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Corduroy: il fascino di un tessuto dalla lunga tradizione

Dall'Antico Egitto alle corti europee, fino alla contestazione e alle passerelle: il corduroy ha alle spalle una storia gloriosa, che inizia sulle rive del Nilo nell'antica città di al-Fustat. È proprio il centro dove in passato si concentrava la produzione di tessuti che dà il nome all'antesignano del velluto liscio e a coste. Parliamo del fustagno che, nel Medioevo, viene ancora importato dall'Oriente ma che, già nel Cinquecento, comincia a essere prodotto nel Regno Unito, dopo essersi diffuso tra gli aristocratici del Vecchio Continente in virtù delle prestazioni termiche e della capacità di regalare sensazioni tattili indescrivibili. È il Settecento, però, che segna il suo vero successo, con i regnanti inglesi che lo eleggono a divisa da caccia, quelli francesi che lo scelgono per le livree dei loro sottoposti e i soldati che iniziano ad apprezzarne resistenza, calore e praticità. Ed è sempre nello stesso periodo che dal fustagno, a Manchester, nasce finalmente la stoffa millerighe, denominata per la prima volta corduroy sulla Maryland Gazette. Ma questo tessuto nobile perde ben presto la sua pretesa esclusività: dapprima, infatti, comincia a essere chiamato velluto dei poveri, per il suo utilizzo da parte di operai e artisti, mentre più tardi viene associato alle proteste giovanili degli anni Sessanta e Settanta e trasformato in un simbolo d’appartenenza culturale. È così che il corduroy diventa di tendenza, finendo addirittura sulle passerelle d’alta moda. Il segreto del suo successo? La capacità di unire lusso, qualità e comfort e di reinventarsi continuamente in modi sempre attuali, come dimostra la ricca e accattivante collezione di C&A.

Velluto a coste

Corduroy

Il corduroy è in voga già da un po’ e si prepara a diventare di tendenza anche nella prossima stagione. Anche perché il velluto a coste, che oltremanica chiamano corte del re in riferimento agli abiti dei servitori dei signori francesi, rappresenta per la stagione fredda quello che il lino è per l’estate: un tessuto comodo e pregiato nello stesso tempo, che C&A ti propone in una collezione da favola.

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Scopri come indossare il velluto a coste per essere chic e alla moda

Basta dire velluto a coste e, inevitabilmente, vengono in mente gli anni Settanta: in fondo, i calzoni millerighe nei colori caldi, spesso accostati a giacche coordinate, rimangono nell'immaginario comune la classica divisa dei Sessantottini, alle prese con la lotta per i loro diritti e animati dalla voglia di cambiare il mondo. Oggi, però, anche grazie agli stilisti che non perdono occasione per riproporlo in versioni inedite, il velluto a coste si è decisamente rinnovato e questa rivisitazione riserva solo vantaggi. Basti pensare che, da un lato, i nuovi tagli più lusinghieri adottati in passerella slanciano piacevolmente la figura, col risultato di stemperare la rigidità e la consistenza del tessuto. E, dall'altro, le interpretazioni più recenti si lasciano andare a incredibili picchi creativi e ti permettono di attualizzare il velluto a coste e adattarlo a ogni stile, senza perdere nulla del suo irresistibile fascino retrò. Non ti sembrano argomentazioni più che valide per riscoprire questo splendido tessuto dalle enormi potenzialità, che rimane tra i più belli e pregiati offerti del panorama della moda? Se non sei ancora convinta, a persuaderti fino in fondo ci pensa C&A che, con i suoi adorabili capi in velluto a coste di qualità ma super convenienti, ti consente di collezionare pezzi che non hanno nulla da invidiare a quelli delle grandi firme e che ti garantiscono la massima soddisfazione col minimo esborso economico.

Ovviamente, per abbinarli al meglio è opportuno affidarsi a qualche regola di stile. La prima? Evitare il look interamente velluto a coste tanto amato negli anni della protesta giovanile o, almeno, scegliere tailleur dalle linee attuali. Quelli con calzoni a sigaretta o formati da giacca e minigonna in colorazioni accese, a esempio, vanno benissimo per non sembrare appena usciti da un filmato d’epoca. Se, poi, non sai proprio resistere al completo coi pantaloni a zampa, per non sbagliare hai sempre la possibilità di riproporre i look delle celebrità: tra le altre, Gigi Hadid si è fatta notare con una tenuta azzurro cielo composta da calzoni ampi e da un bomber in stile college con le scritte che, ovviamente, non ha nulla a che fare con l’epoca dei figli dei fiori, tranne magari per la tinta vivace. In alternativa, la soluzione più pratica e semplice consiste nell'adottare un solo capo velluto a coste alla volta: lo spezzato, infatti, è decisamente più facile da indossare. Via libera, dunque, alla giacca e al top millerighe, che risultano subito chic e preziosi a prescindere dagli accostamenti, grazie ai riflessi dati dalla trama. Il loro punto forte? Questi capi stanno benissimo con i jeans e, proprio come le borse e gli accessori, consentono di abbracciare la tendenza anche a chi teme che i pantaloni mettano troppo in risalto le rotondità. Se, poi, hai intenzione di adottarli lo stesso, perché non prendere spunto dagli stilisti che, oltre a presentarli nel classico beige, li rivisitano in sfumature inaspettate come il rosa o il bordeaux? L’abbinamento perfetto è quello con leggerissime bluse in seta e chiffon, magari arricchite da jabot, capace di accentuarne l’aria vintage. Ma nelle collezioni velluto a coste non mancano nemmeno i capi più spiccatamente femminili, da accaparrarsi subito, per ricreare tante combinazioni raffinate e seducenti. Se non sai da quale iniziare, prova a mettere nell'armadio una bella gonna lunga in velluto a coste. Per far sì che si adatti a tutte le taglie e fisicità, è sufficiente adottare alcuni furbi accorgimenti, che riguardano sia il design che gli accostamenti. Prima di tutto, la gonna va scelta dritta e con l’orlo che sfiora le caviglie, in modo da non accorciare la figura. Inoltre, per un effetto più slanciato, è meglio indossarla con stivaletti o sandali con un po' di tacco e, per chi non è proprio una valchiria o ha forme morbide, con una blusa o una maglia sottile, strategicamente infilata nel punto vita. Preferisci le mini? In questo caso, ti consigliamo i classici scamiciati in velluto a coste con pettorina e spalline, magari in versione blu, da portare con noncuranza su una maglia alla marinara con un paio di stivaletti. In alternativa, considera le gonne sopra al ginocchio con cerniere frontali, come quelle di moda negli anni Novanta. Scegline una color corda e abbinala a un dolcevita nero e agli anfibi per immergerti totalmente nell'epoca dei Nirvana e di Pulp Fiction. Se, poi, anche la tua dolce metà non resiste allo stile grunge, perché non regalargli un paio di pantaloni velluto a coste da portare al posto dei jeans insieme a camicie in flanella a quadri o cardigan e maglioni extralarge caldi ed avvolgenti? Ma il tessuto millerighe è assolutamente trasformista e si adatta sia alle tenute più alternative che a quelle sofisticate. D'altronde, la sua versatilità è evidente già alle origini, quando i calzoni in velluto vengono indossati indistintamente sia dai contadini e dai lavoratori manuali che dai nobili durante le battute di caccia. Se ti piace l’idea di recuperare il loro stile aristocratico, prova i pantaloni velluto a coste con un raffinato ma sportivissimo blazer in tweed, per un look preppy dall'irresistibile gusto britannico.