Agevolazioni affitti per giovani - Una ragazza alle prese con i moduli di richiesta.

Vivere da soli: agevolazioni affitti e finanziamenti per giovani

Uscire dalla casa dei genitori e andare a vivere per conto proprio apre un capitolo fondamentale ed entusiasmante della vita di ognuno di noi. Avere una propria autonomia e intraprendere la via dell’indipendenza (o quantomeno iniziare ad assaporarne il brivido) sono infatti prerogative di tutti, sia che tu stia intraprendendo un percorso universitario o di formazione, oppure iniziando un nuovo progetto di lavoro o di vita lontano dal nido di casa. Per vivere questa esperienza al meglio e assicurarti che tutto vada per il verso giusto, prenditi il tempo necessario per chiarire in anticipo alcune questioni di carattere organizzativo.

La sicurezza finanziaria è sicuramente uno degli aspetti che giocano un ruolo fondamentale per potersi sentire a proprio agio nel nuovo appartamento. Prima di organizzare un trasloco è perciò opportuno pianificare accuratamente le spese in funzione del proprio budget. In questo articolo ti indichiamo alcune opportunità indirizzate a studenti universitari e giovani lavoratori che puoi prendere in considerazione per risparmiare sull’affitto.

Borse di studio universitarie

Frequentare l’università e intraprendere percorsi di formazione sono investimenti importantissimi per costruire il proprio futuro. Allo stesso tempo, tuttavia, rappresentano un grosso investimento anche in termini economici, se si considerano le spese che questi portano con sé, fra cui il finanziamento di un alloggio. Escludendo i costi di ingresso e quelli delle utenze, l’affitto di un piccolo appartamento può variare infatti dai 350/550 € al mese, nei paesini di provincia, ai 1000 € mensili nelle grandi città come Milano[1]. Per l’affitto di una stanza in un appartamento condiviso - normalmente la scelta più gettonata per i fuorisede - i prezzi vanno in genere dai 210 ai 570 € al mese per una singola e dai 140 ai 370 € al mese per una doppia[2]. E si sa: fatta eccezione per chi ha la fortuna di possedere una casa di proprietà o un lavoro stabile, gli anni dell’università non sono esattamente sinonimo di libretti di risparmio e conti correnti floridi. Fortunatamente, però, i finanziamenti statali e le agevolazioni fiscali ad hoc volti a sostenere studenti e studentesse anche nelle spese dell’alloggio non mancano. È il caso, ad esempio, delle borse di studio del DSU e del Fondo per lo Studio. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali requisiti sono necessari per richiederli.

Come ottenere una borsa di studio del DSU

Il diritto allo studio è un diritto fondamentale e inalienabile della persona (art. 33 e 34 della Costituzione italiana)[3]. Tramite una rete di Enti territoriali per il Diritto allo Studio (DSU), lo Stato garantisce a tutti i suoi cittadini, con riguardo a coloro che si trovano in condizioni economiche più svantaggiate, la possibilità di continuare gli studi presso l’Università o l’Istituzione di Alta Formazione Artistica, sostenendo economicamente studenti e studentesse durante tutta la durata del percorso di studi. Ogni regione eroga delle borse di studio grazie alle quali i beneficiari o idonei sono esonerati, in parte o totalmente, dalle tasse d’iscrizione all’università, e che ricoprono, in parte o totalmente, le spese di vitto, trasporto e alloggio durante tutto il percorso formativo.

Requisiti necessari per richiedere la borsa di studio del DSU

La borsa di studio del DSU viene concessa sulla base di due criteri principali: il reddito e il merito del richiedente. Al momento dell’iscrizione all’università, l’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare è il requisito diretto di riferimento per valutare l’idoneità del candidato. Con un ISEE inferiore ai 13.000 €, lo studente viene esonerato totalmente dal pagamento delle tasse universitarie, che formulato diversamente significa che l’iscrizione all’università è gratuita. Se invece l’ISEE è compreso fra i 13.000 € e i 30.000 €, lo studente può beneficiare di una riduzione sulle tasse universitarie, le quali per legge non possono superare il 7% della differenza tra l’ISEE e 13.000 €[4]. Consulta direttamente il sito dell’Ente territoriale e dell’Istituzione di tuo interesse per avere informazioni dettagliate riguardo ai bandi e alle soglie di reddito previste. Sul sito del Diritto allo Studio puoi avere una panoramica dei bandi e delle soglie ISEE su tutto il territorio nazionale[5]

Agevolazioni studenti universitari: una ragazza compila dei moduli.

Per essere inseriti nella graduatoria degli idonei o beneficiari della borsa di studio, bisogna in aggiunta soddisfare dei requisiti di merito. Per gli studenti iscritti al primo anno viene valutato il voto di maturità, sebbene questo non sia un criterio previsto da tutti gli Enti regionali. A partire dal secondo anno d’iscrizione e per tutta la durata del ciclo di studi vengono invece presi in considerazione i crediti formativi universitari (CFU) conseguiti durante l’anno accademico appena trascorso. Il numero minimo di CFU da maturare entro l’anno accademico trascorso per mantenere la borsa di studio è il seguente:

  • 1. anno ➜ requisito economico
  • 2. anno ➜ min. 10 CFU entro il 10/08
  • Anni successivi ➜ 25 CFU entro il 10/08[6]

Borsa di studio DSU e alloggio

Studenti e studentesse fuori sede vincitori di borsa di studio possono fare richiesta al DSU per ottenere un posto letto presso una residenza universitaria convenzionata. Ogni anno l’Ente Regionale DSU pubblica un bando di concorso nel quale sono indicati i requisiti economici e di merito necessari per poter ottenere anche l’assegnazione dell’alloggio. Ai vincitori del bando viene assegnato un posto letto gratuito o a tariffa agevolata per tutto l’anno accademico, in strutture in genere completamente ammobiliate e provviste di una serie di aree pensate per lo studio, il divertimento e le interazioni sociali (come sale studio, sale giochi, hall, aree esterne, ecc.). All’inizio del soggiorno è richiesto un deposito cauzionale che verrà restituito al rilascio dell’alloggio.

CheckI requisiti di reddito e di merito, così come i benefici previsti per gli studenti idonei o beneficiari delle borse di studio e degli alloggi del DSU, variano da bando a bando. Per avere informazioni esatte, non esitare a contattare l’Università o l’Ente regionale di tuo interesse o visita la loro pagina ufficiale.

CheckI requisiti di reddito e di merito, così come i benefici previsti per gli studenti idonei o beneficiari delle borse di studio e degli alloggi del DSU, variano da bando a bando. Per avere informazioni esatte, non esitare a contattare l’Università o l’Ente regionale di tuo interesse o visita la loro pagina ufficiale.

Borse di studio INPS

Anche l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) offre molteplici sussidi a sostegno del diritto allo studio e alla formazione. Le borse di studio INPS ricoprono un ampio ventaglio di agevolazioni che riguardano la formazione scolastica, universitaria, post-universitaria e per la terza età, le vacanze studio e la formazione professionale. Gli studenti iscritti all’università o agli istituti tecnici superiori (ITS) possono usufruire di borse di studio a copertura parziale delle spese sostenute durante l’anno accademico[7].

Requisiti necessari per richiedere la borsa di studio INPS per l’università e l’ITS:

Le borse di studio INPS sono rivolte esclusivamente ai figli dei dipendenti e dei pensionati iscritti alle varie gestioni dell’Istituto e sono erogate attraverso bandi di concorso separati a seconda del livello di formazione (scolastica, universitaria, post-universitaria, ecc.). La redazione delle graduatorie e la scelta dei vincitori si orientano su due criteri:

  • migliore è il rendimento scolastico e minore il reddito, tanto più alto è il posto in graduatoria
  • le categorie particolari previste nel bando (ad es. orfani e disabili) hanno riserva assoluta

Informazioni più dettagliate sui requisiti necessari per concorrere alla borsa di studio sono consultabili sul portale INPS.

Borsa di studio INPS e alloggio

Tramite l’erogazione annuale di bandi di concorso appositi, gli studenti possono risiedere per tutta la durata dei loro studi presso i convitti e i collegi universitari di appartenenza dell’INPS o convenzionati con il MIUR. A tutti i vincitori viene richiesto un contributo annuale che varia a seconda dell’ISEE del proprio nucleo familiare. Oltre al vitto e all’alloggio, i beneficiari della borsa di studio godono di un’ampia serie di servizi descritti all’interno dei bandi di concorso, come ad esempio i laboratori didattici, le attività sportive e le escursioni, così come l’assistenza socioeducativa e psicologica. Anche in questo caso, il bando di concorso definisce i requisiti di merito necessari che si basano sul rendimento scolastico[8].

AttenzioneColoro che nell’anno accademico in corso beneficiano di un altro sussidio INPS, statale o da altre Istituzioni con un valore superiore alla metà della borsa di studio INPS per l’università e l’ITS, vengono esclusi automaticamente dalle graduatorie della borsa messa a concorso.

AttenzioneColoro che nell’anno accademico in corso beneficiano di un altro sussidio INPS, statale o da altre Istituzioni con un valore superiore alla metà della borsa di studio INPS per l’università e l’ITS, vengono esclusi automaticamente dalle graduatorie della borsa messa a concorso.

Prestiti per studenti

Le borse di studio statali non sono l’unica forma di finanziamento per agevolare studenti e giovani lavoratori nelle spese della casa. Se non hai i requisiti necessari o l’opportunità di ricevere le borse di studio del DSU e dell’INPS, esistono tante buone alternative per finanziare i tuoi studi e il tuo primo appartamento lontano da casa. Una di queste sono i prestiti per studenti. I prestiti per studenti rientrano solitamente nella categoria dei prestiti finalizzati. Si tratta infatti di finanziamenti agevolati concessi ai giovani che intraprendono un percorso di laurea triennale o specialistica, o un master post-laurea, con il fine di garantire un aiuto economico per tutta la durata del periodo di formazione. I prestiti per studenti possono essere richiesti e concessi per diversi motivi, fra i quali l’acquisto di beni e servizi destinati allo studio, ad esempio i computer e i libri di testo, un periodo di studio all’estero, o il pagamento di un affitto fuori sede[9]. Fra questi rientrano i prestiti d’onore per studenti e il Fondo per lo Studio.

I prestiti d’onore per studenti

I prestiti d’onore sono delle forme di finanziamento agevolato pensate appositamente per gli studenti universitari più meritevoli, al fine di garantire loro una copertura finanziaria delle spese a condizioni vantaggiose. Le condizioni vantaggiose di un prestito universitario generalmente sono[10]:

  • il rilascio del prestito senza garanzie
  • la concessione del prestito a tassi d’interesse più bassi
  • la possibilità di iniziare il rimborso del prestito una volta entrati nel mondo del lavoro

Requisiti necessari per richiedere un prestito d’onore per studenti

La concessione di un prestito d’onore per studenti è legata esclusivamente all’andamento della carriera universitaria. Solo gli studenti più lodevoli e che presentano determinate caratteristiche di merito possono accedere a questa tipologia di prestito per studenti.

Informati direttamente presso la segreteria studenti di ateneo per sapere se esistono convenzioni agevolate stipulate tra la tua università e banche e istituti di credito, ed eventualmente chiedere quali sono le condizioni e i prerequisiti per ottenere un prestito d’onore che copra il tuo intero ciclo di studi.

Prestito studenti: una giovane coppia valuta le agevolazioni per studenti universitari.

Il Fondo per lo Studio

Il Fondo per lo Studio è un finanziamento istituito nel 2007 dal Dipartimento della Gioventù con il fine di aiutare economicamente i giovani meritevoli con basso reddito a intraprendere un percorso di formazione universitaria e post-universitaria. Questo prestito agevolato è garantito dallo Stato al 70% e prevede un importo massimo di 25mila euro che vengono erogati in rate annuali da 3.000 a 5.000 euro.

Requisiti necessari per richiedere il Fondo per lo Studio

Per poter richiede il Fondo per lo Studio è necessario rispondere a determinati prerequisiti. Puoi accedere al fondo sei hai un’età compresa fra i 18 e i 40 anni e stai intraprendendo un percorso educativo fra quelli indicati di seguito[11]:

  • Corso di laurea triennale o specialistica a ciclo unico – Voto del diploma ≥ 75/100
  • Corso di laurea magistrale – Voto di laurea triennale ≥ 100/110
  • Master universitario di primo o secondo livello – Voto di laurea ≥ 100/110
  • Corso di specializzazione post-laurea in medicina e chirurgia – Voto di ≥ 100/110
  • Dottorato di ricerca all’estero di durata triennale
  • Corso di lingue di almeno sei mesi, riconosciuto da un Ente certificatore

Una volta concesso, il Fondo per lo Studio prevede un periodo di restituzione compreso fra i tre e i quindici anni. Per conoscere in modo dettagliato i requisiti di accesso al fondo, le caratteristiche del finanziamento e di garanzia, così come i soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa, visita il sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale[12].

Detrazioni affitto per giovani

L’ultima opzione da non tralasciare, non per ordine di importanza, sono le detrazioni sull’affitto. Prendere un appartamento in affitto può essere, sul lungo periodo, una spesa molto ingente. Lavoratori e studenti fuori sede possono quindi approfittare di una serie di agevolazioni fiscali importanti con le quali è possibile risparmiare sull’affitto e dare un po’ di sollievo al proprio portafoglio. Chi opta per una casa in affitto ha, infatti, la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi una parte dell’importo previsto nel contratto. Di seguito ti elenchiamo alcune delle principali modalità di detrazione previste dalla legge[13]:

Detrazione per giovani affittuari

I giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni che possiedono un reddito complessivo che non superi i 15.493,71 € percepiscono di diritto una detrazione fissa di 991,60 € per i primi tre anni di canone.

Detrazione per lavoratori fuori sede

I lavoratori fuori sede che, nei tre anni precedenti a quello della richiesta della detrazione, hanno trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o presso un comune limitrofo percepiscono una detrazione di:

  • 991,60 €, se il loro reddito complessivo non supera i 15.493,71 €
  • 495,80 €, se possiedono un reddito complessivo compreso tra i 15.493,71 € e i 30.987,41 €

Per usufruire di questa agevolazione fiscale, il nuovo comune di residenza deve però distare almeno 100 chilometri dal precedente comune di residenza, o trovarsi in un’altra regione.

Detrazione per studenti fuori sede

Agli studenti universitari che si trasferiscono in comuni diversi da quello di residenza, e affittano un appartamento nel comune in cui ha sede l’università o nei comuni limitrofi, spetta una detrazione sull’affitto pari al 19%, calcolabile su un importo che non superi i 2.633 euro. Anche in questo caso il comune in cui ha sede l’ateneo o i comuni limitrofi devono distare almeno 100 chilometri da quello di residenza. Questo tipo di detrazione è valida per i contratti di locazione stipulati e rinnovati ai sensi della legge 431/1998, ma anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, così come i contratti di assegnazione alloggio stipulati con gli Enti per il diritto allo studio, le università, i collegi legalmente riconosciuti, le cooperative e gli enti senza fine di lucro. I contratti di sublocazione sono esclusi dalla detrazione per l’affitto di studenti fuori sede.

Conclusioni

A seconda della situazione in cui ti trovi al momento del trasloco, che tu stia iniziando un percorso universitario oppure un nuovo lavoro, puoi approfittare di diverse opzioni per alleggerire i costi del tuo primo appartamento. I sussidi statali, come le borse di studio del DSU e dell’INPS, e i presiti per gli studenti sono agevolazioni pensate ad hoc per giovani studenti che intraprendono un corso di laurea o un master, con lo scopo di sostenere economicamente il periodo della formazione. Le detrazioni fiscali sull’affitto, invece, ti permettono di detrarre dalla dichiarazione dei redditi una parte dell’importo previsto nel contratto. La rilevanza di tutte queste possibilità di finanziamento dipende dalla tua situazione economica e di vita. Valutale attentamente per iniziare questo nuovo capitolo al meglio: con tanto entusiasmo e qualche preoccupazione in meno.

Riferimenti bibliografici:

[1]https://www.laleggepertutti.it/259865_quanto-costa-vivere-da-soli
(consultato in data 05.10.2020)

[2]https://www.immobiliare.it/info/ufficio-stampa/2019/fuori-sede-ancora-in-aumento-i-canoni-di-locazione-delle-stanze-1942/
(consultato in data 05.10.2020)

[3]https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=33
(consultato in data 05.10.2020)

[4]http://www.dsu.miur.gov.it/#seventh
(consultato in data 05.10.2020)

[5]http://www.dsu.miur.gov.it/#ninth
(consultato in data 05.10.2020)

[6]http://www.dsu.miur.gov.it/#sixth
(consultato in data 05.10.2020)

[7]https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?iMenu=1&itemDir=50694
(consultato in data 05.10.2020)

[8]https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?sPathID=%3b0%3b50160%3b&lastMenu=50160&iMenu=1&itemDir=50049
(consultato in data 05.10.2020)

[9]https://prestiti.supermoney.eu/prestiti-studenti/
(consultato in data 05.10.2020)

[10]http://www.infoprestitisulweb.it/prestiti-per-studenti/prestiti-per-studenti-a-fondo-perduto.html
(consultato in data 05.10.2020)

[11]https://www.laleggepertutti.it/419380_fondo-per-lo-studio-cose-e-come-funziona#Fondo_per_lo_studio_che_cose
(consultato in data 05.10.2020)

[12]http://www.diamoglifuturo.it/fondo-studio
(consultato in data 05.10.2020)

[13]https://www.cafacli.it/it/guida-fiscale/approfondimenti/le-spese-daffitto_96_af/
(consultato in data 05.10.2020)

Immagini tratte da:

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