Consigli per la cura dei capi dalla A alla Z

A

Leggere

Alcool

L’alcool possiede tra le molte caratteristiche distintive anche quella di rimuovere efficacemente tutte le macchie di sporco.  Soprattutto l’alcool denaturato e quello etilico sono veri e propri detergenti universali. In casi veramente eccezionali si potrà usare in via sostitutiva un distillato ad alta gradazione alcolica.

Allergie

Ai soggetti sensibili o allergici ai detersivi si consiglia di cambiare la marca del detersivo usato e di provare un detersivo senza profumo.

Amaro

Le macchie di amaro non vi rimarranno „sullo stomaco“ se le eliminerete come le macchie di liquore, con alcool e con una soluzione di acqua saponata calda.

Ammollo

In caso di macchie molto resistenti, prima del lavaggio in lavatrice, si consiglia di mettere il capo in ammollo in un lavandino o di effettuare il prelavaggio in lavatrice.  Non è necessario aggiungere all’acqua dell’ammollo un detersivo per delicati o per bucato a mano. Il pre-trattamento di macchie difficili potrà essere effettuato anche utilizzando latte o acqua salata.

Ammobidente

Se vi piacciono le morbide carezze, usate l'ammorbidente nell’ultima fase di lavaggio.  L'ammorbidente ha un'azione ammorbidente su asciugamani e pigiami e inoltre un effetto antistatico sui vostri capi d'abbigliamento.  Se la biancheria viene asciugata in un’asciugabiancheria si potrà anche fare a meno dell’ammorbidente.

Angora

Un tipo di coniglio allevato in fattorie speciali. Sull'addome del buffo roditore si trova il delicato sottopelo da cui viene ricavata la soffice lana. La lana d'angora è calda e morbida, particolarmente piacevole al tatto e ideale per capi di abbigliamento termici contro le malattie reumatiche.  Per facilitarne la lavorazione viene mescolata a lana di pecora o a fibre sintetiche.  La produzione molto ridotta - un coniglietto produce solo 250- 500 grammi di lana l'anno - rende questo materiale molto costoso.  Lavare a mano

Alpaca

È una lana dal pelo lungo e lucido fornita dalla vigogna, un camelide del Sudamerica, e usata per tessuti pregiati.  L’alpaca viene usata per fabbricare stoffe di lana di alta qualità utilizzate per cappotti o vestiti da donna.

Arance

Le macchie di pesche e di arance si eliminano ammorbidendole con glicerina e lavandole il giorno successivo.  Se il trattamento non ha successo, ripetere più volte l’operazione.

Asciugabiancheria

Un’asciugabiancheria vi renderà indipendenti dai capricci del tempo. Seguire le indicazioni riportate sull’etichetta.

B

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Benzina

La benzina è spesso l’ultimo rimedio a cui si ricorre in caso di macchie resistenti. È importante però non confondere la benzina per smacchiare (benzina avio) con la benzina per le automobili.  Si consiglia di usare la benzina per smacchiare solo eccezionalmente perché altamente infiammabile e perché produce esalazioni nocive.  È consigliabile per esempio quando si vogliono pre-trattare le macchie di burro e grasso.

Biro

Per rimediare a qualche … firma d’autore sul vestito  è consigliabile investire tempo e utilizzare alcool, benzina per smacchiare o succo di limone. Per tessuti di lana è preferibile usare acqua di colonia o alcool in cui è stato diluito sapone di marsiglia.  Dopo il lavaggio il capo dovrebbe tornare pulito.

Birra

Macchie di luppolo e malto scompaiono anche senza usare smacchiatori se si usa l’accorgimento di strofinare, prima del lavaggio, il tessuto macchiato di birra con aceto tiepido diluito; cospargere le macchie di vecchia data con glicerina facendo agire per un po’ di tempo. Le macchie di birra dovrebbero poi scomparire completamente dopo il primo lavaggio.  E la purezza è garantita non solo per la birra ma anche per la biancheria!

Bucato a 90°

Un bel bagno di calore è un ottimo rimedio per rimuovere le macchie dai capi, sempre che il tessuto sopporti tali temperature.  A 95° spesso scompaiono infatti anche gli ultimi resti di macchie piccole e grandi. Se i vostri capi sopportano così elevate temperature, lo si scoprirà leggendo le indicazioni riportate sull’etichetta. È importante inoltre prestare attenzione a lavare nello stesso carico solo indumenti che tengono il colore per evitare che la biancheria perda colore.

Burro

Il burro è uno smacchiatore oltremodo pratico. È facile da eliminare ed è molto efficace nella rimozione di macchie difficili di grasso, catrame e resina.  Spalmare del burro sulle macchie e fare agire per un po’ di tempo.  Togliere l’eccedenza e tamponare con benzina per smacchiare come si farebbe per una qualsiasi macchia di grasso.

C

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Cacao

Il cacao galleggia nel latte e viene trattato come questa sostanza fonte di calcio:  prima con acqua fredda e poi con acqua calda.  Non eseguire il trattamento al contrario, altrimenti la macchia potrebbe diventare veramente spiacevole. Mettere quindi il capo a bagno in acqua salata. Se le tracce di cacao non sono scomparse dopo il lavaggio, si consiglia di tamponare la macchia con acqua non salata dove si sono bollite patate.  In caso di tessuti delicati mettere il capo in un bagno di latte fino a quando quest'ultimo sarà diventato acido. Sciacquare quindi prima con acqua fredda e poi con acqua molto calda.

Caffè

Non è necessario leggere i fondi del caffè per sapere come si trattano le macchie di caffè. Se il caffè era mescolato a latte, tamponare la macchia con acqua fredda e glicerina calda sciacquando poi con acqua calda.  Se desiderate trattare la macchia anche con il sapone, usate solo il sapone smacchiante. Quest’ultimo è anche consigliabile su velluto e seta. Se vi siete sporcati con caffè nero - senza latte - sarà meglio trattare la macchia prima con acqua saponata tiepida. Se la macchia è di vecchia data, aggiungere un po’ di sale all'acqua saponata e coprire la parte con glicerina e tuorlo d'uovo.  Sciacquare quindi dopo mezz'ora prima con acqua fredda e poi con acqua tiepida. Se il tessuto è colorato si potrà metterlo in ammollo in un bagno di latte.  Appena il latte sarà diventato acido, sciacquare la parte macchiata con acqua tiepida.

Cashmere

Le capre che vivono nel rigido clima dell'altipiano del Kashmir producono uno dei più pregiati e costosi filati usati dall’industria tessile.  Dalla pettinatura di una capra si ricavano dai 100 ai 300 grammi del prezioso sottovello.  La lana di cashmere ha la proprietà di assorbire l’umidità corporea e per questo motivo viene utilizzata spesso per produrre coperte. Il prezioso cashmere viene inoltre usato per confezionare sciarpe, pullover, vestiti, giacche e calze.  Il cashmere come l'angora va lavato a mano con acqua non troppo calda e un detersivo per capi delicati.

Catrame

Ammorbidire il tessuto indurito con del burro. Come per la resina, il catrame si legherà al burro e potrà essere eliminato, dopo un po’ di tempo, raschiandolo con cura.  Trattare quindi la macchia con alcool o trementina.  Mettere un foglio di carta da cucina sotto al tessuto in modo che i resti ne vengano assorbiti.  Un altro rimedio efficace è quello di "stirare" la macchia.  Disporre un foglio di carta assorbente sul tessuto prima di passare il ferro da stiro.

Cera di candela

Per eliminare le spiacevoli conseguenze di una cena a lume di candela, basterà „stirarla“.  Eliminare i resti di cera raschiando il tessuto.  Mettere quindi l’indumento sotto un foglio assorbente o di carta da cucina e passare quindi il ferro - muovendolo dalla parte esterna verso quella interna - sulla macchia di cera. Cambiare più volte la carta.  Se non siete riusciti ad eliminare tutte le macchie, tamponate con alcool denaturato.

Chewing-gum

Per eliminare le macchie di chewing-gum si consiglia di riportare il chewing-gum al suo stato originario. Se lo si raffredda in freezer si indurisce. Sarà facile poi eliminarne le tracce raschiando o spazzolando il tessuto.  Per agevolarne la rimozione si potrà anche usare alcool.

Ciliegie

Per eliminare il rosso succo delle ciliege si può usare il succo fresco di limone. Un'altra possibilità è quella di mettere il tessuto a bagno in una soluzione saponosa e trattarlo quindi con latte.

Cioccolata

Se il peccato di gola ha causato una bella macchia, si potrà cercare di eliminarla innanzi tutto raschiandola con un coltello.  Mescolare alcool con glicerina e tuorlo d’uovo facendo agire la miscela per un po’ di tempo sulla macchia.  Lavare quindi il capo in una soluzione saponosa calda.  In via alternativa si potrà far immergere la cioccolata in un bagno di latte e infine sciacquare.

Cloro

Se desiderate smacchiare un capo con candeggina a base di cloro, prestate attenzione al triangolo riportato sull'etichetta.  Se sul triangolo sono apposte le lettere CL, ciò significa che è possibile trattare l'indumento con prodotti a base di cloro.  Se il triangolo è cancellato, significa che il capo non sopporta il trattamento con il cloro. In tal caso si consiglia di far lavare il capo in lavanderia.

Coca cola

Le macchie fresche di Coca Cola scompaiono in genere dopo il primo lavaggio.  In caso di macchie di vecchia data si consiglia di pre-trattare l’indumento con detersivi per capi delicati e di usare acqua minerale come solvente.

Cognac

Non fatevi rovinare la festa da un buon bicchierino di cognac. Trattare il capo sporco con acqua tiepida e con un po’ di detersivo liquido e sciacquare infine con acqua.

Compatibilità ambientale

Un’impresa industriale ha una grossa responsabilità nei riguardi della compatibilità ambientale e della protezione dell’ambiente. È quindi fondamentale tutelare il nostro ambiente impiegando l'impiantistica più moderna e ponendo una particolare attenzione ad evitare l'uso di sostanze critiche.

Cotone

Il calore e l’umidità sono l’ambiente ideale per questa fibra naturale  che cresce in un clima tropicale ed è quindi adatta ad essere indossata nei giorni caldi. È un materiale estremamente robusto e resistente ai lavaggi in lavatrice.

Crema per la pelle

Contro le macchie di grasso provocate da crema per la pelle utilizzare gli stessi rimedi consigliati per le macchie di burro. Se si formano aloni, è consigliabile usare un additivo sbiancante.  Anche la benzina per smacchiare può essere usata per rimuovere le tracce di crema, ma solo sugli indumenti non sulla pelle!

Curry

Con un pizzico di curry si rendono più forti i sapori dei vostri piatti ma anche più gravi i problemi di macchie.  Se le macchie non vengono trattate correttamente il problema si aggraverà.  Trattare la macchia come se fosse maionese o senape:  sciacquare la parte macchiata con acqua tiepida e strofinare con glicerina. In caso di tessuti delicati, usare acqua di colonia, alcool denaturato o alcool etilico.

D

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Dentifricio

Il dentifricio si elimina sui capi come sui denti:  basta risciacquare energicamente con acqua tiepida.

Detersivo

Il mercato oggi ci propone una grande varietà di prodotti che agiscono magicamente contro lo sporco:  detersivi universali per tutte le temperature, detersivi per colorati per non far stingere i tessuti, detersivi per delicati per lavare delicatamente i tessuti delicati a basse temperature, detersivi per lana per mantenere la lana in tutta la sua originaria morbidezza, detersivi per tende che eliminano l’alone grigio sulle tende.  L’effetto detergente del detersivo può essere rafforzato usando adiuvanti come smacchiatori, additivi e detersivi per bucato a mano. La scelta del detersivo idoneo dipende dal tipo e dal grado di sporco e dalle indicazioni riportate sull’etichetta.

Detersivo liquido

Il detersivo liquido rappresenta una valida alternativa al tradizionale detersivo in polvere.  Contiene più tensioattivi ed è attivo anche a temperature al di sotto dei 60 °C. Particolarmente indicato per rimuovere le macchie di grasso.

Detersivo per bucato a mano

Un detersivo comodo non solo quando si è in villeggiatura. Ha un’azione smacchiante efficace sullo sporco dei colletti delle camice se passato su di essi prima del lavaggio.

Detersivo per capi colorati

I moderni detersivi per colorati hanno un'ottima azione detergente pur essendo delicati con i colori.  Sono detersivi, che non contenendo sbiancanti ottici, mantengono vivi i colori e grazie a sostanze speciali proteggono la biancheria colorata dalla perdita di colore.

Detersivo per capi delicati

Come spiega il nome stesso, si tratta di detersivi particolarmente adatti ai capi delicati.  Non contengono sbiancanti ottici e candeggianti.  Questi detersivi sono delicati con i colori e i tessuti lavabili solo a 30° o 40°, soprattutto se si usa il programma di lavaggio per tessuti delicati.

Detersivo universale

Per un ottimo risultato di lavaggio occorre - oltre ad una buona lavatrice - anche un detersivo universale.  Grazie ad esso si otterranno ottimi risultati di lavaggio sia alle basse che alle alte temperature fino a 95°.

Dosaggio

In lavanderia come in cucina vale la regola: un buon risultato si ottiene solo con i migliori ingredienti.  Il buon risultato del lavaggio dipende dal grado di durezza dell’acqua e dal corretto dosaggio del detersivo e dell’ammorbidente.  Un dosaggio basso di detersivo può portare a risultati di lavaggio poco soddisfacenti e causare un ingrigimento dei capi.  Una quantità eccessiva di detersivo può provocare eccessi di schiuma che riduce l’azione meccanica causando scarsi risultati di lavaggio.  Si consiglia pertanto di seguire scrupolosamente le indicazioni di dosaggio riportate sulla confezione del detersivo basandosi sul grado di durezza dell’acqua erogata dalla centrale idrica.

Durezza dell'acqua

Se l’acqua ha un alto grado di durezza, per ottenere un pulito profondo, sarà necessario usare una quantità maggiore di detersivo rispetto a quella necessaria con acqua a basso grado di durezza.  È pertanto consigliabile chiedere alla società idrica il grado di durezza dell’acqua in modo da ottimizzare il dosaggio del detersivo.

E

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Erba

Verde è simbolo di speranza. Voi cercate però di non perdere la speranza di fronte alle macchie di erba. Con l'unico accorgimento di non bagnare il tessuto. perché in tal caso l'eliminazione delle macchie sarebbe più difficile. È consigliabile  - prima di lavare a temperatura alta l'indumento - trattare la macchia con una soluzione di ammoniaca diluita o con succo di limone.  Se le macchie sono di vecchia data esiste un vecchio rimedio casalingo:  ammorbidire la parte sporca con latte acido e risciacquare con latte fresco.  Se il tessuto è in seta, usare una miscela di alcool in cui è stato sciolto sapone di marsiglia e ammoniaca.  Se il tessuto è in flanella, usare una miscela di bianco d'uovo e glicerina.  E se avete sporcato d’erba un vestito estivo di un bel colore chiaro si consiglia di trattare le macchie con alcool etilico prima di lavare il capo.

Etichette

Una lingua che non conosce confini:  i segni grafici riportati sull’etichetta dei prodotti tessili. Si tratta di simboli internazionali che indicano le modalità di lavaggio, asciugatura, stiratura, candeggio e pulitura a secco.

F

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Fragole

Le deliziose fragoline non vi rovineranno l’umore se tratterete le macchie con una soluzione saponosa di acqua tiepida.  Per tessuti delicati si può utilizzare anche alcool puro.

Frigorifero

Per rimuovere certi tipi di macchie alcuni capi dovranno "finire al fresco".  Infatti l'indurimento provocato dal calo di temperatura favorisce la rimozione di resti di chewing-gum o cera di candela. Inoltre il raffreddamento evita in alcuni tessuti come la lana di angora la formazione del pilling.

Frutta

Un abito "alla frutta" normalmente non crea problemi, se prima di essere lavato viene trattato con il sale smacchiante.  Se, dopo il lavaggio, il tessuto è ancora “ricco di vitamine”, si consiglia di tamponare la macchia con alcool, aceto o succo di limone caldi.  Le macchie di frutta di vecchia data si rimuovono mettendo il capo a bagno per qualche ora in siero di latte acido con un goccio di limone.  Per tessuti delicati si consiglia di usare ammoniaca e alcool in cui si è sciolto sapone di marsiglia.  Alcuni frutti hanno bisogno di un trattamento particolare:  ad esempio le pesche, le arance, le fragole, i mirtilli neri e le ciliege.

Fuliggine

Le macchie di fuliggine non devono essere strofinate, altrimenti si vede nero!  Facendo cosi infatti la fuliggine penetra ancora più profondamente nel tessuto. È consigliabile sbattere il tessuto, soffiarci sopra e cospargerlo quindi con fecola di patate e con segatura. Se la stoffa è bianca e sopporta le alte temperature si potrà cospargere la macchia di sale.  Se questo procedimento non ha effetto, provare con un po’ di alcool.

G

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Gelato

Quando la forza del sole scioglie la fresca massa e la fa colare giù dal cono, abbiamo a che fare con uno degli aspetti spiacevoli dell'estate. Un ottimo rimedio è quello di utilizzare alcool denaturato mescolato ad ammoniaca.  Sciacquare quindi con acqua tiepida.

Grasso

Eliminare il grasso indesiderato dai capi di abbigliamento è certamente più facile che eliminare i cuscinetti di grasso dal proprio corpo.  In genere basta utilizzare un po’ di detersivo per piatti o una soluzione di acqua calda e sapone ed un lavaggio in lavatrice.  Si consiglia l’utilizzo di un detersivo liquido che contiene più tensioattivi del detersivo in polvere ed ha un'azione più efficace contro l'unto. Un vecchio rimedio casalingo è cospargere la macchia con fecola di patate che serve ad assorbire il grasso che viene poi rimosso con una spazzola.  In caso di macchie ostinate si consiglia di usare una soluzione di cristalli di soda e acqua o di strofinare con sapone e di lavare poi in acqua molto calda.  Si può anche usare in alternativa alcool etilico, alcool denaturato o alcool in cui è stato sciolto sapone di marsiglia.  Solo la lana potrà essere pre-trattata con benzina.

Gruccia gonfiabile

Ideale per l'asciugatura senza pieghe di capi leggeri di lana. Le grucce gonfiabili, grazie alla maggiore superficie di contatto rispetto alle tradizionali grucce di legno o materiale plastico, evitano così i segni di stropicciamento sul capo di abbigliamento. Non sono consigliabili per capi pesanti perché questi a causa del proprio peso potrebbero facilmente deformarsi.

H

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I

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Inchiostro

Se non avete a disposizione caglio di latte acido per eliminare le macchie di inchiostro, potrete anche usare l'acqua di bollitura di fagioli bianchi, non salata.  Anche il succo di limone è un ottimo smacchiatore. Se volete usare aceto o una soluzione di acqua saponata calda,  bisognerà usare l’accorgimento di fare prima una prova su un angolo poco visibile del capo.

Iodio

La lotta contro questa sostanza utilizzata in medicina può diventare una vera e propria operazione se non si effettua un intervento di pronto soccorso. Inumidire subito la macchia con acqua calda e tamponarla con la superficie di taglio di una patata cruda tagliata a metà e un po' di ammoniaca. Probabilmente occorrerà ripetere la terapia più volte.

J

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K

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L

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Lana

Con il termine lana si possono indicare materiali diversi,  come ad esempio lana trattata meccanicamente o chimicamente o anche lana rigenerata.  Solo la lana di prima tosa può essere contrassegnata con il marchio „Pura lana vergine“.  In entrambi i casi bisogna fare molta attenzione al lavaggio, lavando il vostro maglione preferito solo con il programma per il lavaggio della lana e un detersivo per lana.  Il lavaggio in lavatrice è anche più delicato del lavaggio a mano, come hanno dimostrato ricerche scientifiche.

Lana di cammello

I caldi e robusti tessuti fabbricati dal vello del cammello, a una o due gobbe, non proteggono solo dal freddo delle notti del deserto,  ma si distinguono anche per la loro leggerezza e perché non infeltriscono.

Lana lambswool

Questa lana viene prodotta dal pelo di agnelli di sei mesi. Il materiale si distingue per l'eccellente elasticità e robustezza, richiede però particolare cura per il lavaggio. La lambswool non sopporta alte temperature, né l'asciugatura nell’asciugabiancheria.

Lana merino

La razza ovina che fornisce questa lana proviene originariamente dalla Spagna.  Ha una fibra molto fine e fittamente ondulata e viene utilizzata soprattutto per produrre filati finissimi.  Il filato viene pettinato in modo da formare un filo fine, liscio e lungo che viene utilizzato per confezionare finissimi e leggeri completi da uomo e da donna.  L'alta qualità del filato si riconosce dal simbolo "Pura lana vergine"  riportato - insieme alle indicazioni di manutenzione - sull'etichetta.

Latte

Un po' di latte sui tessuti non è un gran problema se le macchie vengono trattate prima con acqua fredda e poi il capo viene lavato con acqua molto calda.  Se il tessuto è di velluto o di seta lavare in acqua tiepida.

Lavaggio a secco

Anche se esiste un rimedio per rimuovere quasi tutte le macchie, è preferibile talvolta lavare il capo a secco.  Alcune stoffe ad esempio non sono lavabili in lavatrice ma solo in lavanderia. Il cerchio riportato sull'etichetta indica che il capo può essere lavato a secco e quale solvente può essere utilizzato.  Se il cerchio è cancellato da una croce, il capo non potrà essere lavato a secco e forse potrete trovare una soluzione al problema consultando un'altra voce del glossario.

Lino

Già gli antichi egizi amavano avvolgersi in questo tessuto leggero.  Per la caratteristica delle sue fibre irregolari è ruvido ed ha un aspetto "stropicciato".  Ma è proprio questa stropicciatura che lo rende indistinguibile. Per le sue proprietà termostatiche è usato soprattutto per confezionare capi di abbigliamento estivi. Il lino pregiato si distingue per la sua opaca brillantezza e il suo caratteristico aspetto stropicciato.  Per conservarne in pieno le caratteristiche si consiglia di osservare scrupolosamente le indicazioni riportate sull’etichetta.

Liquore

Un „bicchierino“ non nuoce neanche sul vestito se trattato con un altro prodotto ad alta gradazione alcolica, come alcool o alcool denaturato diluito.  Poi si consiglia di continuare il trattamento con una soluzione di acqua saponata calda e sciacquare con acqua tiepida.

Lucido per scarpe

Il lucido per scarpe è indispensabile per un look curato - ma non fa certo una buona impressione sui vestiti.  Un metodo efficace contro le macchie è quello di usare trementina.  Se le macchie non vengono eliminate, usare una miscela di alcool in cui è stato sciolto sapone di marsiglia e ammoniaca.  Stoffe delicate come velluto e seta non sopportano la trementina e dovranno essere trattate prima con alcool e poi con ammoniaca molto diluita.  E se il lucido per scarpe ha "lucidato" le calze, strofinare con alcool riscaldato e poi sciacquare con ammoniaca.

M

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Macchie di origine sconosciuta

Bisogna usare molta cautela con ciò che non si conosce.  Affrontare il problema innanzi tutto analizzando la stoffa.  Su stoffe colorate e lavabili si può usare efficacemente il tuorlo d’uovo.  Dopo aver fatto agire per un po’ di tempo, sciacquare con acqua fredda.  Per stoffe bianche e irrigidite da appretto è consigliabile usare acqua di colonia o alcool.  Strofinare quindi con una soluzione diluita di ammoniaca e sapone smacchiante o metter ammollo nella stessa soluzione per una notte.  Per la lana usare farina di mais o patate o aceto e fecola di patate.  Riscaldare questi ingredienti in acqua e spruzzarli sulla macchia.  Aspettare che il tessuto si asciughi ed eliminare la macchia spazzolandola.  Strofinare i tessuti di velluto macchiati con un telo di lino imbevuto in aceto e sciacquare con acqua pulita.

Maionese

La maionese è un problema non solo per chi vuole mantenere la linea ma anche per chi cerca di rimuovere le macchie di maionese in modo sbagliato.  Tamponare la macchia con acqua tiepida e raschiare i resti aiutandosi con un coltello.  Tamponare quindi con glicerina (su tessuti di velluto e seta con acqua di colonia, alcool denaturato o alcool etilico).  Se dopo il lavaggio le tracce non saranno scomparse, si potrà continuare il trattamento con ammoniaca diluita in acqua.

Marmellata

Se vi preoccupa l'alta percentuale di frutta contenuta nella marmellata, tranquilizzatevi.  Per l'eliminazione delle macchie di marmellata sono sufficienti un panno e acqua calda. In caso di macchie resistenti - come per le macchie di fragola - si potrà usare una soluzione saponata oppure alcool.

Membrana climatica

Il tessuto in microfibre resiste non solo al vento e alle intemperie ma anche a diversi lavaggi in lavatrice. Ammesso che si seguano scrupolosamente le indicazioni riportate sull’etichetta.  E tale materiale non viene danneggiato neanche dall’asciugabiancheria se si usa un programma per capi delicati.

Miele

L’oro delle api è ottimo a colazione ma non sul vestito. Per il trattamento delle macchie di miele si consiglia di utilizzare acqua calda  e di passare sulla stoffa prima del lavaggio un po’ di detersivo liquido.

Mirtilli rossi

Il siero di latte acido fa bene alla salute -  e fa bene anche contro le macchie di mirtillo.  Imbevere il tessuto con siero di latte acido e fare agire per un po’ di tempo. Risciacquare prima con acqua fredda e poi con acqua calda.  Un altro rimedio casalingo „che fa bene alla salute“ è il succo di limone.

Mohair

Una vera e propria stoffa da „mille e una notte“.  Il termine mohair deriva dall'arabo 'muchajjor' che significa „stoffa ottenuta dal pelo di capra“.  È una lana morbidissima e lucida che si ricava dal fine e ondulato pelo della capra d’angora.  La lana d’angora invece viene ricavata dal pelo del coniglio omonimo.  Non confondete quindi i due termini se avete intenzione di avviare una produzione in proprio.  I filati di mohair sono facili da tingere e vengono utilizzati spesso per rendere più pregiati tessuti di pura lana.

N

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O

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Olio

L’olio e il grasso hanno molte cose in comune, anche il trattamento delle macchie.

Olio di eucalipto

L’olio di Eucalipto si usa su macchie vecchie o dure, come quelle di catrame o resina, per ammorbidirle.  Basta quindi far asciugare e successivamente raschiare con cura i resti. Se l’olio ha lasciato un alone sul tessuto si potrà rimuoverlo usando un po’ di alcool - come indicato per la rimozione di macchie di grasso.

Olio motore

La rimozione di queste macchie può essere più laboriosa di un cambio dell'olio. Porre innanzi tutto un telo assorbente sotto la stoffa. Trattare la macchia prima con alcool e poi con trementina.  Comprimere infine la superficie con un tampone.  Ripetere il procedimento usando la trementina fino a quando non noterete più tracce d’olio sul telo assorbente.  Trattare quindi la parte macchiata con detersivo liquido e acqua tamponando con cura il tessuto. Sciacquare bene il tessuto con acqua e lavarlo in lavatrice con detersivo universale. In caso di macchie molto resistenti ripetere più volte il procedimento su descritto.

P

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Pelle

La vera pelle è un materiale che come pochi altri si distingue per le sue ottime proprietà:  è robusta ma flessibile, consente una perfetta traspirazione, non si sforma e assorbe la naturale umidità corporea ed ha un alto potere termostatico.  La sua naturale venatura è segno di autenticità ed esclusività.  Per le sue caratteristiche naturali però necessita di particolare cura. Il sole e il caldo possono nuocerle causando durezza e screpolature mentre la pelle di camoscio scolorisce facilmente. Non asciugare mai la pelle vicino ai termosifoni ma appendendola ad una gruccia in un ambiente arieggiato.  Eliminare le macchie lasciate dalla pioggia con una spugnetta di gomma. Le macchie di polvere di strada e altre piccole macchie scompaiono usando un panno morbido e acqua tiepida.  Non usare mai sostanze aggressive come trementina. In caso di macchie resistenti si consiglia di lavare il capo a secco.

Peluche

Le indicazioni sull’etichetta vi diranno se l’orsacchiotto di peluche tornerà in forma dopo un "giro" in lavatrice.  Se il morbido orsacchiotto è resistente al lavaggio in lavatrice, si consiglia di non asciugarlo in vicinanza di termosifoni ma di scrollarlo accuratamente in modo che il pelo rimanga morbido e voluminoso.

Pennarelli

È alquanto difficile rimuovere le tracce di pennarelli e di biro, poiché le sostanze coloranti rimangono ostinatamente nel tessuto. L’unico modo di „cancellare“ le macchie è quello di usare - se necessario più volte - glicerina, alcool e trementina.

Perdita del colore

Con la seta, la lana ma anche con altri tipi di tessuti può avvenire durante il lavaggio un rilascio delle sostanze coloranti. Lavare perciò insieme solo capi di abbigliamento con colori simili per evitare cambiamenti di colore. I capi bianchi devono essere sempre lavati a parte.

Poliammide

"Lavarle di sera e farle asciugare durante la notte" questo era il metodo consigliato per le calze di nylon da donna realizzate dopo la seconda guerra mondiale e il cui materiale fu ritenuto una scoperta rivoluzionaria. Anche oggi un consiglio valido, data la caratteristica di idrorepellenza di questa fibra sintetica. È consigliabile tuttavia lavare le calze dentro un sacchetto per indumenti delicati.

Poliestere

I fili di poliestere sono molto resistenti allo strappo e allo sfregamento.  Per tale motivo è un materiale particolarmente adatto per tessuti di facile manutenzione. Sopportano la temperatura indicata sull'etichetta, non si restringono e non si sgualciscono. Inoltre non hanno paura delle macchie di unto  perché legano il grasso e l’olio più facilmente rispetto ai tessuti in fibre naturali.  La presenza di poliestere nei tessuti misti rende pertanto più facile l'assorbimento e l'eliminazione dei „depositi di grasso“.

Popeline

È un cotone particolarmente compatto e lucente, di facile manutenzione e grande robustezza. Il trattamento delle macchie è lo stesso dei tessuti in cotone.  Fare attenzione alla polvere depositata sul tessuto, la quale potrebbe essere la causa di aloni dopo il lavaggio.

Profumo

Le tracce di essenze pregiate svaniscono utilizzando alcool puro. Il profumo può far perdere la testa, o meglio il colore, a tessuti di seta.

Pre-trattamento

Date una mano alla vostra lavatrice.  Trattate le macchie difficili seguendo i consigli contenuti in questo glossario.  Strofinate le macchie con un detersivo per bucato a mano prima del lavaggio in lavatrice.  In questo modo aumenterete l’effetto detergente del detersivo.

Pura lana vergine

Non tutti i tipi di lana possono valersi della denominazione 'Pura lana vergine'. Solo la lana di prima tosa, appena lavorata e proveniente da pecore sane, può essere contrassegnata con tale marchio.  Rispetto alla lana comune, tali fibre hanno una naturale e preziosa brillantezza. La pura lana vergine non si stropiccia facilmente e se è contraddistinta dall’indicazione „lavabile in lavatrice“ non infeltrisce.  La pura lana vergine si riconosce grazie al particolare marchio conosciuto in tutto il mondo.  Sull’etichetta sono riportate inoltre tutte le indicazioni più importanti per la cura delicata di questo tessuto naturale.

Q

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R

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Ramia

Le fini fibre dell'esotica pianta della ramia sono anche conosciute con il nome di „erba di Cina“. Unite al tessuto di cotone estremamente resistente lo rendono più morbido, fine e brillante.  Per mantenerne tutte le proprietà si consiglia di mettere in ammollo per una notte il capo di ramia prima del primo lavaggio.

Resina

Refrigerare vi aiuterà a risolvere il problema.  Mettere l’indumento nel freezer per un po’ di tempo e raschiare con cura la macchia trattandola infine con alcool. In alternativa si può usare una delle seguenti sostanze: alcool denaturato, alcool in cui è stato sciolto sapone di marsiglia, olio di trementina o alcool etilico. Tamponare quindi usando carta assorbente.  Se la macchia è di vecchia data, ammorbidire la resina con burro.  Raschiare quindi con cura usando un coltello e lavare con alcool in cui è stato sciolto sapone di marsiglia. Alcuni forestali che devono combattere spesso con questo problema consigliano un vecchio rimedio casalingo: solventi per vernici.

Ruggine

I segni marroncini del tempo hanno bisogno di tempo per scomparire.  Esporre la macchia al vapore d'acqua, in cui è contenuta un po’ di glicerina. Su stoffe chiare e non delicate e sulla lana e sul velluto le macchie si eliminano sciacquando il tessuto.  Per stoffe scure e delicate usare, prima del succo di limone, alcool in cui è stato sciolto sapone di marsiglia.  Tamponare quindi con alcool puro denaturato. Le macchie di ruggine su stoffe colorare e lavabili scompaiono se messe a bagno, prima del lavaggio, per una notte in latte acido.

S

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Sale smacchiante

A volte manca solo un po' di sale per completare il sapore. Come con il sale, una porzione di sale smacchiante può completare il lavaggio principale e sciogliere così più facilmente su stoffe resistenti macchie particolarmente ostinate che possono essere trattate con sbiancante. In questo modo, già a temperature basse, viene rafforzato l'effetto del detersivo.

Salsa ketchup

Per eliminare le macchie del simbolo del 'fast food' trattare il tessuto con una soluzione di acqua saponata alla quale è stata aggiunta qualche goccia di ammoniaca.  Si potrà anche versare un po’ di detersivo liquido sul capo prima di lavarlo.

Sangue

In caso di macchie di sangue è bene prestare subito un pronto soccorso:  sciacquare immediatamente con acqua fredda e immergere il tessuto a bagno in acqua in cui è stato diluito del sale.  In caso di macchie di vecchia data è utile un pre-trattamento con una soluzione di ammoniaca - indipendentemente dal gruppo sanguigno.

Senape

Per rimuovere le macchie di senape è bene seguire un vecchio consiglio della nonna:  trattare la macchia con una soluzione saponosa calda.  Se la macchia resiste al trattamento, provare con acqua e qualche goccia di ammoniaca.  Se anche questo metodo non è efficace, usare glicerina. La glicerina non si può però usare su velluto o seta. In tal caso usare gli stessi rimedi consigliati per le macchie di maionese e curry strofinando leggermente con acqua di colonia o un po’ di alcool.

Seta

Il gelso - una pianta che cresce nelle regioni asiatiche - è la pianta su cui vivono i bachi da seta  che producono le fibre più fini e pregiate al mondo.  La seta è più leggera, più morbida e più resistente allo strappo di qualsiasi altra stoffa al mondo.  Solo le tarme e i batteri non sono attirati dalla piacevole sensazione data dalla seta.  Perché la seta mantenga a lungo le sue qualità estetiche è necessario prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. Non esporre la seta alla luce diretta del sole.  È un tessuto molto vaporoso e va conservato in ambienti ben arieggiati.

Smalto per le unghie

Per rimuovere tracce di smalto per le unghie sui vestiti utilizzare alcool riscaldato o acetone.  L’acetone non è però consigliabile per stoffe delicate e sintetiche.

Spazzola

La spazzola è il pettine del vestito.  Grazie ad essa i vostri pantaloni e vestiti riacquisteranno un aspetto perfetto. Una spazzolatura regolare servirà non solo a togliere la polvere accumulata ma anche a ridare ai tessuti leggeri il loro splendore.  Le spazzole con setole naturali sono più morbide rispetto alle spazzole con setole sintetiche e quindi più delicate con i tessuti.

Spinaci

Gi spinaci si abbinano bene alle patate anche nel trattamento delle macchie.  Per essere più precisi: strofinare una patata cruda sulla macchia di spinaci e sciacquare quindi con acqua saponata.

Sporcizia di strada

Per eliminare la sporcizia di strada sui vestiti usare una morbida spazzola. Per facilitare la pulizia si potranno inumidire le setole con acqua o benzina per smacchiare.

Sporco sul colletto

Il colletto rappresenta il biglietto da visita di un capo di abbigliamento perfetto.  Per trattare queste „zone difficili“ è disponibile in commercio un detersivo per bucato a mano in confezione tubetto, comodo anche da portare in viaggio.

Solidità dei colori

Se la vostra maglietta gialla ha perso dopo il lavaggio la brillantezza del colore significa che non era stata tinta con colori solidi. Oggi molte industrie tessili - e non solo quelle asiatiche - utilizzano colori a basso costo che mantengono la loro tenuta solo per un numero limitato di lavaggi.  Un ulteriore problema si pone se si utilizzano detersivi con sbiancanti ottici che possono causare scolorimenti a macchia. È consigliabile verificare la solidità del colore strofinando la stoffa con un panno bianco umido.  Se si teme una perdita del colore, lavare i capi a parte, a mano o usando un detersivo speciale per colorati.

Stiratura

Per la stiratura dei capi si consiglia di seguire le indicazioni riportate sull'etichetta. I punti che si trovano sul simbolo del ferro da stiro indicano la temperatura ideale, meno sono i punti, più delicato è il tessuto e minore deve essere la temperatura di stiratura.  Se il simbolo è cancellato da una croce, significa che il capo non sopporta la stiratura.

Stiratura della lana con telo umido

È un particolare tipo di stiratura che si usa per togliere le pieghe ai tessuti di lana. Disporre il tessuto sull’asse da stiro o su un tavolo e spianarlo accuratamente.  Ricoprirlo con un telo asciutto e sopra questo appoggiare un telo umido. La temperatura del ferro da stiro non dovrebbe superare i 150 °C.  Stirare il telo umido fino a quando diventa asciutto e rimuovere subito tutti e due i teli dopo la stiratura.  Appendere quindi gli indumenti di lana su una gruccia fino all’asciugatura completa.  I cosiddetti „aloni lucidi“ si formano se si usa un ferro troppo caldo.  Per eliminarli basta normalmente ripetere più volte il procedimento su indicato.  Ripetute stirature a temperatura troppo alta o con poca umidità potranno causare danni alla stoffa che perderà di morbidezza.

Succo di frutta

Se le preziose vitamine sono finite sui vostri capi, bagnate innanzitutto la macchia con acqua minerale e lavate il capo normalmente in lavatrice.  In caso di macchie molto resistenti si potrà pretrattare la macchia con detersivo liquido.

Succo di ribes

Le macchie di ribes nero si eliminano come tutte le altre macchie di frutta per lo più dopo il primo lavaggio.  In caso di macchie resistenti si potrà aggiungere un additivo smacchiante al normale detersivo. In via alternativa si potrà trattare la macchia con alcool caldo, succo di limone, aceto, sale o succo di ribes bianco.

T

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Tarme

Le tarme sono ghiotte dei tessuti di lana. Anche per loro esistono rimedi casalinghi che riducono il loro appetito. Il profumo di lavanda e di cedro hanno un effetto preventivo contro le tarme.

Tabacco

Per eliminare le macchie gialle di tabacco usare il giallo dell'uovo mescolato ad alcool denaturato o alcool etilico. In via alternativa si potrà usare anche un po’ di glicerina. Dopo circa un’ora sciacquare con alcool puro. Le macchie di vecchia data potranno essere trattate con acido citrico prima di procedere come sopra esposto.

Rimuovere subito la macchia di tè con acqua calda.  Si potrà anche usare sapone smacchiante e acqua. Per macchie resistenti si consiglia una miscela di glicerina e tuorlo d’uovo da risciacquare dopo un’ora.

Temperatura

Non tutte le stoffe sopportano le alte temperature.  Per evitare spiacevoli fenomeni di restringimento, seguire le indicazioni di lavaggio riportate sull’etichetta.  Sul simbolo di lavaggio è indicata la temperatura consigliata.

Tessuti misti

Una stoffa di qualità è come un buon profumo: ciò che fa la differenza è la miscela. Il cotone, un materiale robusto, si arricchisce di un’elegante lucentezza se mischiato a piccole percentuali di viscosa.   Il cashmere, se unito ad altre fibre, può essere utilizzato per capi economicamente a portata di tutti.  Tessuti misti classici sono ad esempio il gabardine e il popeline, realizzati mescolando cotone a fibre sintetiche.  Anche i tessuti in microfibra sono realizzati abbinando fibre diverse. Per il trattamento di queste stoffe  bisogna prestare un'attenzione particolare. Il programma di lavaggio si baserà sulla fibra più delicata contenuta nel tessuto.  Seguire sempre le indicazioni riportate sull'etichetta.

T-shirt

Le simpatiche magliette di cotone sono piacevoli anche da lavare.  Sono infatti realizzate con una stoffa resistente che assorbe bene il sudore e che sopporta anche i trattamenti più aggressivi per l’eliminazione delle macchie.  Per ulteriori spiegazioni riguardo al trattamento giusto leggere le indicazioni riportate sull’etichetta.

U

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Uovo

Rosso di mattina brutto tempo si avvicina. Se si tratta però del rosso dell’uovo esiste un rimedio: non strofinare la macchia ma cospargerla di sale.  Far asciugare, spazzolare e tamponare con acqua fredda. Se la macchia resiste al trattamento, si potrà usare una soluzione di ammoniaca diluita.

V

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Velluto

Anche il prezioso velluto si produce dalle fibre di cotone come un comunissimo jeans.  Ma i punti in comune finiscono qui.  Se sull’etichetta è riportato il simbolo del lavaggio a umido, rivoltare il capo.  Dopo il lavaggio, scrollare con forza il capo e farlo asciugare su una gruccia gonfiabile.  Per far sì che il pelo non venga schiacciato, scrollare il capo ripetutamente. Per la rimozione di macchie si consiglia di non usare procedimenti meccanici che potrebbero rovinare le fibre e quindi l'estetica del tessuto.

Verdura

Macchie recenti di verdura si possono eliminare facilmente con un panno e acqua fredda.  Solo le macchie di pomodoro e spinaci richiedono l’uso di acqua calda, anche se è utile pretrattare il tessuto strofinandolo con fette di patate crude prima del lavaggio.  Se si tratta però di verdure cotte con grassi, farina e panna è consigliabile spargere del detersivo liquido sulla macchia prima di effettuare il lavaggio.

Vernice

Non vedete nero se imbiancando avete macchiato gli indumenti di vernice.  Importante è però sapere di che tipo di vernice si tratta. Se la vernice è solubile in acqua, si potrà usare sapone duro o sapone smacchiante prima del normale lavaggio.  Per vernici ad olio si consiglia di pre-trattare la macchia con olio di trementina. Lo stesso metodo si usa per rimuovere le macchie di vernice a smalto.  La vernice acrilica ha invece bisogno di un trattamento più aggressivo:  mescolare alcool denaturato con alcune gocce di ammoniaca tamponando ripetutamente prima del lavaggio.

Vino bianco

Le macchie di vino bianco non sopportano l’invecchiamento.  Sciacquare subito con acqua molto calda.  Per assorbire il liquido, spargere sale sul tessuto - una ricetta efficace anche in caso di macchie di vino rosso.

Vino rosso

Il vino rosso si combatte con il vino bianco.  Si può usare con ottimi risultati anche sherry o alcool chiaro.  Ma il rimedio più efficace contro le macchie della bevanda di Bacco è quello di una presa di sale. È consigliabile trattare le macchie il più presto possibile.  Prima di mettere il capo in lavatrice, bagnare la macchia con qualche goccia di limone.  Se la macchia non è stata eliminata dopo il lavaggio, mettere in ammollo il capo, prima di rilavarlo, in un bagno di caglio di latte acido. Se anche questo rimedio non avrà effetto, si potrà provare con qualche goccia di glicerina. Il velluto e la seta non sopportano il trattamento con il sale e il vino bianco ma preferiscono l’amido di mais o la fecola di patate.  Se le macchie non sono scomparse, si potrà usare ammoniaca diluita, alcool etilico o alcool in cui è stato diluito sapone di marsiglia.

Viscosa

Il filo usato per freschi ed eleganti capi di abbigliamento non viene prodotto sui pascoli ma nei boschi.  La viscosa d’alta qualità si ricava infatti dalla cellulosa del legno di abeti e faggi. Legno, paglia e cascami di cotone vengono trattati chimicamente e filati per produrre il filo di viscosa, un filo brillante come quello della seta.  È un materiale che si distingue per la notevole tenuta del colore ed è una componente naturale di freschi capi di abbigliamento estivi.  Ha però lo svantaggio di restringere e di gualcirsi facilmente. È pertanto consigliabile mettere i capi in ammollo prima del primo lavaggio e di appenderli subito dopo il lavaggio ad una gruccia.

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Zucchero

Last but not least:  le tracce di zucchero sono facilmente eliminabili se trattate senza perder tempo. Usare acqua calda per sciogliere le incrostazioni di zucchero.  Le macchie di vecchia data necessitano di un trattamento con una soluzione di ammoniaca e glicerina. Se lo zucchero è colorato un ultimo consiglio: finire il trattamento con acqua e limone.