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Materiali

Definiamo più sostenibile un materiale che ha un impatto sull'ambiente e sulla società inferiore rispetto al suo equivalente convenzionale. La valutazione prende in esame, per ciascuna tipologia di materiale, aspetti quali la perdita di biodiversità, la deforestazione, il consumo di acqua, le emissioni di gas a effetto serra e l'inquinamento, al fine di stabilire se e in che misura il materiale possa essere considerato più sostenibile.

Nell'ambito di questo quadro di riferimento distinguiamo due livelli. Un materiale di transizione consente di ridurre determinati impatti, ma si basa ancora su metodi di produzione che generano pressioni ambientali. Un materiale a minore impatto si spinge oltre: è un materiale che raccomandiamo attivamente, poiché viene prodotto con metodi che riducono gli impatti negativi. Valutiamo i materiali mediante strumenti di settore, come il Textile Exchange Preferred Fiber & Materials Index, e richiediamo che il 100% dei materiali approvvigionati secondo criteri di maggiore sostenibilità sia supportato da standard di certificazione indipendenti.

Cotone biologico

Il cotone è uno dei materiali più utilizzati al mondo e da C&A. Tutte le pratiche di coltivazione possono avere effetti negativi sull'ambiente e sulle persone. Per ridurre al minimo l’impatto, ci siamo impegnati ad approvvigionare il 100% del nostro cotone da fonti preferenziali.

Il cotone biologico è coltivato secondo pratiche agricole che possono contribuire a migliorare la salute del suolo e a favorire la biodiversità, poiché vietano l'impiego di pesticidi e fertilizzanti di sintesi, nonché di sementi geneticamente modificate. Il cotone certificato biologico è verificato da soggetti terzi indipendenti per assicurare che il materiale sia conforme a tali standard.

Dai gruppi di aziende agricole al produttore dei capi di abbigliamento, la nostra filiera del cotone biologico è certificata secondo standard di terze parti come l'OCS (Organic Content Standard), e il cotone biologico non viene mai miscelato con cotone convenzionale. Il processo di certificazione comprende generalmente audit annuali di ogni fase della filiera, condotti dagli organismi di certificazione presso tutti i soggetti coinvolti nella produzione dei tessili certificati. Tali verifiche vengono effettuate mediante approfondite ispezioni in loco, volte ad accertare il rispetto di tutti i requisiti previsti dallo standard. Ogni fase lungo la catena di custodia deve includere un “certificato di conformità” (CC) e un “certificato di transazione” (CT). Il certificato di conformità riporta la lista dei prodotti o le categorie di prodotti che possono essere offerti come certificati ed etichettati in base al relativo standard e alla rispettiva fase produttiva. Il certificato di transazione elenca i prodotti certificati e i dettagli delle spedizioni.

Better Cotton

Better Cotton è uno standard che aiuta i coltivatori di cotone ad adottare pratiche agricole più sostenibili dal punto di vista ambientale, socialmente responsabili ed economicamente sostenibili, migliorando al contempo la trasparenza della filiera del cotone.

L'utilizzo di Better Cotton come fonte di approvvigionamento costituisce un tassello importante nel percorso di riduzione degli impatti generati dalla coltivazione del cotone in varie regioni del mondo.

Maggiori informazioni su Better Cotton

Per ottenere una licenza Better Cotton, gli agricoltori devono dimostrare di rispettare sei principi fondamentali:

  • ridurre al minimo l'uso di pesticidi nocivi

  • usare l'acqua in modo efficiente

  • salvaguardare la salute del suolo

  • preservare habitat naturali e biodiversità

  • mantenere e tutelare la salute delle fibre

  • promuovere condizioni lavorative dignitose

Lo standard può essere applicato ad aziende agricole di ogni dimensione e va a integrare altri standard per un cotone più sostenibile.

Better Cotton fisico

Nel 2023, Better Cotton ha introdotto un nuovo modello di catena di custodia con un livello di tracciabilità superiore rispetto al sistema precedente, denominato Physical BCI. Questo modello consente di tracciare il cotone Better Cotton sino al paese di origine avvalendosi della Better Cotton Platform (BCP). C&A si è impegnata ad approvvigionarsi di Better Cotton esclusivamente tramite la catena di custodia fisica.

Materiali riciclati

L'impiego di materiali riciclati può contribuire alla riduzione dell'utilizzo di materie tessili vergini e, in alcuni casi, a una minore necessità di risorse produttive, quali acqua e sostanze chimiche. Utilizziamo materiali riciclati in percentuali e quantità diverse, a seconda della destinazione d'uso e della tipologia di materiale. L'uso di materiali riciclati è un traguardo chiave della nostra strategia di sostenibilità, che mira a utilizzare materiali già esistenti e a sostenere un uso più efficiente delle risorse limitate. Per garantire la tracciabilità dei materiali riciclati che acquistiamo, tutti i prodotti contenenti materiale riciclato sono certificati secondo uno dei seguenti standard: RCS (Recycled Claim Standard) o GRS (Global Recycled Standard).

Scoprine di più sugli standard che utilizziamo qui.

Ecco i nostri materiali riciclati:

Poliestere

Il riciclo dei rifiuti in PET in poliestere riciclato può contribuire a ridurre il ricorso a materie prime vergini di origine fossile e, in funzione della tecnologia di riciclo utilizzata, può determinare un minor consumo di energia rispetto alla produzione di poliestere vergine convenzionale.

Esistono diversi metodi per riciclare i rifiuti di poliestere: alcuni richiedono meno energia, mentre altri permettono di ottenere materiali riciclati con livelli di purezza superiori. C&A si approvvigiona di poliestere riciclato proveniente da diverse filiere di riciclo, per bilanciare innovazione e scalabilità.

Poliammide

La poliammide riciclata, comunemente nota come nylon, ha acquisito una crescente rilevanza nel settore della moda. Ottenuta in parte da rifiuti post-consumo, come reti da pesca dismesse, fibre di moquette e plastica industriale, la poliammide riciclata viene utilizzata come materiale versatile e resistente, insieme alla poliammide vergine.

Cotone

Il cotone riciclato è una risorsa che consente di valorizzare le fibre di cotone già disponibili e contribuisce a sottrarre i rifiuti tessili ai processi di smaltimento. Esistono due tipologie principali di cotone riciclato: scarti post-consumo e pre-consumo. Gli scarti di cotone post-consumo includono indumenti o tessuti di cotone dismessi che sono stati utilizzati dai consumatori. Questi scarti vengono raccolti, smistati e lavorati per creare nuove fibre di cotone riciclato. Gli scarti di cotone pre-consumo, invece, comprendono cascame di filatura e scampoli di tessuto generati durante il processo produttivo.

Utilizzando entrambe le tipologie di scarti di cotone, è possibile prolungare il ciclo di vita delle fibre di cotone e ridurre la dipendenza dal cotone vergine. Questo approccio può contribuire a ridurre gli impatti associati allo smaltimento dei rifiuti tessili e, a seconda delle modalità di approvvigionamento e dei processi di lavorazione adottati, può comportare un minore consumo di risorse in alcune fasi rispetto alla produzione convenzionale di cotone vergine.

Fibre di cellulosa rigenerate

Viscosa

Viscosa, rayon, TENCEL™ Lyocell e TENCEL™ Modal sono tutte tipologie di fibre di cellulosa artificiali, note anche come fibre di cellulosa rigenerate. Tali materiali provengono da fonti cellulosiche naturali, prevalentemente dalla pasta di legno. C&A sostiene attivamente l'uso di fibre cellulosiche come la viscosa LENZING™ ECOVERO™ Viscose e Livaeco by Birla Cellulose™. La viscosa LENZING™ ECOVERO™ è ottenuta da fonti di legno rinnovabili certificate e prodotta in conformità a specifici standard ambientali, attraverso processi produttivi sviluppati per ridurre le emissioni e il consumo idrico rispetto alla produzione di viscosa convenzionale.

Livaeco by Birla Cellulose™, invece, è prodotto a partire da pasta di legno certificata e sfrutta un sistema di produzione a ciclo chiuso, nel quale le sostanze chimiche vengono recuperate e riutilizzate in conformità a specifici standard di processo.

Per tutta la nostra cellulosa rigenerata, ci atteniamo allo standard SRCCS (Sustainable Regenerated Cellulosics Content Standard).

Lyocell

Le fibre TENCEL™ Lyocell derivano da legno proveniente da fonti certificate, controllate e conformi alle severe linee guida della Lenzing Wood and Pulp Policy. Le fibre TENCEL™ Lyocell sono note per il loro processo di produzione a ciclo chiuso, che trasforma la pasta di legno in fibre cellulosiche mediante un processo di filatura con solvente a circuito chiuso, che consente tassi di recupero del solvente superiori al 99%.

CIRCULOSE®

CIRCULOSE® non è né un filato né un tessuto, ma un materiale ottenuto recuperando la cellulosa da indumenti logori e scarti di produzione. Nella fase finale del processo di produzione, è una polpa di cellulosa prodotta al 100% da rifiuti tessili riciclati, utilizzata per creare fibre rigenerate come la viscosa, il lyocell, il modal, l’acetato e altri tipi di fibre rigenerate (dette anche fibre cellulosiche artificiali). CIRCULOSE® è prodotto in Svezia con un processo di riciclo tessile.

Nel processo di produzione, CIRCULOSE® raccoglie i tessuti di scarto, come gli abiti che non possono essere più rivenduti o utilizzati, o gli scarti di produzione, li sminuzza, li priva di bottoni e zip, li decolora e li trasforma in un impasto. I contaminanti come il poliestere vengono filtrati. Si preferisce utilizzare tessuti di cotone perché contengono molta cellulosa. L’impasto viene quindi essiccato in fogli di pura CIRCULOSE®, che vengono confezionati in balle e spediti ai fabbricanti di fibre, che trasformano la polpa grezza filandola in fibre. Le nuove fibre filate vengono trasformate in filati, tessuti e infine in abiti. CIRCULOSE® può essere miscelato con altri materiali in qualsiasi fase di produzione.

Trasformando i tessuti di scarto in una nuova materia prima, CIRCULOSE® è concepito per supportare il riciclo tessile a ciclo chiuso (textile-to-textile). CIRCULOSE® mira a ridurre il ricorso a materie prime vergini utilizzando come materiale di partenza fibre tessili già esistenti. CIRCULOSE® viene impiegato in flussi di materiali circolari, consentendo l'utilizzo di materie prime tessili riciclate nella produzione di fibre rigenerate.

Lino

Il lino è un materiale tessile ottenuto dalla pianta del lino. Il marchio Masters of FLAX FIBRE™ certifica l'origine delle fibre di lino. Le fibre certificate secondo questo standard provengono dall'Europa occidentale (Francia, Belgio o Paesi Bassi). Gli agricoltori Masters of FLAX FIBRE™ si impegnano ad adottare pratiche agricole che non prevedono l'irrigazione né l'impiego di sementi geneticamente modificate.

Fibre di origine animale

C&A si impegna a tutelare il benessere degli animali lungo tutta la filiera. Quando reperiamo materiali di derivazione animale, ci aspettiamo che i nostri fornitori rispettino le disposizioni definite nella nostra normativa sul benessere animale. Tra queste:

  • rispettare le Cinque Libertà del benessere animale riconosciute a livello internazionale

  • utilizzare solo materie prime di animali da carne

  • mai accettare materiali di specie esotiche, minacciate o in via di estinzione

Sappiamo che il benessere animale non è l'unico aspetto della produzione di fibre animali ad avere un impatto. Per diverse fibre di origine animale, compresi lana e cashmere, agiamo in conformità con standard industriali come il Textile Exchange’s Responsible Wool Standard (RWS) e il Sustainable Fibre Alliance’s Cashmere Standard. Ognuno di essi si concentra sul miglioramento della resilienza ambientale e sull'espansione dell'agricoltura rigenerativa attraverso l'amministrazione dei pascoli e l'adozione di buone pratiche nella gestione del territorio al livello degli allevatori.

Lana

Il Responsible Wool Standard (RWS) è un programma di certificazione completo riconosciuto su scala internazionale e pensato per migliorare le pratiche nel settore della lana. Questo standard definisce i severi criteri da soddisfare durante l'intero processo produttivo della lana, dall'allevamento al prodotto finito. L’RWS definisce requisiti in materia di benessere animale, gestione del territorio e utilizzo delle sostanze chimiche nella produzione della lana. Aderendo all'RWS, i produttori e i marchi di lana dimostrano la conformità a criteri definiti relativi al benessere animale, alla gestione del territorio e agli aspetti sociali. Il Responsible Wool Standard fornisce un quadro di riferimento per la tracciabilità e la verifica da parte di terzi della lana proveniente da allevamenti certificati lungo l'intera filiera.

Cashmere

Riconosciamo le sfide che la produzione di cashmere deve affrontare e ci impegniamo ad approvvigionarci di cashmere conforme a standard definiti di approvvigionamento responsabile. Collaboriamo con la Sustainable Fibre Alliance (SFA), un'organizzazione internazionale no-profit che opera nell'ambito della filiera estesa del cashmere, dagli allevatori ai rivenditori. ha elaborato standard volti a disciplinare il benessere animale e le condizioni sociali degli allevatori nell'ambito della filiera del cashmere. C&A offre prodotti in cashmere certificati secondo il Sustainable Fibre Alliance (SFA) - Cashmere Standard e si approvvigiona del 100% del cashmere vergine con certificazione SFA.

Le nostre polybag online

Sempre più spesso, C&A utilizza polybag per gli ordini online realizzate con materiale riciclato; circa il 53% delle polybag utilizzate per gli ordini online proviene dallo stesso fornitore ed è costituito da contenuto riciclato.

Questo tipo di polybag per gli ordini online è realizzato con almeno il 95% di LDPE (polietilene a bassa densità) riciclato post-consumo. Il materiale deriva da prodotti in plastica usati che vengono raccolti, trattati e riciclati; la materia prima così ottenuta viene poi riutilizzata per realizzare nuove polybag, favorendo l'impiego di materiali riciclati all'interno di flussi di materiali circolari.

  • Materiale: LDPE (polietilene a bassa densità)

  • Contenuto riciclato: ≥ 95% post-consumo

  • Spessore: 30 micron

  • Certificazione degli impianti di produzione: EN 15343

Perché queste polybag per gli ordini online non sono al 100% riciclate?

L'impianto di produzione di queste polybag per gli ordini online è certificato secondo la norma EN 15343, garantendo una filiera trasparente e tracciabile per i materiali riciclati.

Sebbene la polybag sia realizzata interamente in LDPE riciclato post-consumo, la striscia adesiva contiene una piccola quantità di materiale non riciclato. La striscia adesiva è rivestita da un liner protettivo in plastica, realizzato con materiale vergine e attualmente non disponibile in una versione riciclata. Secondo la norma europea EN 15343, che garantisce anche la tracciabilità delle plastiche riciclate, la striscia adesiva è inclusa nel calcolo del prodotto complessivo. Per questo motivo, il contenuto riciclato viene ufficialmente dichiarato pari ad almeno il 95%.

Si raccomanda di riutilizzare o riciclare le polybag laddove siano presenti infrastrutture per il riciclo.