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Tragitto casa scuola sicuro

Sicurezza lungo il tragitto casa-scuola

Il percorso che compi ogni giorno con i tuoi bambini per raggiungere la scuola può riservare imprevisti e brutte sorprese. Strade trafficate, scarsa visibilità dovuta alle auto parcheggiate ai bordi dei marciapiedi, alberi, lavori in corso e la mancanza di strisce pedonali possono creare situazioni pericolose per i più piccoli. Rispetto agli adulti, i bambini percepiscono l'ambiente che li circonda in modo differente e spesso valutano in modo scorretto le situazioni in cui si trovano. Nel 2019 si sono contati 78 incidenti, mortali e non, che hanno coinvolto bambini diretti o di ritorno da scuola[1]. Formazione e prevenzione sono gli strumenti migliori che hai a disposizione.

A scuola da soli? Ecco cosa dice la legge

Negli ultimi anni le discussioni circa la possibilità per i minori di 14 anni di andare e tornare da scuola da soli hanno occupato le prime pagine dei giornali italiani. Il dibattito è nato in seguito ad un’ordinanza della Cassazione che, chiamata ad esprimersi sulla responsabilità per la morte di un ragazzino di 11 anni avvenuta lungo il tragitto scuola-casa, ha riconosciuto la negligenza dell’istituto nel lasciar andare il bambino da solo senza l’accompagnamento di un adulto. Questa ordinanza poggia in sostanza sull’articolo 591 del Codice Penale, che affronta il tema dell’abbandono dei minori e mette di fatto in dubbio la possibilità, per i bambini, di uscire da scuola e andare a casa senza l’accompagnamento di un genitore. Il successivo emendamento del Senato del 14 novembre 2017 sembra però aver risolto la questione, che preoccupava i molti genitori impossibilitati ad accompagnare e andare a prendere i propri figli dopo la fine delle lezioni. La soluzione prevede infatti la possibilità di firmare una liberatoria che esonera la scuola da qualsiasi tipo di responsabilità per ciò che succede al minore al di fuori dell’orario scolastico.[2]

A prescindere dalla responsabilità legale nei confronti dei minori, rimane valida quella dei genitori di assicurarsi che il tragitto casa-scuola avvenga in totale sicurezza e nella consapevolezza delle norme stradali. Qui di seguito ti offriamo una breve panoramica delle principali regole da rispettare per non mettere in pericolo la vita del tuo bambino.

Insegnare le regole stradali

Per evitare che i bambini si caccino in situazioni pericolose, è fondamentale che ricevano una buona educazione stradale e vengano insegnate loro le principali regole del codice stradale, soprattutto quelle da rispettare prima di attraversare la strada. È importante che i bambini imparino ad attraversare in corrispondenza del semaforo e che, anche quando si trovano sulle strisce pedonali, guardino sempre a destra e a sinistra per controllare se è in arrivo qualche macchina. Il mancato rispetto delle strisce pedonali è una delle maggiori cause di incidenti in Italia. Per aiutare ulteriormente il tuo bambino puoi dargli qualche consiglio in più, come ad esempio:

  • Fermati sempre quando il semaforo è rosso e aspetta che diventi verde prima di attraversare
  • Prima di attraversare la strada guarda sempre e più volte a destra e sinistra
  • Non correre mai tra le file di auto parcheggiate
  • Prima di attraversare sulle strisce pedonali guarda negli occhi gli automobilisti e fagli un cenno con la mano

Puntuali e senza fretta

Se i bambini devono andare a scuola di corsa perché sono in ritardo, i rischi di incidenti lungo il percorso aumentano. Imposta la sveglia in modo che il tuo bambino possa fare tutto con calma e possa uscire di casa in tempo, senza l’ansia di dover correre per arrivare a scuola in orario. Anche una colazione equilibrata è un aspetto da non trascurare: lo aiuterà a essere concentrato e attento lungo la strada.

Meglio a piedi

Nei limiti del possibile, i bambini dovrebbero andare a scuola a piedi. Quindi, se le condizioni te lo permettono, cerca di evitare di accompagnarlo in macchina. L’aria fresca e il movimento fanno bene alla salute e aumentano la capacità di concentrazione dei bambini. E poi, insieme contribuirete a creare un circolo virtuoso: avere meno auto sulle strade significa rendere le strade più sicure, riducendo di conseguenza i pericoli per i bambini che scelgono di andare a piedi. Meno code e traffico in strada significano a loro volta meno rischi per i bambini (e non solo).

Volontari e iniziative

In alcuni comuni esistono gruppi di volontari che si occupano di garantire la sicurezza stradale aiutando le persone ad attraversare la strada o accompagnando chi è in difficoltà in zone particolarmente trafficate. In molte città italiane esiste poi il cosiddetto piedibus, un autobus a piedi costituito da una carovana di bambini accompagnati da due adulti. Il piedibus funziona come un vero e proprio autobus di linea, con autista, controllore, fermate e orari da rispettare. È un modo sicuro, ecologico e divertente per raggiungere la scuola.

Il percorso più sicuro, non il più veloce

Nella scelta del tragitto casa-scuola ricorda la regola: la strada più corta non sempre è quella più sicura. Quando pianifichi il percorso per raggiungere la scuola, dai maggiore importanza a fattori come le condizioni del traffico e le misure di sicurezza presenti lungo il tragitto. Una strada meno pericolosa, con molti semafori, zone pedonali e con addetti alla sicurezza stradale, garantisce maggiore protezione anche se si tratta di un percorso più lungo. Spesso scuole e comuni mettono a disposizione dei genitori delle pratiche cartine in cui vengono indicati specifici percorsi pensati appositamente per i bambini. Qui vengono segnalati i tragitti più sicuri, le zone e le strisce pedonali, le fermate degli autobus e le strade da evitare.

Fare una prova

Prima dell’inizio della scuola, fai una prova pratica con tuo figlio. Questa sorta di collaudo dovrebbe avere luogo nel momento della giornata in cui il bambino si troverà effettivamente a percorrere la strada, e non durante il fine settimana o nelle vacanze. In questo modo avrà davanti a sé un esempio realistico di quello che lo aspetta e verrà esposto ai rischi che si troverà ad affrontare una volta iniziata la scuola. Ovviamente è fondamentale che per strada i genitori si comportino in modo tale da essere un esempio da imitare. Comportati quindi in modo responsabile e cerca di essere un modello per tuo figlio. I bambini tendono ad imitare le azioni dei grandi e, con un buon esempio, impareranno a comportarsi in maniera adeguata nel traffico.

Il primo giorno di scuola verifica se il tuo bambino ha davvero imparato cosa deve fare. Osserva come si comporta e non ti preoccupare di essere ridondante ripetendogli più volte gli stessi concetti. In questo modo potrai valutare se il tuo bambino agisce secondo le norme di sicurezza e, nel caso, correggere alcuni suoi atteggiamenti. Non dimenticare di fargli i complimenti quando vedi che si sta comportando in modo corretto.

Bambini che vanno a scuola a piedi in mezzo alla neve.

A scuola in autobus

Se si raggiunge la scuola in autobus, il rischio di incidenti si riduce significativamente. È importante che sul bus ci sia un numero sufficiente di posti a sedere e che i bambini allaccino le cinture di sicurezza. In caso di frenate improvvise o di incidenti, è fondamentale che i giovani passeggeri siano ben legati sui sedili.

Sugli autobus adibiti al trasporto dei bambini di asilo e scuola materna è obbligatoria la presenza di un accompagnatore. Il loro compito è quello di aiutare i bambini durante la salita e la discesa e di controllare che i piccoli si comportino in modo rispettoso durante il tragitto. Evitare che si crei una situazione di caos sull’autobus è importante anche per permettere all’autista di guidare in tranquillità e senza distrazioni. In questo modo gli sarà possibile concentrarsi sulla strada e non mettere in pericolo la sicurezza dei bambini.

Come comportarsi alla fermata e sull’autobus

Mentre aspettano l’autobus, i bambini spesso si scatenano e giocano con i loro amici per ingannare il tempo divertendosi. Per quanto comprensibile, l’attesa finisce per trasformarsi in una fonte di pericoli, spesso sottovalutati dai minori ma anche dai genitori.
Attraversare la strada diventa particolarmente pericoloso quando la presenza dell’autobus nasconde i bambini appena scesi, rendendoli di fatto invisibili agli automobilisti in arrivo. Insegna a tuo figlio come si deve comportare alla fermata e una volta salito sull’autobus. Qui abbiamo raccolto qualche consiglio:

  • Durante l’attesa mantieniti lontano dalla strada
  • Quando sali sull’autobus non spintonare gli altri bambini
  • Una volta sceso, aspetta che il bus si sia allontanato prima di attraversare la strada
  • Rimani calmo durante il tragitto
  • Allaccia la cintura di sicurezza

Anche in questo caso può essere d’aiuto accompagnare tuo figlio durante il primo viaggio in autobus. In generale, fai in modo che i bambini arrivino con calma alla fermata e cerca di avere sempre un piano B nel caso perdano l’autobus.

A scuola in bicicletta

Anche se il codice della strada per le biciclette non specifica l’età in cui i bambini possono iniziare a pedalare da soli, in generale si consiglia di aspettare che abbiano compiuto 8 anni. A questa età ci sono presupposti migliori, perché i bambini hanno già imparato a riconoscere le principali regole di sicurezza e i segnali stradali più importanti. Anche in questo caso, i genitori dovrebbero prima di tutto impartire qualche regola base di educazione stradale e assicurarsi che i bambini restino sulle piste ciclabili e nelle aree dedicate alle bici.

Anche se non vige più l’obbligo di casco per i minori di 14 anni, è sempre consigliato indossarlo.[3] È però necessario che il casco sia della misura giusta e che non scivoli. È una protezione indispensabile contro gli eventuali danni alla testa provocati da un incidente. La bicicletta deve essere di dimensioni adatte alla statura del bambino, rispettare i requisiti di sicurezza e rispondere alle norme previste dal codice stradale:

  • Freni funzionanti
  • Campanello con un suono ben udibile
  • Luci bianche o gialle nella parte anteriore; luci o catadiottri rossi nella parte posteriore
  • Catadiottri gialli o dispositivi analoghi applicati sui lati[4]

A seconda dell’uso che se ne fa, lo zaino può trasformarsi in un fattore di sicurezza o di potenziale rischio. Premesso che non dovrebbe mai essere troppo pesante, con qualche piccolo accorgimento potresti farlo diventare uno strumento di protezione. Gli zaini dotati di catarifrangenti, infatti, aumentano la visibilità dei bambini nel traffico. Durante il tragitto, meglio trasportare lo zaino nell’apposito portapacchi della bici o sulla schiena. Posizionarlo sul manubrio potrebbe causare uno sbilanciamento della bicicletta e provocare una caduta.

Qui trovi un PDF con le principali informazioni sulla sicurezza stradale dei bambini.

Conclusioni

I bambini imparano a comportarsi nel traffico prendendo a modello i loro genitori. Piccoli accorgimenti e regole possono evitare rischi e pericoli inutili. Che sia a piedi, in autobus o in bicicletta, ricorda: il tragitto casa-scuola deve sempre essere programmato e valutato nell’ottica della massima sicurezza dei più piccoli.

Riferimenti bibliografici:

[1]https://www.asaps.it/69126-_osservatorio_asaps_incidenti_ai_bambini_sulle_strade_2019_40_morti_28_maschi_e_.html
(consultato in data 06.05.2020)

[2]https://www.professionistiscuola.it/normativa/3023-uscita-alunni-da-scuola-un-emendamento-non-basta-la-soluzione-frettolosa-crea-nuovi-problemi
(consultato in data 06.05.2020)

[3]http://www.up.aci.it/vibovalentia/IMG/pdf/CDS.pdf
(consultato in data 06.05.2020)

[4]https://www.bikeitalia.it/
(consultato in data 06.05.2020)

http://www.piedibus.it/cose-il-piedibus/
(consultato in data 06.05.2020)

http://www.edscuola.it/
(consultato in data 06.05.2020)

http://www.edscuola.it/
(consultato in data 06.05.2020)

http://dati.istat.it/Index.aspx
(consultato in data 06.05.2020)

Immagini tratte da:

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