questo accertamento dovrebbe essere eseguito tra la sesta e l’ottava settimana di gravidanza[1]. Si tratta di un appuntamento importante ed emozionante e che richiede una certa preparazione. Prepara quindi una lista con tutte le domande che vuoi porre alla tua figura di riferimento.

Durante il controllo, il ginecologo o l’ostetrica effettueranno una visita approfondita e una prima ecografia per controllare lo sviluppo dell’embrione. A questo punto il ginecologo potrà iniziare a compilare la tua cartella clinica con le informazioni sul tuo stato di salute, quello del tuo bambino e la tua storia medica. Infine, conoscerai la data di termine della gravidanza e riceverai indicazioni su tutte le visite e gli esami successivi da fare.

Se tutto procede bene e la gravidanza non è rischio, dovresti programmare un controllo al mese, mentre dopo la 32ª settimana si raccomanda di aumentare la frequenza delle visite[2]. Oltre ai controlli di routine, è possibile inoltre prenotare degli esami più specifici e approfonditi. Il tuo ginecologo di fiducia saprà consigliarti con precisione in base alla tua situazione.

Informare il datore di lavoro sullo stato di gravidanza
(8^ - 12^ settimana)

Anche se non esistono delle tempistiche precise entro cui si è obbligate ad annunciare in azienda che si aspetta un bambino, è sempre consigliabile comunicare per tempo la notizia, soprattutto in quei casi in cui esiste un rischio per la salute della lavoratrice o del nascituro. Solo quando il tuo datore di lavoro è a conoscenza del tuo stato interessante potrà adottare tutte le misure di protezione necessarie per tutelare te e il tuo bambino. Anche per quanto riguarda la diffusione della lieta notizia non ci sono delle regole ben precise. Tuttavia, è preferibile richiedere un incontro individuale in modo da poter chiarire di persona tutti i dubbi e le domande che il tuo datore di lavoro potrebbe avere. Trovi ulteriori informazioni su questo delicato tema nel nostro articolo “Lavorare in gravidanza”.

AttenzioneSe lo desideri, puoi chiedere al tuo datore di lavoro di trattare la notizia della tua gravidanza in modo confidenziale. In questo modo sarai libera di dare il lieto annuncio ai tuoi colleghi quando ti sentirai pronta.

AttenzioneSe lo desideri, puoi chiedere al tuo datore di lavoro di trattare la notizia della tua gravidanza in modo confidenziale. In questo modo sarai libera di dare il lieto annuncio ai tuoi colleghi quando ti sentirai pronta.

Secondo trimestre di gravidanza – Il periodo più intenso

Per la maggior parte delle donne in dolce attesa, il secondo trimestre è il periodo più bello di tutta la gravidanza. Passati i primi tre mesi, infatti, la gravidanza si fa più stabile e il rischio di aborto si riduce notevolmente. A questo punto, inoltre, i sintomi della gravidanza, come nausea, stanchezza e mal di testa tendono ad attenuarsi. Il secondo trimestre è inoltre un periodo caratterizzato da maggiore energia e voglia di fare. E questo è un bene, perché ci sono ancora molte commissioni e appuntamenti importanti di cui occuparsi.

“Il secondo trimestre è il momento migliore per fare un viaggio. Noi ne abbiamo approfittato per goderci la nostra ultima vacanza in due. In questo periodo mi sentivo energica e in forma e portavo con orgoglio il mio pancione che cresceva e iniziava a farsi notare. Se la mamma e il bimbo godono di buone condizioni di salute, nemmeno viaggiare in aereo tra la 13a e la 28a settimana di gravidanza è un problema.”

“Il secondo trimestre è il momento migliore per fare un viaggio. Noi ne abbiamo approfittato per goderci la nostra ultima vacanza in due. In questo periodo mi sentivo energica e in forma e portavo con orgoglio il mio pancione che cresceva e iniziava a farsi notare. Se la mamma e il bimbo godono di buone condizioni di salute, nemmeno viaggiare in aereo tra la 13a e la 28a settimana di gravidanza è un problema.”

Scegliere l’ostetrica
(12^ - 15^ settimana)

Assieme al ginecologo, l’ostetrica è il principale punto di riferimento per le donne in dolce attesa.  L’ostetrica ha il compito di seguirti e accompagnarti non solo al momento del parto ma durante tutto il percorso di gravidanza e nelle prime settimane dalla nascita del tuo piccolo. Se lo preferisci, puoi chiedere all’ostetrica di occuparsi in prima persona anche delle visite di controllo e di valutare i risultati degli esami.

Si tratta dunque di una figura complementare a quella del ginecologo, che offre assistenza non solo dal punto di vista prettamente clinico ma anche emozionale, aiutando la futura mamma a comprendere i meccanismi della gravidanza e a gestire i suoi dubbi e le sue paure[3].

Iscriversi ad un corso preparto
(13^ - 16^ settimana)

La maggior parte dei corsi preparto sono rivolti alle donne incinte a partire dalla 28^ settimana di gestazione. Il corso è fondamentale non solo per prepararsi al momento della nascita del bambino, ma anche per ricevere informazioni e consigli utili sulla gravidanza e sul periodo di allattamento. Durante il corso potrai imparare le tecniche di rilassamento e di respirazione e analizzare meglio i momenti del travaglio e del parto.

Dal momento che i posti dei corsi preparto sono spesso limitati, è consigliabile iscriversi per tempo. È possibile prenotare già alla fine del terzo mese di gestazione. I corsi vengono organizzati dagli ospedali, dalle cliniche private o dai consultori.

Scegliere dove partorire
(16^ - 30^ settimana)

La scelta della struttura in cui partorire è una decisione delicata, che dipende da diversi fattori. Alcune strutture prestano particolare attenzione al contatto tra mamma e bambino, mentre altre sono più attrezzate per i parti a rischio. Sta a te quindi valutare e individuare quale ospedale, clinica privata o centro nascita sia più adatto alle tue esigenze. Ecco una lista di domande e criteri da tenere presente nella scelta[4]:

  • Qual è il numero annuale di parti?
  • La struttura dispone di una terapia intensiva neonatale?
  • L’ospedale favorisce il parto naturale?
  • Che posizioni usano per il parto?
  • L’epidurale è garantita?
  • È possibile far entrare il partner o un altro accompagnatore in sala parto?
  • Che impressione hai avuto del personale ospedaliero e dell’atmosfera in sala parto?
  • È permesso il rooming-in? (la possibilità di tenere il bambino nella stanza della mamma)

Durante il corso preparto solitamente l’ostetrica organizza una visita in reparto e in sala parto, per permettere alla coppia di prendere confidenza con la struttura e le sue abitudini. Inoltre, è sempre utile chiedere ad amici e conoscenti le loro esperienze personali. La scelta della struttura deve però basarsi anche sulle tue impressioni a pelle: è fondamentale che tu ti senta sicura e in buone mani.

Arredare la cameretta del neonato
(20^ - 30^ settimana)

Non esiste un momento giusto per iniziare ad allestire la cameretta del tuo bebè. Se nei primi tempi il tuo piccolo dormirà in stanza con te e il tuo partner, avrai un po’ più di tempo a disposizione per ultimarla. Se invece il neonato passerà la notte fin da subito nella sua cameretta, preferibilmente in tua compagnia, il secondo trimestre è il momento migliore per darsi da fare con i preparativi. Assicurati che la cameretta sia un ambiente sicuro e accogliente per il neonato e favorisca un sonno sereno.

“Abbiamo preparato la stanza del nostro bambino già durante la 15a settimana. Per me era importante poter decorare personalmente la stanza e quindi ho voluto mettermi all’opera prima che il pancione iniziasse ad essere d'intralcio. Nella scelta dei colori per le pareti, abbiamo optato per delle pitture naturali ed ecologiche. Questi colori non sono pericolosi per la salute del bambino e così ho potuto dare una mano a tinteggiare senza correre rischi.”

“Abbiamo preparato la stanza del nostro bambino già durante la 15a settimana. Per me era importante poter decorare personalmente la stanza e quindi ho voluto mettermi all’opera prima che il pancione iniziasse ad essere d'intralcio. Nella scelta dei colori per le pareti, abbiamo optato per delle pitture naturali ed ecologiche. Questi colori non sono pericolosi per la salute del bambino e così ho potuto dare una mano a tinteggiare senza correre rischi.”

Camera neonato – Cura i dettagli per creare un piccolo paradiso per il tuo bambino

Terzo trimestre di gravidanza – Gli ultimi preparativi prima del parto

Nell’ultimo trimestre di gravidanza il pancione inizia a farsi ingombrante ed è probabile che tu ti senta parecchio stanca. Nel migliore dei casi però, avrai già concluso con successo tutti i compiti più faticosi presenti nella tua to-do-list e potrai dedicarti all’attesa del tuo piccolo in serenità. In questi ultimi tre mesi non ti resta che occuparti delle ultime faccende organizzative e burocratiche.

Fare domanda di maternità obbligatoria
(26^ - 29^ settimana)

Il congedo di maternità inizia due mesi prima della data presunta del parto e termina tre mesi dopo la data effettiva. Per tutto il periodo di astensione obbligatoria le lavoratrici hanno diritto a un’indennità giornaliera pari all’80% della retribuzione percepita nell’ultima busta paga. Molti contratti collettivi prevedono inoltre un’integrazione da parte del datore di lavoro del restante 20%. L’indennità di maternità è a carico dell’Inps e viene generalmente anticipata dal datore di lavoro, salvo alcune eccezioni[5].

Per ricevere l’indennità per congedo di maternità, è necessario presentare la domanda all’Inps entro i due mesi antecedenti la data presunta del parto. La domanda deve essere effettuata online sul sito dell’Inps, in autonomia o con l’aiuto dell’apposito Contact Center, di un patronato o di uno studio di consulenza del lavoro. Il tuo medico dovrà inoltre provvedere ad inviare, sempre telematicamente, il certificato medico di gravidanza. Una volta conclusa la domanda, dovrai consegnare una copia della ricevuta al tuo datore di lavoro, corredata dal certificato medico di gravidanza, per far sì che conosca con esattezza le date del congedo. Entro un mese dalla nascita del bambino, dovrai ricordarti di comunicare all’Inps la data di nascita di tuo figlio e le relative generalità[6].

Prepararsi alla nascita di un figlio – Prepara un elenco scritto delle cose da fare in gravidanza

Acquistare l’occorrente per il neonato
(entro la 35^ settimana)

Hai libera scelta nel decidere quando iniziare ad acquistare il corredo e tutto l’occorrente per il tuo bambino. Di solito non si tende a fare un’unica grande spesa, ma si preferisce comprare un elemento alla volta per dilazionare le spese. Entro la 35a settimana di gravidanza, però, devi aver procurato tutto il necessario, nel caso in cui il tuo bambino decidesse di venire al mondo prima del previsto.

Puoi trovare ulteriori consigli sulla lista delle cose da comprare prima della nascita di un figlio nella nostra intervista su questo tema.

“Sono una persona molto organizzata. Eravamo così impazienti di conoscere il nostro piccolo che non vedevamo l’ora di iniziare a preparare e arredare la sua cameretta. Per questo abbiamo terminato di preparare tutte le cose più importanti con largo anticipo. Le coppie di nostri amici in dolce attesa hanno impiegato molto più tempo per i preparativi, ma è del tutto normale. Ognuno dovrebbe seguire i propri ritmi. Il bebè si sentirà al sicuro con la sua famiglia, indipendentemente dal fatto che la sua camera fosse pronta alla 20a o alla 40a settimana.”

“Sono una persona molto organizzata. Eravamo così impazienti di conoscere il nostro piccolo che non vedevamo l’ora di iniziare a preparare e arredare la sua cameretta. Per questo abbiamo terminato di preparare tutte le cose più importanti con largo anticipo. Le coppie di nostri amici in dolce attesa hanno impiegato molto più tempo per i preparativi, ma è del tutto normale. Ognuno dovrebbe seguire i propri ritmi. Il bebè si sentirà al sicuro con la sua famiglia, indipendentemente dal fatto che la sua camera fosse pronta alla 20a o alla 40a settimana.”

Fare domanda di congedo parentale
(a partire dalla 35^ settimana)

Ogni papà ha diritto a sette giorni di congedo obbligatorio, fruibili entro il quinto mese di vita del bambino. Il lavoratore deve comunicare almeno 15 giorni prima al proprio datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo[7]

Al termine del congedo obbligatorio, entrambi i genitori hanno la possibilità di richiedere un periodo di astensione facoltativa, chiamato “congedo parentale”, della durata massima di 10 mesi complessivi nei primi 12 anni di vita del bambino. Anche in questo caso è necessario inoltrare la domanda all’Inps prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto[8]. Come futura mamma, hai ancora qualche settimana di tempo per presentare la domanda, dato che il periodo di astensione facoltativa inizia al termine del congedo di maternità - ovvero tre mesi dopo il parto. È comunque consigliabile iniziare a pensare già per tempo a come gestire il periodo di permesso e comunicare i propri piani quanto prima al datore di lavoro.

Occuparsi delle pratiche burocratiche

La maggior parte delle pratiche burocratiche può essere effettuata solo dopo il parto, una volta che si ha in mano il certificato di nascita. Tuttavia, per evitare stress inutile nei primi giorni di vita del tuo bambino e per avere a disposizione tutto il tempo necessario da dedicargli, è preferibile raccogliere tutte le informazioni necessarie già prima del parto.

Tra le varie pratiche da sbrigare rientra anche la richiesta dell’assegno di natalità (detto anche “Bonus Bebè”), che viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di vita del bambino. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita[9].

Se tu e il tuo partner non siete sposati, dovete inoltre pensare ad effettuare il pre-riconoscimento del figlio. Per farlo, basta recarsi all’ufficio anagrafe del tuo Comune di residenza muniti di documenti di riconoscimento e certificato che attesti lo stato di gravidanza[10].

Preparare la valigia per il parto
(36^ settimana)

Quando iniziano le contrazioni, bisogna correre! Per questo motivo si consiglia di preparare con un certo anticipo la valigia per l’ospedale.

Ecco a grandi linee quello che dovrai mettere nella tua borsa per il parto:

Documenti

  • Tessera sanitaria
  • Carta d’identità
  • Codice fiscale
  • Cartella clinica con gli esami fatti nel corso della gravidanza

Prodotti per l’igiene personale

  • Prodotti per la cura del corpo (bagnoschiuma, shampoo, creme, pettine ecc.)
  • Coppette assorbilatte
  • Assorbenti specifici per il post parto

Abbigliamento

  • Vestiti comodi (pantaloni della tuta, t-shirt, felpe)
  • Ciabatte e calzini
  • Accappatoio e asciugamani
  • Reggiseni per l’allattamento
  • Camicie da notte

Per passare il tempo

  • Riviste o libri
  • Caricabatterie del cellulare
  • Musica
  • Snack e bevande
  • Cuscino per l’allattamento

Naturalmente non dimenticare di portare anche l’occorrente per il neonato e per il futuro papà. Qui trovi la checklist completa per preparare la valigia per il parto.

CheckAcquista i reggiseni per l’allattamento di almeno una taglia più grande, in quanto il tuo seno aumenterà ulteriormente di volume con la montata lattea.

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Conclusioni

La gravidanza è un periodo meraviglioso. Nonostante i numerosi compiti da sbrigare, le visite mediche e qualche sintomo non proprio piacevole, è importante imparare ad apprezzare questi nove mesi e non lasciare che lo stress prenda il sopravvento. Con un pizzico di organizzazione, potrai prepararti nel modo migliore all’arrivo della tua creatura e goderti la gravidanza man mano che la scadenza si avvicina.

Riferimenti bibliografici:

[1]https://www.nostrofiglio.it/gravidanza/visita-ginecologo
(consultato in data 03.08.2020)

[2]https://quimamme.corriere.it/gravidanza/salute/quante-visite-nellattesa
(consultato in data 03.08.2020)

[3]https://www.pianetamamma.it/gravidanza/preparazione-al-parto/il-ruolo-dell-ostetrica.html
(consultato in data 03.08.2020)

[4]https://www.donnamoderna.com/mamme/gravidanza/scegliere-ospedale-dove-partorire
(consultato in data 03.08.2020)

[5]https://www.periodofertile.it/donna/sostegno/come-fare-la-domanda-per-il-congedo-di-maternita-obbligatorio-fac-simile-domanda
(consultato in data 03.08.2020)

[6]https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50586
(consultato in data 03.08.2020)

[7]https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50584
(consultato in data 03.08.2020)

[8]https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50583
(consultato in data 03.08.2020)

[9]https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53454
(consultato in data 03.08.2020)

[10]https://www.mammadalprimosguardo.com/pre-riconoscimento-cose/
(consultato in data 03.08.2020)

Immagini tratte da:

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