Nomi rari o tradizionali? Una donna incinta alla ricerca del nome per il suo bebè.

Nomi rari o tradizionali: a cosa prestare attenzione durante la scelta?

Hai già fatto una lista dei tuoi nomi preferiti, ma non hai ancora deciso il nome perfetto per il tuo bambino? Scegliere il nome del nascituro è un processo emozionante ed entusiasmante per molti futuri genitori, ma al tempo stesso è un compito di grande responsabilità. Dopotutto, il nome che sceglierai insieme alla tua dolce metà accompagnerà tuo figlio per tutta la sua vita. Per aiutarti in questa decisione, abbiamo raccolto in questo articolo alcuni consigli che ti guideranno nella scelta del nome giusto per il tuo bambino.

Nomi maschili, femminili e unisex

Se siete una di quelle coppie che preferiscono non conoscere o rivelare il sesso del loro piccolo prima della nascita, potete preparare una breve selezione di nomi maschili e femminili. Un’altra buona alternativa è fare una ricerca di nomi neutri, che vanno bene tanto per i maschietti quanto per le femminucce. I nomi unisex o “gender neutral” sono al tempo stesso dei nomi particolari e originali, spesso poco utilizzati.

Attenzione.La legge italiana stabilisce che i nomi devono essere adeguati al sesso del bebè. Ad un bambino dunque spetta un nome maschile e a una bambina un nome femminile. L’unica eccezione è costituita dai nomi neutri, come Andrea, che non hanno un genere specifico. Non trattandosi di una tradizione così radicata in Italia e non essendoci un regolamento preciso in materia, è possibile tuttavia incontrare qualche ostacolo all’Anagrafe.

Attenzione.La legge italiana stabilisce che i nomi devono essere adeguati al sesso del bebè. Ad un bambino dunque spetta un nome maschile e a una bambina un nome femminile. L’unica eccezione è costituita dai nomi neutri, come Andrea, che non hanno un genere specifico. Non trattandosi di una tradizione così radicata in Italia e non essendoci un regolamento preciso in materia, è possibile tuttavia incontrare qualche ostacolo all’Anagrafe.

Quanti nomi si possono dare a un bambino?

Alcuni genitori scelgono un unico nome per il loro bambino, mentre altri preferiscono dare un nome composto o più di un nome. Ci sono molti motivi a sostegno di questa scelta:

  • Non riuscite a decidere un solo nome perché vi siete innamorati di più nomi.
  • Tu e il tuo partner non riuscite a trovare un accordo sul nome.
  • Avete diversi background culturali e volete onorarli entrambi con un nome adatto.
  • Il vostro nome preferito è molto popolare e diffuso. Aggiungere un secondo nome meno gettonato aiuterà il vostro bambino a distinguersi dai suoi coetanei.

Quanti nomi si possono avere? Secondo la legge italiana è possibile dare fino ad un massimo di tre nomi al bambino. Se questo non dovesse bastare, in sede di Battesimo è possibile aggiungerne altri, che però non hanno alcuna valenza dal punto di vista legale o anagrafico. Troppi nomi possono tuttavia causare dei piccoli problemi nella vita quotidiana del bambino, come ad esempio quando si tratta di compilare dei moduli o ottenere dei documenti.

Consiglio: Evita nomi ridicoli o che potrebbero mettere in imbarazzo il tuo piccolo in futuro. Alcuni nomi infatti godono di cattiva fama o sono associati a stereotipi poco favorevoli: questi nomi potrebbero far sentire tuo figlio a disagio e influenzare negativamente la sua futura carriera scolastica o professionale. Anche se la società sta diventando più aperta ai nomi originali e insoliti, dovresti comunque tenere a mente questi fattori durante la scelta del nome.

Check.Sebbene meno diffusa rispetto al passato, in alcune famiglie è ancora viva l’usanza di attribuire ai neonati il nome del nonno o della nonna. Se l’idea di continuare questa tradizione familiare vi piace, potreste anche valutare l’idea di un doppio nome che contenga, ad esempio, sia quello del nonno paterno che di quello materno.

Check.Sebbene meno diffusa rispetto al passato, in alcune famiglie è ancora viva l’usanza di attribuire ai neonati il nome del nonno o della nonna. Se l’idea di continuare questa tradizione familiare vi piace, potreste anche valutare l’idea di un doppio nome che contenga, ad esempio, sia quello del nonno paterno che di quello materno.

Nomi brevi o lunghi? Qual è la scelta più adatta al tuo bambino?

Un altro aspetto con cui i futuri genitori si devono confrontare è la lunghezza del nome: alcuni genitori amano i nomi brevi come Sara o Luca, mentre altri preferiscono nomi più lunghi composti da diverse sillabe. Se trovi la decisione difficile, prova a pronunciare ad alta voce il nome in combinazione con il cognome: il risultato dovrebbe essere armonico. Generalmente un cognome molto lungo suona bene con un nome corto e, viceversa, un cognome corto si associa bene ad un nome lungo. Tuttavia, la lunghezza del nome dipende interamente dai vostri gusti e da come il nome completo suona alle vostre orecchie.

Un altro punto importante da analizzare prima di decidere il nome definitivo è considerare il suo eventuale diminutivo. È infatti importante non sottovalutare come suonerà quest’ultimo, in quanto potrebbe venire usato spesso al posto del nome. Assicuratevi dunque che il diminutivo del vostro nome preferito non risulti imbarazzante o insidioso. Se invece vi siete innamorati del diminutivo, è preferibile comunque dare al bambino il nome nella sua forma completa: eviterete così che vostro figlio abbia un nome un po’ “infantile” quando sarà cresciuto e potrete comunque usare il diminuivo come soprannome.

Consiglio: Se siete ancora indecisi, un altro trucco è quello di prediligere un nome che si armonizzi con i nomi di eventuali fratelli e sorelle.

Una futura mamma annota su un quaderno la lista dei suoi nomi preferiti per il bebè.

Suggerimento.Al momento dell’iscrizione all’Anagrafe è fondamentale per motivi legali definire se il nome doppio o triplo è separato o meno dalla virgola. Se il nome è composto da più elementi separati dalla virgola, infatti, negli atti ufficiali e nei documenti sarà riportato solo il primo nome e tuo figlio dovrà firmarsi solo con questo. Discorso diverso per chi invece porta due (o tre) nomi senza virgola: in questo caso tutti questi dovranno essere presenti nei documenti identificativi della persona, la quale dovrà sempre firmare con entrambi.

Suggerimento.Al momento dell’iscrizione all’Anagrafe è fondamentale per motivi legali definire se il nome doppio o triplo è separato o meno dalla virgola. Se il nome è composto da più elementi separati dalla virgola, infatti, negli atti ufficiali e nei documenti sarà riportato solo il primo nome e tuo figlio dovrà firmarsi solo con questo. Discorso diverso per chi invece porta due (o tre) nomi senza virgola: in questo caso tutti questi dovranno essere presenti nei documenti identificativi della persona, la quale dovrà sempre firmare con entrambi.

Nomi di tendenza: è una buona scelta?

Anche in fatto di nomi, le tendenze vanno e vengono: basta dare un’occhiata al registro dei nomi dell’asilo per capire quali nomi andavano di moda in un determinato periodo. Se vi siete innamorati di un nome che è attualmente di tendenza, dovete considerare che vostro figlio potrebbe non essere il solo ad avere questo nome nella sua classe.

Se hai un nome che ti sta particolarmente a cuore da molto tempo e che attualmente è molto gettonato, non devi per forza cambiarlo a causa della sua popolarità. Allo stesso modo, non devi prediligere i nomi più comuni se non rispecchiamo le tue preferenze. Un nome particolare può sottolineare ulteriormente l’individualità del tuo bambino.

Consiglio: Non lasciarti influenzare troppo dalle tendenze dei nomi. Ogni bambino è assolutamente unico, anche se condivide il suo nome con qualcun altro.

Nomi tradizionali e nomi particolari: quali preferire?

C’è un nome classico o della tradizione che ti ha particolarmente colpita o preferisci un nome più particolare o raro? Al giorno d’oggi, sono molti i genitori che propendono per i nomi originali, in quanto desiderano che il proprio figlio si distingua e non sia confuso con molti “omonimi”.

Prima di dare al tuo bambino un nome troppo insolito, tuttavia, dovresti prendere in considerazione alcuni aspetti:

  • Ti piace il significato del nome o solo il suo suono? Soprattutto nel caso di nomi antichi o provenienti da culture straniere, parenti e amici vorranno sicuramente sapere il significato del nome scelto. Se per te è importante che il nome abbia un bel significato, dedica allora del tempo alla ricerca dell’origine.
  • Come suona il nome in abbinamento al cognome? A volte pronunciare insieme nome e cognome può dare origine a delle combinazioni davvero buffe, soprattutto con i nomi stranieri. Fai quindi attenzione che il risultato finale non sia ridicolo. Questo, tuttavia, non dovrebbe scoraggiarti dal cercare un nome che appartiene a una cultura straniera.
  • Il nome è facile da scrivere o da pronunciare? Con nomi particolarmente rari e insoliti devi mettere in conto che spesso ti chiederanno di sillabare il nome di tuo figlio. Alcuni nomi, inoltre, potrebbero risultare difficili da pronunciare.

Consiglio: Anche l’ortografia del nome è un aspetto da valutare. Se siete indecisi su come scrivere il nome, è consigliabile scegliere la variante più comune.

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