Cambiare nome e cognome all’Anagrafe
L’ordinamento giuridico italiano prevede la possibilità di cambiare il proprio nome e il proprio cognome per i motivi più svariati. Sebbene la procedura sia più semplice ed economica di quanto si possa immaginare, il cambiamento del nome/cognome ha carattere eccezionale ed è ammissibile soltanto in presenza di particolari situazioni.
Motivazioni valide per cambiare nome
La legge italiana indica alcune cause tassative per cui è possibile modificare il proprio nome, come nel caso di nomi ridicoli, vergognosi o che rivelino l’origine naturale del soggetto. Oltre a queste, la richiesta di mutamento può essere motivata anche da motivi soggettivi ed atipici, purché meritevoli di tutela. Detto in parole semplici, non è possibile modificare il nome in qualsiasi momento e a proprio piacimento (ad esempio solamente perché il proprio nome non incontra i propri gusti), ma servono presupposti specifici. Alcune motivazioni valide potrebbero essere ad esempio:
Il cambio del nome non riguarda solamente la sostituzione del proprio nome con uno nuovo ma anche la possibilità di modificare una o più lettere o aggiungerne uno a quello già in possesso. La domanda con la richiesta del cambio del nome deve essere presentata alla Prefettura di competenza e deve indicare espressamente i motivi per i quali si chiede tale mutamento. L’autorità preposta valuterà caso per caso se le motivazioni sono valide e meritevoli di essere prese in considerazione.
Cambiare cognome: in quali casi è possibile?
La stessa procedura e le stesse regole valgono anche se si desidera cambiare cognome. Anche in questo caso, non può trattarsi del semplice desiderio di cambiare il cognome e la richiesta deve essere motivata e dimostrata attraverso una documentazione significativa. Ecco alcuni esempi:
Aggiungere il cognome materno in età adulta
Le persone maggiorenni possono aggiungere il cognome materno al proprio senza particolari requisiti. Se invece si desira rinunciare al cognome paterno per ottenere l’attribuzione del solo cognome della madre sono necessarie delle motivazioni specifiche.
Aggiungere il cognome del padre riconosciuto successivamente
Se il riconoscimento del padre avviene in un secondo momento, il figlio maggiorenne può fare richiesta di aggiungere o sostituire il cognome del padre a quello della madre.
Aggiunta del cognome del nuovo compagno/marito della madre
Con il consenso del padre biologico (se reperibile) è possibile richiedere l’aggiunta del cognome del compagno o del secondo marito della madre.
Cognome del figlio adottivo
Il bambino adottato acquista il cognome del genitore adottivo. Tuttavia, se in seguito il figlio lo desidera, può fare richiesta di portare il suo vero cognome, ovvero quello del padre biologico, o di aggiungerlo al cognome del padre legale.
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Tieni presente che...
Esistono due opzioni per iscrivere un bebè all’Anagrafe: entro tre giorni dalla nascita direttamente presso la struttura sanitaria dove è avvenuto il parto, la quale si occuperà di comunicare l’iscrizione al Comune, oppure direttamente presso l’Ufficio di Stato Civile entro dieci giorni dal parto.
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